Ad occhi aperti / Con los ojos abiertos

Al mattino quando il mondo tace e le rondine non si sono ancora svegliate, mi sento leggera. Senza il peso della giornata addosso.

Attorcigliata nelle lenzuola, con gli occhi aperti, giro da una parte e poi dalla altra.

E un dolce far niente che mi riempe tutta. L’ unico rumore percettibile è il mio cuore che batte. A seconda dei miei pensieri accelera o rallenta. Che macchina straordinaria!

Sapessimo solo usarla a dovere. Ascoltarla.

Se ci fermassimo per un istante a volare nei mondi che vogliamo. Se vivessimo un po’ di fantasia.

Io camminerei scalza nella erba bagnata, guarderei di più le stelle, raccoglierei un fiore per il solo gusto di farlo. Sorriderei di più agli sconosciuti. Prenderei una scala che mi porti lassù. Vivrei di follia.

Nuoterei nel profondo del mare, circondata da pesci scintillanti. Urlerei perché sono viva.

Invece intravedo già il grigiore della giornata, e capisco che il sogno è svanito.

Odo il garrire delle rondine alla finestra e mi lascio trasportare, c’è ancora speranza là fuori.

A la mañana cuando el mundo calla y las golondrinas aùn no se despertaron, me siento leggiera. Sin el peso de la jornada arriba.

Enredada entre las sàbanas, con los ojos abiertos, me giro de un lado y despuès del otro.

Es un dulce hacer nada que me invade. El ùnico ruido perceptible es el de mi corazòn que late. Segùn el andar de mis pensamientos, se acelera o va màs despacio. Que aparato extraordinario!

Si sabrìamos sòlo usarlo a deber. Escucharlo.

Si pudièramos por un instante detenernos a volar en los mundos que queremos. Si vivirìamos un poco de fantasia.

Yo caminarìa descalza en el rocìo, mirarìa demàs las estrellas, cortarìa una flor por el solo gusto de hacerlo. Sonreirìa a los desconocidos. Encontrarìa una escalera que me haga llegar hasta allà arriba. Vivirìa de locura.

Nadarìa en el mar profundo rodeada de peces brillantes. Gritarìa porque sigo viva.

En cambio veo ya el gris del nuevo dìa, y me doy cuenta que el sueño desapareciò.

Escucho el cantar de las golondrinas a la ventana y me dejo transportar, hay todavìa esperanza ahì afuera.

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Torta di mele / Torta de manzanas

Stamattina sono di corsa. Ho molte cose da preparare e non so da dove iniziare.

Ecco: finisco la colazione, cambio il bambino e proverò a metterlo a giocare.

Intanto cerco gli ingredienti per la torta.

Oggi è il compleanno di mio marito, che per questioni di privacy, non dirò quanti anni fa. Comunque lui non ama festeggiare niente, al contrario di me.

Ho iniziato, sto sbattendo le uova insieme allo zucchero, do una sbirciatina veloce al computer; adesso ho appena inciampato con il cane, che è sempre in mezzo.

Ho accesso il forno, così sarà caldo al momento di infornare. Grattugio un limone, dopo averlo lavato naturalmente, farina, lievito, un bicchierino d’ olio di oliva, e una tazzina di latte. Ci siamo quasi. Uff, devo imburrare la tortiera, detesto questa parte. Sbuccio le mele: tre o quattro, a discrezione, le affetto sottilmente.

Metterò il tutto nel apposito contenitore con sopra la frutta che cospargerò con tanto zucchero. Posso anche abbassare un po’ la temperatura del forno adesso, 180° per quaranta minuti.

Torno dal bambino. è sempre lì con la sua instancabile musichetta, controllo nel frattempo se mia figlia mi ha inviato qualche notizia dalla scuola; adesso avvertono prima via cellulare, così evitano tutto il sermone quando arrivano a casa.

No! Per ora no.

Si sente già un buon profumo… Ottimo!

Non ho scelto a caso questa torta, è quella che lui preferisce, e a me va bene perché è squisita  e semplice da fare.

Rispecchia tanto la sua personalità.

Io avrei preferito regalarli qualcosa che lui desidera da tanto tempo, ma ormai ci conosciamo: so che se lo faccio poi mi dirà, ti avevo detto di no! Quindi lascerò passare una o due settimane, e poi insisterò ancora.

