Galateo / Etiqueta

Galateo degli invitati

  • Il modo più efficace per un invito è la telefonata. Per un invito formale, invece, almeno dieci giorni prima, fate recapitare un biglietto in cui comunicate quando, dove, perché avrete piacere di ospitare le persone destinatarie della missiva. Queste risponderanno per ringraziare con una telefonata solerte sia che accettino sia che non possano. Un sms de aggregazione all’ultimo minuto è ammesso solo se c’è grande confidenza.
  • Non chiedete chi saranno gli altri partecipanti, non è educato.
  • Se è un’occasione speciale-compleanno, promozione, anniversario, ecc-chi invita deve sempre comunicarlo per permettere a gli ospiti un regalo adeguato.
  • L’orario e la tipologia dell’evento stabiliscono l’abbigliamento e, comunque, al momento dell’invito informatevi sul tenore della serata, il dress code. Le signore si vestono nel rispetto della situazione ( sempre rassicurante tubino nero ) ma è l’uomo che deve sapere se il padrone di casa indosserà la giacca con la cravatta, solo giacca o maglioncino. Voi vi adeguerete. Mai scarpe da ginnastica, lo dice il nome.
  • La padrona di casa non sfoggerà gioielli da serata d’onore ma sarà un gradino più in basso degli ospiti, sono loro che devono avere importanza.
  • Anche se trovate il portone aperto, citofonate sempre. Dovete dare ai padroni di casa il tempo di farsi trovare con la porta aperta e le luci accese. Mai ricevere in pantofole!
  • Arrivate puntuali. Mai in anticipo, al massimo dieci minuti in ritardo. Se oltre, avvisate con una telefonata.
  • Se pensate di portare qualcosa da mangiare o da bere per la serata stessa, dovete coordinarvi prima con la padrona di casa che magari ha scelto dei vini da degustazione o già preparato tre dolci. Di sicuro effetto un regalo fatto con le vostre mani, tipo biscotti messi in una bella scatola o una composizione di fiori del vostro giardino.
  • I fiori fanno sempre piacere alla signora, che avrà premura di metterli subito in vista in un vaso. Per l’uomo è meglio una pianta non fiorita.
  • Se andate presso una coppia, date il regalo alla signora con una frase del tipo ” Un pensierino per voi “. Seguirà la risposta ” Non dovevate “. Sorridete. Ringraziate sempre, anche se l’oggetto non è nelle vostre corde o ne avete già cinque, comunque hanno pensato a voi. Non è falsità, ricordate che gli invitati fanno parte della vita di relazione.
  • Darete uguale importanza a tutti gli ospiti, con un riguardo speciale a chi viene da voi per la prima volta, a chi è in età e al vostro capo.
  • Solo nel momento in cui gli ospiti si sono congedati e avete chiuso la porta, potrete togliervi le scarpe e mettere i piatti nella lavastoviglie. Se per caso la serata continua, chi ospita non deve dare segni d’insofferenza come alzarsi e tirare giù le tapparelle, assentarsi o presentarsi da un certo punto in poi con le pantofole.
  • Chi è stato ospite deve ringraziare il giorno dopo per la magnifica serata. Ricambiare gli inviti è educato e doveroso.

