Rubrica della domenica: Moda / Agenda del domingo: Moda… La favola che c’è ma non si vede / La fabula que existe pero no se ve.

1981: L’ABITO NUZIALE DI LADY DIANA ( David ed Elizabeth Emanuel )

Come mai quando viene chiesto qual è l’abito che ha cambiato il mondo, tutti parlano di quello indossato dalla principessa del Galles il giorno delle nozze?

La prima cosa che si intravide della futura principessa fu il suo viso tra una nuvola di bianco, incorniciato nel profilo dorato della carrozza.

Poi, quando scese sul tappeto rosso, l’abito si gonfiò e, con l’aiuto di due stilisti, David ( 1952 ) ed Elizabeth Emanuel ( 1953 ), venne srotolato anche lo strascico, che sembrava infinito. Gli stilisti poi assicurarono che le pieghe erano volute.

Da quel giorno, il gusto e le aspirazioni di ogni futura sposa non sarebbero più stati gli stessi. Era un abito da sogno, di quelli che indossavano le principesse nelle fiabe.

Questo contribuì a far tornare l’abito nuziale un capo interessante nell’ambiente della moda.

Non mancavano centinaia di metri di tulle, seta color avorio e taffetà, nastri, fiochi e pizzo antico, alle maniche a sbuffo e al collo fru-fru, migliaia di perle e paillettes , l’abito era una espressione di opulenza ed eccesso che anticipava le tendenze del decennio a venire.

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Fotografie: La futura principessa avvolta in una nuvola di tulle bianco

Il lungo strascico del vestito mentre sale i gradini della Cattedrale di Saint Paul

Carlo e Diano in carrozza che salutano alla folla

Una sorridente e splendida Lady Diana

1981: EL VESTIDO NUPCIAL DE LADY DIANA ( David ed Elizabeth Emanuel )

Còmo es que cuando se pregunta cuàl fue el vestido que cambiò el mundo, todos hablan del que usò la princesa del Galles el dìa de su boda?

La primer cosa que se viò de la futura princesa fue su cara en el medio a una nube de blanco, encuadrada en el perfil dorado de una carroza.

Despuès, cuando bajò sobre la alfombra roja, el vestido se inflò y con la ayuda de dos estilistas, David ( 1952 ) ed Elizabeth Emanuel ( 1953 ), desenrrollaron la larga cola que parecìa infinita. Los estilista aseguraron que las pliegas eran queridas.

Desde ese dìa las aspiraciones de cada futura esposa no serìan  nunca màs sido las mismas. Era un vestido soñado, de esos que las princesas usan en las fàbulas.

Esto contribuyò a hacer volver en el campo de la moda, el vestido de novia una prenda importante.

No le faltaban metros de tul, seda color avorio y tafeta, moños y encaje antiguo, en las mangas y en el escote; perlas y lentejuelas, el vestido era una expresiòn de grandeza y exceso que anticipaba el decenio a venir.

La favola che c’è ma non si vede / La fabula que existe pero no se ve

Quando una donna sta per sposarsi, inutile dire che si sente una principessa, o quasi.

Tutte quante lo siamo stati almeno una volta nella nostra vita, o lo saremo.

Per iniziare siamo già le principesse di papà e questo dovrebbe bastare.

E ovvio che una donna non ha bisogno del giorno delle nozze per indossare un abito importante. Lo indosserà comunque per un compleanno, per il matrimonio di un’amica, per una festa. Pensate che sia uguale? No, decisamente no!

Il mio abito da sposa era molto semplice, eppure rimane lì nel armadio come l’abito più prezioso che io abbia mai avuto. E non c’entra il valore.

E più una questione che ha a che fare con l’affetto; la persona con la cui hai deciso di legarti, i ricordi di quella epoca.

E credetemi non ha importanza quanto sia durato, o quanto durerà. Di quel abito non vi disfarete mai più.

Il vero sogno non è sposare la persona amata, ma scegliersi il proprio abito. Parola di donna! 😉

E poi abbiamo visto tutti che principesse lo si può diventare, anche se non si nasce.

Avere una favola a lieto fine, è  la vera sfida.

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FOTOGRAFIE: Io appena arrivata alla Chiesa dove mi sarei sposata ( niente carrozza ).

Mio padre che mi accompagna all’altare.

Finalmente sposi, tappetto rosso c’è!

Mio marito ed io nella piazza del nostro paese.

Cuando una mujer se està por casar, inùtil decir que se siente una princesa o casi.

Todas lo fuimos alguna vez en nuestra vida o lo seremos.

Para empezar fuimos ya las princesas de papà y èsto nos tendrìa que alcanzar.

Es obvio que una mujer no necesita que sea el dìa de su boda para usar un vestido importante: lo usarà de todos modos para un cumpleaños, o para el casamiento de una amiga, o para otra fiesta.

Piensan que sea igual? No, absolutamente no.

Mi vestido de novia era muy simple, y sin embargo està ahì colgado en el ropero como el vestido màs precioso que yo haya tenido. Y no tiene nada que ver el valor.

Es màs una cuestiòn de afecto, hacia la persona que elegiste, de recuerdos de esa època, y crèanme no importa cuànto durò o podrìa durar.

De ese vestido no se van a deshacer nunca màs.

El verdadero sueño no es casarse con la persona que se ama, sino elegirse el propio vestido 😉 Palabra de mujer!

Y despuès ya vimos que no es necesario nacer princesas para poder serlo.

Tener una fàbula con final feliz, es el desafìo.

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