Siamo fate così noi donne. Fatevi una ragione.

Comunque la torta è pronta, se per caso apri il mio blog oggi, ti auguro di tutto cuore e con amore: Buon Compleanno!

Oggi a casa, oltre a noi ti aspetta il tuo dolce. Non pensare che non ci sarà anche il pranzo, cucinerò anche.

Esta mañana estoy apurada. Tengo un montòn de cosas para hacer y no sè de donde empezar.

Listo: termino de desayunar, cambiò el bebè y pruebo a ponerlo a jugar.

Mientras tanto preparo los ingredientes para la torta.

Hoy es el cumpleaños de mi marido, que por razones de privacy, no voy a decir cuàntos cumple. De todas maneras a èl no le gusta festejar nada, al contrario mìo.

Empecè; estoy batiendo los huevos junto con el azùcar, miro ràpido la computadora, termino de tropezar con el perro, que està siempre en el medio.

Enciendo el horno, asì va estar caliente a la hora de hornear. Voy a rallar un limòn, despuès de lavarlo obviamente; harina, levadura, un vasito de aceite de oliva y una tacita de leche. Ya casi estamos. Uf, tengo que enmantecar la tortera, detesto èsta parte.

Pelo las manzanas, tres o cuatro, a discreciòn y las corto finemente.

Pongo todo lo que preparè en un contenidor, con arriba la fruta, que voy a espolverar con mucha azùcar. Puedo ya bajar la temperatura del horno, a unos 180°, por cuarenta minutos, màs o menos.

Vuelvo del bebè, està siempre jugando con la incansable musiquita; controlo si mi hija no me mandò noticias de la escuela, ahora avisan antes a travès del celular, asì se evitan el sermòn cuando llegan en casa.

No! Por ahora no.

Se siente ya un buen perfume… Optimo!

No elegì por casualidad èsta torta, es la que èl prefiere, y a mì me va bien porque es exquisita y fàcil de hacer.

Refleja mucho su personalidad.

A mì me hubiese gustado regalarle algo que èl quiere desde hace mucho, pero ya nos conocemos: sè que si lo hago, despuès me va a decir: te habìa dicho de no! Voy a dejar pasar una o dos semanas, y voy a insistir de nuevo.

Somos hechas asì las mujeres. Hàganse una razòn.

De todos modos la torta està lista, si por las dudas entràs a ver mi blog, te deseo de corazòn y con amor: Muy feliz cumpleaños!

Hoy en casa, a parte nosotros, te espera tu dulce. No pienses que no habrà almuerzo, voy a cocinar tambièn.

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Una donna / Una mujer

Ha capito di essere una donna matura.

Nel corso degli anni, le persone si sono allontanati da lei, sono andati in cerca d’ altre avventure; e adesso no le interessa più, perché è stanca di correre dietro a chi non la accetta così com’è .

Non dorme più nella notte come una volta, non riesce; ci impiega tre o quattro ore per prendere sonno, e quando finalmente sprofonda, c’è già la sveglia che suona. Si alzerà e guardandosi allo specchio vedrà quelle terribile occhiaie, che tanto detesta, un altro segno della stanchezza, del passare degli anni; non esistono trucchi magici che possano nasconderle, neanche quello le importa più, adesso si accetta così. Si piace.

Quando era più giovane, aveva mille paranoie: se aveva un filino di pancia, o un brufolo, o se non era riuscita a darsi lo smalto alle unghie! Quanto tempo perso.

Non se ne pente di niente, tutta esperienza  accumulata.

E diventata bella dentro. E una donna adesso.

Ha molte più sicurezze, questo la fa stare bene, è consapevole di possedere un certo fascino, attira tanti sguardi, anche da parte di altre donne… Vive meno agitata e perfino la sua salute è migliorata. Si è liberata di tutti i pesi, ha conosciuto nuove persone, continua a guardarsi intorno, no smette di meravigliarsi.

Nessun rimpianto, si va avanti.

E curiosa, ha sette di sapere, di scoprire mondi a lei ignari. Chissà cosa le riserva ancora la vita?

Beve in tutta tranquillità il suo bicchiere di vino, e sorride quando ricorda che sua zia la crede astemia.