Laura Pranzetti Lombardini

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Etiqueta de los invitados

  • El modo màs eficiente para una invitaciòn es una llamada. Para una invitaciòn formal, en cambio, se puede hacer llegar una tarjeta donde se comunica cuando, donde, porquè les agradarìa hospedar a las personas. Las mismas llamaràn para agradecer, sea que decidieron de aceptar o que no puedan. Un sms informal al ùltimo minuto està admitido solo cuando hay mucha confianza.
  • No pregunten quiènes seràn los demàs invitados, no es educado.
  • Si es una ocasiòn especial-cumpleaños, promociòn, aniversario, etc.-quièn invita debe comunicarlo para permitir a los invitados de hacer un ragalo adecuado.
  • El horario y el tipo de evento establecen la ropa de usar, de todos modos al momento de la invitaciòn infòrmense sobre el tenor de la noche, il dress code. Las mujeres se visten de acuerdo a la situaciòn ( vestido negro siempre seguro ), el hombre en cambio debe saber si el padròn de casa usarà el saco con la corbata, o solo saco o pullover. Ustedes se adecuaràn. Nunca zapatillas de gimnasia, lo dice el nombre.
  • La padrona de casa no lucirà joyas importantes, se tendrà un escalòn màs abajo de los invitados, son ellos que merecen importancia.
  • Aunque si ven el portòn abierto, toquen siempre timbre. Deben dar tiempo a los padrones de casa de abrir la puerta y tener las luces encendidas. Nunca recibir en pantuflas!
  • Lleguen puntuales. Nunca antes, al màximo con diez minutos de retardo. Si tardaràn màs avisen con un llamado.
  • Si piensan de llevar algo para comer o beber en la misma noche, tienen que ponerse de acuerdo con la padrona de casa antes, a lo mejor ya eligiò los vinos para degustar o preparò los postres. De seguro efecto un regalo hecho con las propias manos, por ejemplo masitas, bien presentadas, o una composiciòn de flores del jardìn.
  • Las flores agradan siempre a la señora, que prevederà de ponerlas enseguida en un florero en vista. Para el hombre mejor una planta sin flores.
  • Si van a casa de una pareja, dan el regalo a la señora con una frase del tipo ” Un presente para ustedes “. Seguirà la respuesta ” No era necesario “. Sonrìan. Agradezcan siempre, aunque si el regalo no es de vuestro agrado o si ya tienen cinco iguales, lo importante es que pensaron en ustedes. No es falsedad, recuerden que los invitados son parte de la vida de relaciòn.
  • Den igual importancia a todos los invitados, con una especial atenciòn a quièn viene por la primera vez.
  • Sòlo cuando los invitados se habràn ido y habràn cerrado la puerta, podràn sacarse los zapatos y acomodar los platos en el lavavajillas. Quien invita no debe dar señales de sufrimiento, por ejemplo: levantarse y empezar a cerrar las ventanas, o ausentarse y presentarse a un cierto punto en pantuflas.
  • Quièn fue invitado, al dìa despuès agradecerà por la magnifica noche. Invitar a su vez es educado y de deber.

Laura Pranzetti Lombardini

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Chi, cosa, dove, come, perché. Tag

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Ringrazio Dora di  https:// almenotu.wordpress.com  per avermi nominata per questo interessante Tag, ideato di SaraMaria76 di https://sarahmaria76.wordpress.com

Le regole

  1. Nominare l’ideatrice del tag
  2. Inserire una foto che ci rappresenta
  3. Rispondere alle 5 domande
  4. Nominare i blog che desideriamo
  5. Avvisare i nominati

Le mie risposte:

Chi ( sono )

Sono Vanina, sono una persona semplicissima, sono una mamma, sono una con tante passioni.

Cosa ( faccio, cosa offro )

Oltre a fare la mamma faccio la blogger per divertimento. Offro sentimenti, ricette, esperienze,letteratura, insomma un po’ tutte le cose che piacciono a me!

A chi ( mi rivolgo )

A tutte le persone che hanno i miei interessi, e a quelle che sono alla ricerca o scoperta di un particolare interesse.

Come ( comunico )

Con semplicità, le cose che scrivo riflettono molto la mia personalità, sono abbastanza trasparente. La mia ispirazione viene dalle cose che mi succedono, dalle persone che mi circondano, dai libri che leggo, dai paesaggi che vedo, dalle esperienze vissute, dai vestiti che si usano a quelli che no si usano più!

Comunico frammenti di vita.

Perché ( io )

Perché non io! C’è spazio per tutti, sono appassionata dei social, e prima o poi dovevo ritagliare un angolo che appartenesse a me, dove chi vuole mi segue, e chi no va altrove.

Nomine:

https://gnoccapensiero.com

https://iriseperiplo.wordpress.com

https://raffaelepetrillo.wordpress.com

https://grembiuledacucina.wordpress.com

geniochiara.wordpress.com

Confettura di zucchine e menta / Mermelada de zucchinis y menta

” La fantasia è come la marmellata, bisogna che sia spalmata su una solida fetta di pane “. ( Italo Calvino )

Questa ricetta nasce dalla mia curiosità. L’altro giorno mentre raccoglievo le ultime zucchine e pesche dell’orto ho pensato: Perché non fare anche una confettura di zucchine?