Entendiò que es una mujer madura.

A lo largo de los años, algunas personas se alejaron de ella en busca de nuevas aventuras; ahora no le importa màs, porque se cansò de correr por detràs de quièn no la quiere asì como es.

No duerme de noche como una vez, no puede, da vueltas tres o cuatro horas antes de que le agarre sueño, y cuando finalmente se duerme, ya està sonando el despertador. Se levantarà y miràndose al espejo verà esas horribles ojeras, que tanto detesta, otro señal del cansancio, del pasar de los años, y no hay maquillaje que las pueda esconder; tampoco le importa, ahora se acepta asì. Se gusta.

Cuando era màs joven, se hacìa un montòn de problemas: que si tenìa un poco de pancita, o un grano, o si simplemente no llegaba a pintarse las uñas! Cuànto tiempo perdido.

No se arrepiente de nada, toda experiencia acumulada.

Se siente bella por dentro. Es una mujer ahora.

Es mucho màs segura, y eso la hace estar bien, tiene conciencia de poseer un cierto fascino, atrae muchas miradas, tambièn de parte de otras mujeres… Vive menos turbada, y hasta su salud mejorò. Se librò de tantos pesos, conociò nuevas personas, se mira alrededor, no deja de maravillarse.

Ningùn reproche, se va adelante.

Es curiosa, tiene sed de aprender, de descubrir cosas que ignora. Quizàs lo que le reserva la vida todavìa?

Bebe con toda tranquilidad su copa de vino, y sonrìe cuando recuerda que su tìa la cree abstemia.

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Esiste la felicità?/ Existe la felicidad?

Certe volte mi chiedono: perché non puoi goderti la felicità? Che cosa è la felicità? Rispondo…

Non è così semplice come premere un tasto e bom, ” felicità attivata “, no, non funziona così; come per altre cose sarebbe troppo facile.

Io penso sia fatta di attimi piccoli ma intensi, e sono questi quelli che vanno goduti.

Il più delle volte vedo le persone impegnate a cercare di raggiungere cose fuori portata, che soddisfanno certamente, ma come potrebbero fare la felicità assoluta? Si sa, tutto ha una durata.

Per quello mi concentro in piccolezze: l’ albero di Natale, una tavola apparecchiata come si deve, i mercatini del’ antiquariato, i libri, gli amici e naturalmente la famiglia.

Beh, dopo tutto non è poca cosa!

In queste cose ci metto l’ anima. E ne sa qualcosa chi mi conosce, sono testarda come poche!

Non credevate che fosse perfetta vero?

A proposito se credete in qualcosa, che sia al rosso del natale o altro, lottate, non lasciatevi condizionare; il mondo è pieno de gente pronta a puntare il dito contro. Volete sapere perché? Semplice: è più facile!

A veces me dicen: porque no podès gozarte la felicidad? Què cosa es la felicidad? Respondo yo…

No es tan fàcil como apretar un botòn y bum ” felicidad activada “, no, no funciona asì, como para otras cosas serìa demasiado simple.

Yo pienso que està hecha de pequeños momentos intensos, y son èstos los que hay que gozarse.

La mayor parte de las veces, veo personas ocupadas a obtener cosas no fàciles de alcanzar, que dan sastifacciòn, claro, pero còmo podrìan hacer la felicidad absoluta?. Se sabe todo dura un tiempo.

Es por eso que me concentro en cosas sencillas: el àrbol de Navidad, una mesa bien dispuesta, los mercados de las antiguedades, los libros, los amigos y obviamente la familia.

Despuès de todo, no es poca cosa!

En èsto yo pongo hasta el alma. Y saben algo los que me conocen. Soy testaruda còmo pocas!

No creìan que era perfecta, verdad?

A propòsito: si creen en algo, que sea al rojo de la navidad o a otras cosas, luchen, no se dejen manipular; el mundo està lleno de gente dispuesta a apuntar el dedo contro. Quieren saber por què? Simple: es màs fàcil!

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La penna di Luisa/ La pluma de Luisa

Seduta sulla veranda, alle cinque del mattino, Luisa sorseggiava il suo caffè, intanto scorrevano piano piano le pagine di un libro.