E così eccola qua, si abbina perfettamente a formaggi un po’ stagionati, irresistibile su una fetta di pane caldo!

Ingredienti:

1,200 k di zucchine

500 g di zucchero

Il succo di 1 limone

Qualche foglia di menta

Tagliate a pezzettini piccoli le zucchini precedentemente lavati.

Aggiungete lo zucchero, il succo di un limone e la menta.

Per un’ora cuocete a fuoco abbastanza  alto ( le zucchine rilasciano tanta acqua ), dopo spostate a un fuoco più dolce. Quando le zucchine sono morbide frullatele e continuate la cottura per un’altra ora.

Per sapere se la confettura è pronta realizzate la prova del piattino, che consiste in mettere un cucchiaino di confettura nel piattino, se questa non scivola, potete trasferirla nei baratoli ( che avrete già sterilizzato ), altrimenti continuate a cuocere ancora per un po’.

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” La fantasìa es como la mermelada, necesita que se pueda desparramar sobre una sòlida feta de pan “. ( Italo Calvino )

Esta receta nace de mi curiosidad. El otro dìa mientras juntaba los duraznos y los zucchinis en la huerta pensè: porquè no hacer tambièn una mermelada de zucchinis?

Y acà la tienen, es perfecta para acompañar quesos un poco estacionados e irresistible sobre una feta de pan caliente!

Ingredientes:

1,200 kg. de zucchinis

500 gr. de azùcar

El jugo de un limòn

Algunas hojas de menta

Corten a pedacitos pequeños los zucchinis, precedentemente bien lavados.

Agreguen ahora el azùcar, el jugo de un limòn y la menta.

Cocinen a fuego bastante alto durante una hora ( los zucchinis largan mucha agua ), luego continuan la cocciòn en un fuego màs dulce, cuando notan que los zucchinis estàn blandos pueden procesar todo, siguen cocinando por otra hora.

Para saber si su mermelada està lista, hagan la prueba del platito, que consiste en poner una cucharadita de mermelada arriba del plato, si no patina ya està!

Pueden envasarla en los frascos ( que antes habràn esterilizados ).

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Alatalena / Hamaca

Dai una spinta alla mia altalena

voglio pescare nel cielo azzurro un sogno.

Fammi volare alto, che per avere i piedi

per terra ho tutta la vita.

Voglio le emozioni e anche

la luna argentata.

Dammi un bacio oggi che sappia

di caramelle.

Regalami un sogno finché sono qui,

e se vuoi ti porto con me!

La su c’è una stella che mi fa l’occhiolino.

Continua a spingere… Più in alto, più in alto

che puoi. Voglio prenderla.

Non ti fermare, tra un istante scenderò dalle

nuvole. E mi prenderai la mano e

sorrideremo di questo sciocco sogno.

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Dale un empujòn a mi hamaca

quiero pescar en el cielo azul un sueño.

Hazme volar alto, que para tener los pies por

la tierra tengo toda la vida.

Quiero las emociones y tambièn

la luna de plata.

Dame un beso hoy con gusto

a caramelos.

Regàlame una sonrisa mientras estoy aquì,

y si querès te llevo conmigo!

Allà arriba hay una estrella que me guiña el ojo.

Continua a empujar… Màs alto, màs alto

que puedes. La quiero agarrar.

No pares, en un instante bajarè de las

nubes. Y me tomaràs la mano y sonreiremos

de èste loco sueño.

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Veggie Burger al parmigiano / Veggie Burger al parmesano

Questa settimana mi sto dedicando tanto alla cucina, quindi non sorprendetevi se vi posterò più di una ricetta. Cucinare mi rilassa 😉

Ingredienti:

3 patate medie

2 carote

1/2 cipolla

1 pezzettino di peperone rosso

1 cucchiaio di mais

Parmigiano

Sale, pepe e peperoncino.

Mettete a lessare le patate e le carote insieme, controllate la cottura con una forchetta.

Intanto procedete a fare un soffritto di cipolla e peperone, che avrete tagliato molto sottilmente.

Quando le patate e le carote saranno cotte, lasciate raffreddare e dopo passate in uno schiacciapatate.

Aggiungete ora il soffritto di cipolla e peperone, e il mais.

Condite con sale, pepe e peperoncino.

Formate dei mini veggie burger con le mani e passate nel parmigiano.

Infornate a 180° per 20′ o 25′.

Croccanti e buoni !

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Esta semana me estoy dedicando mucho a la cocina, por lo tanto no se sorprendan, si subo màs de una receta. Cocinar me relaja 😉

Ingredientes

3 papas medianas

2 zanahorias

1/2 cebolla

1 pedacito de morròn

1 cucharada de maìz

Parmesano

Sal, pimienta, pimentòn.

Se ponen a hervir las papas y las zanahorias juntas.

Mientras tanto podemos freìr la cebolla y el pimiento, que deberàn ser cortados bastante finitos.

Cuando las papas y las zanahorias ya estàn cocidas, dejamos enfrìar y luego las pasamos por un pisa-papas.

Le agregamos la cebolla y el pimiento.

Condimentamos con sal, pimienta y pimentòn ( a gusto ).

Con las manos le damos la forma de mini veggie burger y pasamos por el parmesano.

Cocinamos a 180° por 20′ o 25′.

Crocantes y ricas!

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Sisterhood of the World Bloggers Award!

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Ed eccomi qua, è il mio turno, sono stata nominata questa volta da ” Iris e Periplo Blog ”  ai quali ringrazio , di iriseperiplo.wordpress.com , voglio che andiate subito a dare un’occhiata a questo blog, che nasce dalla conoscenza di un ” profumo e un dopobarba “, no vi dico più niente perché lo dovrete scoprire da voi!

Le regole sono sempre le stesse:

  • Utilizzare il logo del tag
  • Ringraziare chi nomina
  • Rispondere alle domande
  • Nominare altri 10 blog
  • Ideare nuove 10 domande

C’è un ricordo d’infanzia che si distingue da tutti gli altri? Quali e perché?

Sicuramente c’è né più di uno. Comunque scelgo i momenti insieme a mio padre, mi faceva ridere per niente. Mi manca.

Hai un capo d’abbigliamento che è il tuo brano ” firma “?

No. Indosso di tutto, basta sentirmi bene.

Qual è il drink preferito da ordinare in un negozio di caffè ?

Si parla di drink in un negozio di caffè? Beh, io ordinerei un mojito. 😉

Hai un fiore preferito?

Sì, le rose!

Cani o gatti ?

Cani.

Quale autore / poeta era più influente su di te e perché?

Gustavo Adolfo Bècquer, perché le sue poesie mi facevano innamorare.

Se potessi vivere in qualsiasi paese, quali sceglieresti e perché ?

Vediamo, vivevo in Argentina, ora in Italia, sceglierei di nuovo Italia oppure Francia, perché amo il cibo.

C’è un momento della giornata in cui ti senti più creativo?

Quando sono sola.

Hai una vacanza preferita?

Basta che la meta sia il mare, le vacanze vanno sempre bene. D’inverno qualunque posto pieno di locali carini.

Hai un colore / numero fortunato?

Rosso, 64

Le mie nomine vanno a tutti gli altri blogger interessati a rispondere, potete farlo qui o nei vostri blog. Stesse domande.

Buona giornata! 

Stagioni / Estaciones

La fine dell’estate si inizia a percepire già da prima, quando le nostre scarpe si sporcano di terra o fango perché siamo stati nell’orto a raccogliere le pesche, i pomodori, le zucchine.

E tempo di preparazione di conserve e marmellate e tutta la famiglia si riunisce in cortile, ad osservare, imparare o a fare questi lavori, che sono molto gradevoli.

Anche se i raggi di sole ci scaldano ancora la pelle, siamo consapevoli che l’autunno e l’inverno saranno lunghi e già pensiamo a nuovi sapori, a nuovi colori.

Vedremo le strade coperte di foglie che scricchiolano mentre camminiamo. Chissà, forse degusteremo una tazza bollente di tè, e ci sembrerà più buono che mai.

La prima nevicata ci farà pensare al Natale e ai grandi pranzi, alle cioccolate calde e ai regali per i bambini.