Erano intense le mattinate e la aiutavano a pensare. Verso le sette avrebbe finito di fare la doccia e di cambiarsi. Alle otto era al giornale per cui lavorava.

Scriveva articoli che forse non sarebbero mai stati letti. Non importa! Pensava… Mi piace farlo.

E poi la gente sembra che continui a credere nel’ amore. Che assurdità! Io che do consigli amorosi.

Vediamo un po’; e andava anni dietro con la mente, sono stati due o tre che mi hanno degnata di uno sguardo? Tre! Si tengo conto anche del biondo, a cui ho restituito un pallone e mi ha ringraziata. Accidenti, mi ha guardata o no? Che importa oramai.

Quando hai quarantasei anni e ti trovi sola,a leggere e a scrivere, per di più per un incapace! Non dovrei fantasticare a queste cose.

La vita…

Invece a me piacciono ancora i libri, pensava, ne ho una quantità a casa, sì, sono veramente tanti e tutti con il mio nome.

Si ricordava d’ aver scoperto il suo amore per la lettura con : Anna Karenina, di Tolstoj, aveva adorato quella storia, tutto quel intrecciarsi di passioni, dove il cuore non poteva ragionare, e il suo coraggio: quello della protagonista.

Forse quel volume la spingeva a dare spunti agli altri. Se ne accorgeva solo adesso, dopo tanto tempo. Ah, sospirava… Avrei voluto essere come lei.

Intanto, in modo quasi meccanico, la sua penna scorreva veloce sul foglio di carta bianco, alcune cose erano belle, altre un po’ meno. Correggeva l’ imperfezioni, aggiungeva, cancellava e finiva sempre con una parola di incoraggiamento.

Sarebbe stata una lunga giornata: doveva ancora battere tutto a macchina. Ci impiegava un paio d’ ore e a lavoro finito provava soddisfazione.

Verso le cinque, prendeva il suo cappotto, la sua borsa, salutava cortesemente il suo capo; e si incamminava verso casa, non prima senza fare una sosta nella libreria al’ angolo. Non chiedeva mai consiglio, sapeva cosa voleva, aveva solo bisogno di tempo.

Sentada en la galleria, a las cinco de la mañana, Luisa sorbìa su cafè, mientras tanto fluìan lentamente las pàginas de un libro.

Eran intensas sus mañanas y la ayudaban a pensar. Màs o menos a las siete habrìa ya terminado de bañarse y de cambiarse. A las ocho se encontraba en el periòdico para el cual trabajaba.

Escribìa artìculos que a lo mejor no iban a ser nunca leìdos. No importa! Pensaba, me gusta hacerlo.

Y despuès parece que la gente continua a creer en el amor. Que absurdo! Yo que doy consejos amorosos.

Vamos a ver, e iba para atràs con la memoria, eran dos o tres que la habìan dignado de una mirada? Tres! Si contaba tambièn al rubio al que una vez devolviò la pelota y le habìa dado las gracias. Maldito sea, me habìa mirado o no? Que importa ahora.

Cuando tenès cuarenta y seis años y te encontràs sola, a leer y a escribir, para un incapaz! No deberìa imaginar, y menos èstas cosas.

La vida…

En cambio a mì me gustan aùn los libros, pensaba, tengo una cantidad en casa, sì, son demasiados y todos llevan mi nombre.

Se acordaba de haber descubierto el amor por la lectura con: Ana Karenina, de Tolstoi, habìa adorado esa historia, todo ese enlace de pasiòn, donde el corazòn no podìa razonar, y su coraje: el de la protagonista.

A lo mejor era ese volumen que la ayudaba a dar señales a los demàs. Se daba cuenta ahora, despuès de tanto tiempo. Ah, suspiraba… Me hubiese gustado ser como ella.

Mientras tanto, en modo casi mecànico, su pluma corrìa veloz sobre la hoja de papel blanca, algunas cosas eran bellas, otras un poco menos. Corregìa las imperfecciones, agregaba, borraba y terminaba siempre con un estìmulo positivo.

Habrìa sido un largo dìa: tenìa que escribir todo a màquina todavìa. Empleaba un par de horas aùn y a trabajo terminado se sentìa satisfecha.