Le vetrine dei negozi vestono già abiti lunghi, e come al nostro solito entreremo e acquisteremo, perché anche se cambiano i colori, le stagioni e i sapori, noi non cambiamo mai; ci adeguiamo ancora una volta, e poi un’altra e andiamo avanti, senza accorgerci che dietro abbiamo lasciato il ricordo della stagione che fino a ieri credevamo la più bella.

E la nostra dimenticanza equivarrà  a una tappa che non tornerà più.

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La fin del verano se inicia a percebir ya desde antes, cuando nuestros zapatos se ensucian de tierra o barro porque fuimos a la quinta a recoger los ùltimos duraznos, o tomates o zuchines.

Es tiempo de preparar conservas y mermeladas, toda la familia se reunirà en el patio a : observar, aprender o hacer èstos trabajos, que en realidad son muy placenteros.

Y aunque si los rayos del sol nos calientan aùn la piel, somos conscientes que el otoño y el invierno seràn largos, y ya pensamos a nuevos sabores, a nuevos colores.

Veremos las calles cubiertas de hojas que sentiremos crujir mientras caminamos. Quizàs, a lo mejor nos gustaremos una taza de tè, y nos parecerà màs rico que nunca.

La primera nevada nos harà pensar a la Navidad y a los grandes almuerzos, a la chocolata caliente y a los regalos de los niños.

Las vidrieras de los negocios visten ya de largo, y còmo es habitual en nosotros, entraremos y compraremos; porque aunque si cambian los colores, los sabores y las estaciones, nosotros no mutamos nunca, nos adecuamos una vez màs y despuès otra, y seguimos adelante sin darnos cuenta que atràs, dejamos el recuerdo de la estaciòn que hasta ayer creìamos la màs hermosa.

Y nuestro olvido equivaldrà a una etapa que no volverà.

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Galateo / Etiqueta

A Tavola

  • Bere dalla bottiglia non è concesso dalle buone maniere, esiste il bicchiere.
  • Non appoggiate sul tavolo da pranzo ciò che avete in tasca.
  • In una cena formale i bicchieri vanno cambiati ogni volta che offrite un vino diverso rispetto a quello bevuto fino a quel momento.
  • Dolci e gelati vanno sempre serviti dopo il formaggio e prima della frutta.
  • Le grappe vanno servite dopo il caffè.
  • E maleducato coprire con la mano il piatto o il bicchiere se non desiderate che vi mettano altro. Un ” no, grazie ” è sufficiente.
  • Non alzate il bicchiere verso chi vi sta versando l’acqua o il vino.
  • A tutti è capitato un capello nel piatto. Liberatevene senza scene per non mettere a disaggio gli ospiti. Bevete un sorso d’acqua subito dopo.
  • I grissini vanno spezzati e non morsicati tipo scoiattolino.
  • I tramezzini vanno mangiati con le mani. Se sono alti si possono tagliare con coltello e forchetta ma poi il boccone va preso con le mani.
  • Il cibo va messo nel centro del piatto e non spinto verso il bordo.
  • I cibi devono essere tagliati un pezzo alla volta.
  • Non soffiate sulla posata col boccone per raffreddarlo.
  • Per le ultime cucchiaiate di minestra, brodo o vellutata, inclinate il piatto verso il centro del tavolo e non verso di voi.
  • Non è educato ” palleggiare ” la forchetta da una mano all’altra.
  • Non scegliete il pezzo di pollo dal vassoio ma prendete quello più vicino al piatto. Usate coltello e forchetta.
  • E lecito lasciare nel piatto la pelle o il grasso de la carne se non li gradite.
  • Privilegiare prodotti di stagione denota intelligenza nella gestione familiare e rispetto della natura.

Ricordatevi che esiste il galateo per ogni cosa che facciamo quotidianamente.

Laura Pranzetti Lombardini

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In fotografia: La corretta posizione delle posate.

En fotografìa: La correcta posiciòn de los cubiertos

En la Mesa

  • Beber de la botella no està permitido por las buenas manera, para eso existe el vaso.
  • No se apoyan los objetos que tenemos en el bolsillo sobre la mesa.
  • En una cena formal los vasos van cambiados cada vez que ofrecemos un vino distinto respecto al que estàbamos tomando.
  • Postres y helados se sirven despuès del queso y antes de la fruta.
  • El aguaardiente se sirve despuès del cafè.
  • Es maleducado cubrir con la mano el plato o el vaso cuando se desea que no le sirvan algo màs. Un “no, gracias ” es suficiente.
  • No se levanta el vaso en direcciòn de quièn les està sirviendo el agua o el vino.
  • A todos nos pasò de encontrar un cabello en el plato. Librensè sin hacer escàndalo. Despuès pueden tomar un sorso de agua.
  • Los grisines se cortan con las manos antes de llevarlos a la boca.
  • Los sàndwiches de miga se comen con las manos. Si son muy grandes se pueden cortar con el cuchillo y el tenedor, despuès el bocado se lleva a la boca con las manos.
  • La comida va puesta al centro del plato y no se empuja hacia el borde.
  • La comida debe ser cortada un pedazo a la vez.
  • No se sopla sobre los cubiertos para hacer enfrìar el bocadillo.
  • Cuando quedan las ùltimas cucharadas de sopa, se inclina el plato hacia el centro de la mesa y no en nuestra direcciòn.
  • No es educado pasar el tenedor de una mano a la otra.
  • No se elige el pedazo de pollo de la fuente, se agarra el que està màs cerca del plato. Se usa cuchillo y tenedor.
  • Està permitido dejar en el plato la piel o la grasa de la carne, si no es de nuestro agrado.
  • Privilegiar los productos de estaciòn es una elecciòn que demuestra inteligencia en la gestiòn familiar y en el respecto de la naturaleza.

Acuèrdense que existen las reglas de etiqueta para cada cosa que hacemos cotidianamente.

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Expo 2015

Ecco non starò qui a fare polemica, accetto la opinione di tutti anche se alcune volte non la condivido, anche questo è un mio diritto.

Vi dirò soltanto perché secondo me bisognerebbe se si ha la possibilità non lasciarsi sfuggire una visita a Expo 2015 Milano.

  • Perché si fa in Italia
  • Perché è una esposizione di altissimo livello internazionale
  • Perché se vi piace mangiare e bere, cibi e bevande anche di altre culture, siete nel posto giusto.

Sono stata a Expo 2015 insieme alla mia famiglia composta da marito, figlia ( 15 anni ), e bambino ( di quasi due col passeggino ).

Prima di andare ero incerta se portare o no il bimbo, solitamente questi grandi eventi mancano di organizzazione.

Ebbene devo fare un plauso enorme a gli organizzatori, alla gente che lavora, ai tanti ragazzini giovani ( bilingui la maggior parte di loro ), alla disponibilità, alla attenzione particolare riservata ai ” Disabili ” per evitare le code, e alle famiglie che come noi avevano un bimbo piccolo, c’erano famiglie con tre bambini piccoli!

E vero esiste una coda a parte sia per i disabili che per le famiglie, non tutti i paesi facevano entrare la famiglia al completo. Comunque se così non fosse stato, noi non saremo mai andati a Expo, tenere un bambino dentro al passeggino dalle dieci del mattino ( orario di apertura ) fino a quasi le diciannove di sera, è pesante di suo.

Ugualmente non siamo riusciti a visitare tutti i padiglioni. Tenete presente che ce  ne erano 145 paesi.

Abbiamo visitato in base ai nostri interessi:

  • Ecuador: bellissimo, super consigliato. Sentirete i profumi della loro terra e delle loro coltivazioni, idea carinissima.
  • Israele: semplice, fatto bene. Si ha anche la possibilità di vincere un viaggio per due persone. Non male!
  • Argentina: un tantino deludente, essendo argentina sono rimasta dispiaciuta di vedere il poco impegno in una esposizione di questo genere. All’uscita c’è il ristorante, potrete mangiare o semplicemente gustare una ” empanada ” al prezzo di euro 4,50.
  • Messico: fantastico, molto alla avanguardia, senza dimenticare le loro tradizioni: arte, cultura, cibo naturalmente, consigliato! Nel bar potrete degustare i famosi ” tacos”.
  • Svizzera: senso della responsabilità, entrata a numero chiuso, se desiderate visitare questo padiglione, appena arrivati prenotate il vostro biglietto gratuito, vi daranno l’orario super rispettato per fare la vostra visita.
  • Brasile: anche qui mi aspettavo qualcosina in più, il padiglione non è male, però mancava di qualcosa. Il suo ristorante è stupendo e super caro! ( non siamo andati, avrei voluto! ). Hanno però i brasiliani una marcia in più riguardo al divertimento, tanto è vero che hanno creato una rete per arrampicarsi, fuori dal padiglione, e le code si facevano anche lì. Se vorrete gustare una caipiriña il prezzo è di  euro 10.
  • Spagna: uno dei più belli in assoluto. Credetemi sulla parola e andate a vederlo. Nel bar adiacente ottima sangrìa a euro 8.
  • Nepal: Soltanto la costruzione del loro padiglione merita la visita.
  • Italia: Il padiglione più bello, e non poteva essere altrimenti, offre tante cose in campi diversi e hanno saputo metterlo in buona mostra. La coda sarà ripagata dalla soddisfazione.
  • Francia: piccolo e meraviglioso, anche qui hanno saputo sfruttarlo al massimo. Dalle coltivazioni di: timo, lavanda, pomodori e altro, ancor prima di entrare; alla messa in mostra vera e propria all’interno del padiglione, dove non mancava niente, dalle pentole usate dai grandi chef, alla pasta appesa al soffitto , alle lavande, alle racchette da tennis, a gli abiti, perché Francia è anche ” moda “. Da vedere!
  • Stati Uniti: non lo abbiamo finito perché il bambino era stanco e piangeva. Ma la prima parte prometteva bene.
  • Belgio: piccolo, si fa velocemente, se siete golosi avrete la possibilità di acquistare cioccolato , e per le donne o per gli uomini che vogliono fare uno splendido regalo: gioielli meravigliosi!
  • Regno Unito: un alveare gigantesco. Degustazione di limonata a pagamento all’uscita.
  • Irlanda: innovativo, tante immagini, trasporti in posti magnifici, fotografie.

Credo di avervi detto tutto.

L’ultimo ingresso ai padiglioni è alle 20:30, alle 21:00 la chiusura .

Il vero spettacolo secondo me inizia verso le 19:00, dove iniziano a suonare musica dal vivo. In mezzo ai padiglioni troverete durante tutta la permanenza vendita di panini e bevande di ogni paese, a un prezzo decisamente inferiore.

Buona Expo 2015 a voi! 😉

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Lezioni di musica / Lecciones de mùsica

Cristy è una ragazza di appena tredici anni che tutti i giorni frequenta la casa della signora Dorothy, la sua insegnante di musica.

Come ogni giorno prima di andare si prepara una abbondante colazione, sa che il tempo davanti al pianoforte sarà lungo. Adora la musica, un po’ meno l’anziana maestra che la inquieta parecchio.

Arrivata al cancello d’ingresso suona il campanello. – Strano pensa, neanche un rumore proviene dall’interno. Dopo una decina di minuti decide di entrare, bussa col suo pugno piano alla porta, ancora niente. Passa dal retro dove la porta della cucina è leggermente aperta, spinge e si introduce nella casa.

Chiama con la sua voce delicata due volte: ” Signora Dorothy “, ” Signora Dorothy “; nessuno risponde.

Cristy si accomoda sul divano del salotto e aspetta pazientemente. Ha un bel salotto la sua insegnante, a simple vista non concorda molto con la sua personalità. I muri sono tappezzati di un verde intenso, i due divani più grandi, rispettivamente di tre posti ciascuno sono di pelle marrone, con dei cuscini imbottiti in due tonalità; due piccole poltroncine di stile diverso davanti, al centro, un bel tavolinetto in mogano completa la decorazione, sopra alcuni libri di architettura. In fondo alla sala si trova il pianoforte; è un vecchio strumento tenuto molto bene, e sopra di esse un’infinità di fotografie in bianco e nero. Appeso al muro un vecchio orologio ancora funzionante, che in quel momento suona per indicare che è già trascorsa un’ora dal suo arrivo.