Màs o menos a las cinco de la tarde, agarraba su sobretodo, su cartera, saludaba amablemente a su principal; y se dirigìa a su casa, no antes de detenerse en la librerìa de la esquina. No pedìa nunca consejo, sabìa lo que querìa, necesitaba solo tiempo.

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L’ amore/ El amor

L’ amore vive di piccole cose:

un caffè insieme,

una chiamata,

una data ricordata,

una canzone indimenticabile.

Il sorriso di un bambino,

la comprensione della persona amata.

Per altri l’ amore è:

una lettera custodita in un cassetto,

un fazzoletto che una volta profumava,

una scatola musicale,

una torta a forma di cuore.

Lo importante è mantenerlo vivo quotidianamente,

non lasciare che si spenga la fiamma.

L’ amore lo troviamo in un libro di poesia,

in un bacio inaspettato,

in una immagine alla televisione.

L’ amore non è solo uomo e donna.

Non è solo gente giovane.

L’ amore è nelle cose che facciamo,

nei gesti di tutti i giorni,

nel atteggiamento.

Questo e molto altro ancora!

Ma sopra ogni cosa:

” l’ amore si dimostra, non si insegna “.

El amor vive de pequeñas cosas:

un cafè juntos,

una llamada,

una fecha recordada,

una flor robada,

una canciòn inolvidable.

La sonrisa de un niño,

la comprensiòn de la persona amada.

Para otros el amor es:

una carta guardada en un cajòn,

un pañuelo que una vez perfumaba,

una cajita de mùsica,

una torta a forma de corazòn.

Lo importante es mantenerlo vivo cotidianamente,

no dejar que se apague la llama.

El amor lo encontramos en un libro de poesìas,

en un beso que no esperabamos,

en una imàgen a la televisiòn.

El amor no es sòlo hombre y mujer.

No es solo gente joven.

El amor està en cada cosa que hacemos,

en los gestos de todos los dìas,

en la actitud.

Esto y mucho màs es el amor.

Pero por sobre todas las cosas

” el amor se demuestra, no se enseña” .

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Cose che succedono/ Cosas que suceden

Ci sono ricordi incancellabili in ogni uno di noi, cose che ci segnano per tutta la vita.

Io non rimuoverò mai dalla mia testa la morte di mio padre; forse perché è successo in modo del tutto inaspettato… Avevo diciannove anni e da solo due mesi mi ero trasferita in Italia; stavo lavorando, non sapevo ancora parlare bene, quando sento la voce di mio marito che mi chiama. Incuriosita e anche un po’ nervosa, mi affacciai alla finestra, provavo vergogna, temevo di fare brutta figura. Chiesi il permesso alla signora di andare a vedere cosa succedeva.

Qualunque cosa avrei immaginato, meno quella terribile, orrenda notizia; mio padre che qualche giorno prima avevo sentito al telefono, per il suo compleanno, era morto. Rimassi a bocca aperta, incredula, non poteva essere! Stava bene, avevamo parlato, come sempre era un po’ emozionato, ma niente di più!

Mi dissero che il suo cuore lo tradì.

Non sono andata neanche al suo funerale, l’ Argentina è così lontana e ormai non ci si poteva più fare niente.

Gli anni passarono uno dopo l’ altro; per me era tutto cambiato. Lui era il mio riferimento nella vita, la persona più importante.

Quando succedono cose così, inizi a darti tutte le colpe. Se io fossi stata là, se avessi potuto dirgli quanto l’ amavo e quanto ero orgogliosa di lui, ecc, ecc. Cose che succedono.

E allora pensi ai bei momenti; quelli che sono un po’ i traguardi per noi genitori: in fin dei conti siamo stati felici! Mi ha visto finire le scuole superiori, intraprendere la strada per nuovi studi ( che subito ho abbandonato ), e mi ha accompagnata al’altare. Poi mi ha vista partire…

Quello è l’ ultimo ricordo, le ore in aeroporto sono stati i nostri ultimi momenti insieme.

E così che ti prende la vita, completamente disarmata e impreparata.

Mentre scrivo queste righe piango, ma so che dopo mi sentirò meglio; respirerò profondamente, preparerò un tè e farò finta di niente.

Sorriderò ancora una volta e questa sera finirà, esattamente come tutte le altre.

Leggerò un po’ Borges e poi andrò a dormire.