Timidamente la ragazza inizia a salire le scale, darà un’occhiata al piano di sopra, forse la vecchia signora è andata a riposare ed è rimasta addormentata.

Attraversa il lungo corridoio, sulla destra la prima porta corrisponde a una stanza da bagno, ancora qualche passo e troverà un’altra porta, dove si trova una specie di studio; andando avanti sulla sinistra una camera da letto, perfettamente in ordine e di fianco una porta chiusa a chiave. Pensa che quella potrebbe essere la stanza dove sta riposando la maestra. Cosa fare? Bussa di nuovo, niente, silenzio assoluto. A questo punto Cristy è un po’ spaventata. In fondo al corridoio nota che ci sono appese delle chiavi, ne prende alcune e inizia a provare ad aprire la porta. Una, due, tre, quattro, finalmente la quinta apre. Davanti a una grossa finestra con vista al giardino, è posizionata la poltrona dove siede la vecchia signora Dorothy, immobile, lo sguardo perso nel vuoto e sulle ginocchia qualche spartito di musica ricoperti da un bagno di sangue che si dilunga fino ai piedi, e prosegue nel pavimento. Dopo un’attenta osservazione vedrà la gola tagliata.

Un grido di orrore segnerà la fine di tutte le lezioni di musica di Cristy.

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Cristy es una chica de apenas trece años que todos los dìas frecuenta la casa de la señora Dorothy, su profesora de mùsica.

Como cada vez antes de irse se prepara un abundante desayuno, sabe que el tiempo que deberà transcurrir adelante del piano serà largo.

Adora la mùsica, un poco menos a la maestra, que la desconcierta y la inquieta bastante.

Llegada al portòn de entrada toca el timbre. – Extaño piensa, no se siente ni siquiera un ruido llegar desde el interno. Pasados uno diez minutos decide de entrar, golpea con su puño despacio a la puerta, todavìa nada. Pasa por la parte de atràs de la casa, donde la puerta de la cocina està entreabierta, empuja y se introduce en la misma.

Llama con su voz delicada dos veces: ” Señora Dorothy”, ” Señora Dorothy “, nadie responde.

Cristy se acomoda en el divàn del living y espera pacientemente. Tiene un bello salòn su profesora, a primer vista no concuerda mucho con su personalidad. Las paredes estàn empapeladas de un verde intenso, los dos sillones màs grandes, respectivamente de tres lugares cada uno son de piel marròn; adornados con almohadones en dos distintas tonalidades, en frente dos sillones màs pequeños y al centro una mesita en cahoba completa la decoraciòn, con algunos manuales de arquitectura arriba. En el fondo del salòn, en una esquina se encuentra el piano; es un viejo instrumento cuidado muy bien, arriba de èste una cantidad enorme de fotografìas en blanco y negro. Colgado a la pared un viejo reloj perfectamente funcionante, que en èste instante suena para indicar que ya pasò una hora desde su llegada.

Tìmidamente la chica empieza a subir la escalera, para dar una mirada al piso de arriba, a lo mejor la vieja señora se fue a descansar un rato y se quedò dormida.

Camina mediante el largo pasillo, a la derecha la primer puerta corresponde a un baño, algunos pasos màs y se encontrarà con otra puerta, que conduce en apariencia a un estudio; andando adelante; èsta vez a la izquierda un dormitorio perfectamente ordenado y al lado del mismo una puerta cerrada con llave. Piensa que quizàs esa podrìa ser la habitaciòn donde està descansando la maestra. Què hacer? Golpea de nuevo, nada, silencio absoluto. A èste punto Cristy està un poco asustada. En fondo al pasillo, ve que hay llaves colgadas, agarra algunas y empieza a probar a abrir la puerta. Una, dos, tres, cuatro, finalmente la quinta abre; adelante de una grande ventana con vista al jardìn, se encuentra el sillòn donde està sentada la señora Dorothy, quieta, con la mirada perdida y sobre las rodillas algunas partituras de mùsica cubiertas de un baño de sangre que se explaya hasta los pies y continua por el piso. Despuès de una detallada observaciòn verà la garganta cortada.

Un grito de horror marcarà la fin de todas las lecciones de mùsica de Cristy.

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