Hay recuerdos indelebles en cada uno de nosotros, cosas que nos marcan para toda la vida.

Yo no voy a cancelar nunca de mi memoria la muerte de mi padre; a lo mejor porque pasò en modo del todo inesperado…

Tenìa diecinueve años y hacìa sòlo dos meses que me habìa transferido a Italia, estaba trabajando, no sabìa todavìa hablar bien; cuando siento la voz de mi marido que me llama. Curiosa y un poco nerviosa me asomo a la ventana, me avergoncè, tenìa miedo de quedar mal. Pedì permiso a la señora para ir a ver que sucedìa.

Cualquier cosa hubiera yo imaginado, menos aquella terrible y horrible noticia: mi padre con el cual unos dìas atràs habìa hablado por telefono, para el dìa de su cumpleaños, habìa muerto.

Me quedè sin palabras, incrèdula, no podìa ser. Estaba bien, habìamos conversado, como siempre un poco emocionado, y nada màs!

Me dijeron que su corazòn lo traicionò.

No fuì ni siquiera a su funeral, Argentina està tan lejos, y ya no se podìa hacer nada.

Los años pasan uno detràs del otro, para mì todo habìa cambiado.

El era una referencia en mi vida, la persona màs importante.

Cuando suceden cosas asì, empezàs a darte la culpa de todo. Si yo hubiera estado ahì, si hubiese podido decirle cuanto lo amabo y còmo me sentìa orgullosa de èl, etc, etc. Cosas que pasan!

Y entonces te ponès a pensar a los bellos momentos, al final de la cuenta fuimos felices! Me viò terminar la escuela, comenzar el camino de nuevos estudios ( que enseguida abandonè ) y me acompañò al altar. Despuès me viò partir…

Este el ùltimo recuerdo, las horas pasadas en el aeropuerto fueron el final de nuestros momentos juntos.

Es asì que te toma la vida, completamente desarmada y desprevenida.

Mientras escribo èstos renglones lloro, sabiendo que despuès me voy a sentir mejor; respirarè profundamente, prepararè un tè, voy a fingir que no pasò nada.

Voy a sonreir una vez màs y èsta noche teminarà, exactamente como todas las otras.

Leerè Borges y despuès irè a dormir.

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Pioggia/ Lluvia

E nelle giornate di pioggia che riaffiora la nostalgia. Ma oggi stranamente non è successo, anzi ne sono felice, guardo dalla finestra e mi godo il panorama.

Vorrei essere lì fuori a bagnarmi tutta, non ho pensieri di nessun genere, e questo mi basta!

Le gocce cadono ininterrottamente, il suono sul pavimento del cortile è piacevole; noto anche come le foglie delle piante verdi diventano più lucide, anche loro sembrano gradire, ci deve essere qualche storia d’ amore fra la pioggia e le piante, sì, penso proprio di si…

Vi è mai capitato di pensare a niente? A me spesso. Questa mattina è così, solo musica che cadde dal cielo.

Non è una meraviglia la natura? Ci regala queste sensazioni, eppure riempono e l’ anima.

E uno spettacolo: da guardare, da ascoltare, da sentire.

La semplicità in ogni sua forma davanti a noi. Volete lasciarla perdere? Io, di sicuro no! Infatti sto per uscire, porto l’ ombrello, ma non credo ne avrò bisogno.

Es en los dìas de lluvia que nos atrapa la nostalgia. Hoy raramente non es asì, me siento feliz, miro desde la ventana y disfruto del paisaje.

Quisiera estar ahì afuera a mojarme toda, no tengo pensamientos de ningùn tipo, y èsto me alcanza!

Las gotas de agua caen sin interrupciòn, su sonido en el piso del patio es agradable; no puedo no notar la historia de amor entre las plantas verdes y la lluvia.

Les pasò alguna vez de no pensar a nada? A mì sì, seguido. Esta mañana es asì, sòlo mùsica que cae del cielo.

No es una maravilla la naturaleza? Nos regala èstas sensaciones que nos llenan el alma.

Es un espectàculo para mirar, escuchar, sentir.

La simplicidad en todas sus formas. Quieren perderselo? Yo, seguramente no! De hecho voy a salir, llevo el paraguas, aunque si no creo que lo necesitarè.

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Rosso intenso/ Rojo intenso

Erano di colore rosso intenso le sue labbra, e neri i suoi capelli.

Amava la libertà e la temeva allo stesso tempo, li faceva paura, e ne ignorava il perché. Si divertiva con poco; si sentiva ora una bambina, ora una donna con troppe responsabilità, era una “signora”, e come tale doveva comportarsi! Ma come fare, quando si possiede uno spirito giovane?

Nessuna risposta, bisognava solo adeguarsi… Aveva unito il gioco alla vita vera, un po’ inconsapevolmente, e ne pagava le conseguenze ogni volta, ma non gli importava, sarebbe caduta e poi rialzata come tante altre volte.

Si accendeva una sigaretta, lo faceva quasi automaticamente, e col fumo faceva le bolle in aria, sì; finché no li vedeva più! Poteva sembrare strana agli occhi altrui, e forse lo era…

Si chiedeva come mai non era come tutti? Lei possedeva intuizione, giudicava da subito una persona; era senza dubbio quel suo modo d’ essere che dava fastidio, lo sapeva, naturale che lo sapessi.

Accadeva spesso che evitasse quelli come lei, troppo pericolosi, li temeva, tutta quella similitudine la faceva stare male…o forse troppo bene?

Si definiva solitaria, quella era la sua caratteristica! Preferiva gli animali alle persone, sopratutto i cani: qualcosa che si portava dietro dalla infanzia, però detestava i gatti, rabbrividiva al solo pensiero di un gatto!

Trascorreva l’ intera giornata ad occuparsi della casa, della famiglia, e dei pochi e buoni amici, diceva che non vanno trascurati, che sono vitali, quasi come l’ aria! Che non potevano mancare nella vita di nessuno di buon cuore, e il suo cuore era grande, quasi quanto l’ infinità del cielo o del mare…

Sentiva che non sarebbe vissuta a lungo, e allora cercava di guadagnare tempo contro la vita, voleva lasciare tutto in ordine, non si sarebbe perdonata di non dire addio ai suoi cari; glielo faceva capire giorno per giorno; così il vuoto che lascia la partenza di una persona amata si sarebbe riempito subito, ne era sicura; la vita doveva continuare. Li sarebbe piaciuto scrivere delle lettere, ma a volte le parole vengono fraintese, così non lo fece. Un rimpianto.

Avrebbe voluto morire in una giornata di novembre, una qualsiasi, purché in autunno! Un’ altra mania, morì invece in un caldo pomeriggio d’ agosto, come suo padre.

Eran de color rojo intenso sus labios, y negros sus cabellos.

Amaba la libertad y la temìa al mismo tiempo, le daba miedo y no sabìa el porquè. Se divertìa con poco, se sentìa: ahora una niña, ahora una mujer con demasiadas responsabilidades, era una ” señora “, y como tal tenìa que comportarse! Còmo hacer cuando se posee un espìritu joven?

Ninguna respuesta, tenìa que adaptarse…Habìa unido el juego a la vida real, casi sin darse cuenta, y pagaba las consecuencias cada vez, pero no le importaba, se iba a caer y despuès a levantar, còmo tantas otras veces.

Se acendìa un cigarrillo, lo hacìa casi automàticamente, y con el humo dibujaba cìrculos en el aire, sì, hasta que no los veìa màs! Podìa parecer rara a los ojos de los demàs, y a lo mejor lo era…

Se preguntaba porquè no era como todos? Ella poseìa intuiciòn, juzgaba enseguida a una persona; era sin duda ese modo de ser que causaba rabia, lo sabìa, naturale que lo sabìa.

Solìa suceder que evitaba a esos como ella, demasiado peligrosos, le daba miedo toda esa similitud, la hacìa estar mal, o a lo mejor demasiado bien?

Se definìa solitaria, esa era su caracterìstica! Preferìa los animales a las personas, sobre todo los perros, algo que la perseguìa desde su infancia, detestaba los gatos, se le ponìa la piel de gallina al sòlo pensar a un gato!

Pasaba el dìa entero a ocuparse de la casa, de la familia, de los pocos y buenos amigos, decìa que no hay que abandonarlos, que son vitales, casi como el aire! Que no pueden faltar en la vida de ninguna persona de buen corazòn, y su corazòn era grande, còmo la infinidad del cielo o del mar…

Sentìa que no iba a vivir mucho, entonces buscaba de ganar tiempo contra la vida, de dejar todo en orden, no se iba a perdonar de no decira adiòs a sus familiares, se los hacìa entender dìa por dìa; asì el vacìo que deja la partida de una persona amada, se iba a llenar enseguida, estaba segura; la vida debìa continuar. Le hubiese gustado escribir cartas, pero a veces las palabras vienen malinterpretadas, no lo hizo. Un remordimiento.

Hubiese querido morir un dìa de noviembre, uno cualquiera, en otoño! Otra manìa, muriò en cambio en una calurosa tarde de agosto, como su padre.

Il consiglio di Virginia / El consejo de Virginia

Se camminando per le strade di una qualsiasi città, vedete una donna ben vestita, ma con lo sguardo perso, ecco quella potrei essere io.

Mi capita spesso quando vado a passeggio di perdermi nei miei pensieri, e non vedo ciò che mi circonda, o per meglio dire, lo vedo a metà.

Credo sia il mio modo di sfuggire alla quotidianità.

Io non ho “una stanza tutta per me “, come aveva Virginia Woolf, fortunatamente ho letto alcuni dei suoi libri, da allora ho deciso che le strade, tutte, quando avrei avuto bisogno di pensare, sarebbero diventate la mia stanza personale, ed così faccio ormai da tempo.

Perché io non sono forte, mai stata! E ho terribilmente bisogno di un po’ di solitudine, anche in mezzo alla gente… Naturalmente non esco tutti i giorni a riflettere, girovagando senza meta.

Ho comunque trovato il modo di ritagliarmi il mio spazio.

La sera quando tutti vanno a dormire, io rimango due ore da sola, quasi sempre a leggere, sottolineando tutto quello che mi colpisce in un libro. Potrei anche stare benissimo al computer,  ad ascoltare musica, o a guardare un film ( no, questa non sono io ), gli spazi e le cose da fare sono infinite!.

Anni fa andavo da una psicologa, ne uscivo disperata ogni volta: piangevo, mi sfogavo, il giorno dopo mi sentivo già meglio. E così col passare del tempo, ho ritrovato la serenità; e adesso percorro le strade affollate immersa nelle mie meditazioni…

No, non sono matta! Sono soltanto una donna che ha capito che prima di chiunque altro al mondo, devo stare bene io, e se per stare bene devo camminare, allora continuerò a farlo, se non altro dimagrisco!

Si caminando por las calles de una ciudad cualquiera, ven a una mujer bien vestida y con la mirada perdida, esa podrìa ser yo.

Me sucede seguido cuando voy a pasear de perderme en mis pensamientos, y no veo lo que me rodea, o mejor dicho lo veo a mitad.

Creo que es mi modo de escaparme de la cotidianidad.

Yo no tengo ” un cuarto todo par mì “, como tenìa Virginia Woolf, afortunadamente he leìdo muchos libros suyos, desde entonces decidì que las calles, todas, se iban a convertir en mi cuarto personal, y asì hago ya desde tiempo.

Porque yo no soy fuerte, nunca lo fui! Y necesito terriblemente un poco de soledad, aunque sea en medio a la gente… Naturalmente no salgo todos lo dìas a reflexionar, dando vueltas sin meta.

Igual encontrè el modo de recortarme un espacio todo para mì.

A la noche cuando todos se van a dormir, yo me quedo sola dos horas, casi siempre a leer, subrayando todo lo que me toca en un libro. Pero podrìa tambièn estar a la computadora, o a escuchar mùsica, o a mirar una pelìcula ( no, esa non soy yo ), hay infinidades de cosas para hacer!

Años atràs iba de una psicòloga, salìa deseperada cada vez: lloraba, me desahogaba, y al dìa despuès me sentìa mejor. Asì con el pasar del tiempo encontrè de nuevo mi serenidad; y ahora voy por las calles, concentrada en mis pensamientos.

No, no soy loca! Soy sòlo una mujer que entendiò que antes de cualquier otro al mundo, tengo que estar bien yo, y si para estar bien tengo que caminar, entonces lo voy a seguir haciendo, si no sirve, al menos adelgazo!