Per orgoglio / Por orgullo

Ripensava ai giorni passati con nostalgia.

Aveva sbagliato ad affrettare la sua decisione di lasciarlo? Cosa era peggio?

Fare finta di niente pur di averlo accanto, o soffrire come ora in solitudine, perché lui già non c’era?

Non si abituava alla sua assenza: gli mancavano i suoi baci, le sue carezze, il suo respiro; e anche i suoi rimproveri.

Se solo avesse il coraggio di tornare indietro e riprenderselo.

Ormai era impossibile, il suo orgoglio se lo vietava pesantemente, e anche si era a pezzi, in silenzio doveva patire.

Giusta o sbagliata la sua scelta la condannava, e ancora una volta sola restava.

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Pensaba a los tiempos pasados con nostalgia.

Se habìa equivocado en apresurarse a dejarlo? Que era peor?

Hacer como si nada con tal de tenerlo a su lado, o sufrir como ahora en soledad, porque èl ya no estaba?

No se acostumbraba a su ausencia. Extrañaba sus besos, sus caricias, su respiro y hasta sus retos.

Si sòlo tendrìa el coraje de volver para atràs y recuperarlo de nuevo.

Demasiado tarde, era imposible. Su orgullo se lo impedìa con todas sus fuerzas, y aunque si estaba destruìda, en silencio debìa padecer.

Justa o equivocada su decisiòn la condenaba, y otra vez sola ella quedaba.

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Bosco / Bosque

La luce del sole filtrava nell’immensità del bosco con una potenza incandescente, l’azzurro del cielo contemplava quasi con meraviglia e stupore il tripudio di colori che circondavano quelle due fortunate persone.

Loro inconsapevoli della esperienza che gli stava capitando, avrebbero voluto immortalare ogni istante, ogni foglia, ogni fungo che vedevano; rubare alla natura un po’ di magia da condividere.

Non era possibile, peccato.

Erano andati appositamente in quel bosco per scattare qualche fotografia, portare qualche ricordo; e se ne tornavano a casa col cuore gonfio di bellezza, di quella rara, maestosa che solo qualcosa di divino può aver creato.

La musica dell’acqua che scendeva dalla montagna gli accompagnò per tutto il tragitto; e uno scatto di qua, un bacio di là, sorrisi e complicità.

Una storia che non può essere raccontata, deve essere vissuta. Inspiegabile a parole.

Uno spettacolo unico dove la scenografia non serviva e i soli protagonisti eravamo noi in un’incantevole domenica autunnale!

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La luz del sol filtraba en la inmensidad del bosque con una potencia candente, el azul del cielo contemplaba casi con maravilla y estupor el triunfo de los colores que rodeaban a esas dos afortunadas personas.

Ellos extraños de la experiencia que estaban viviendo, hubieran querido capturar cada instante; cada hoja, cada hongo que veìan; robar a la naturaleza algo de magia para compartir.

No era posible, pecado.

Habìan ido a propòsito a ese bosque para sacar algunas fotos; llevarse algùn recuerdo, y se volvìan a casa con el corazòn colmo de belleza, de aquella rara, maestrosa, que sòlo algo de divino puede haber creado.

La mùsica del agua que descendìa de la montaña los acompañò durante todo el percorso; y una foto de acà, un beso por allà, sonrisas y complicidad.

Una historia que no puede ser narrada, debe ser vivida. Casi inexplicable a solo palabras.

Un espectàculo ùnico donde la escenografìa no servìa y los protagonistas absolutos eramos nosotros en un encantador domingo otoñal.

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Pane / Pan

Non poter portare il pane a casa toglie la dignità ( Papa Francesco )

Come avrete capito, l’argomento di questa domenica è il ” pane “. Non ho niente altro da aggiungere, vi auguro di passare questa giornata nei migliori dei modi. Vi lascio qualcosa di mio questa volta.

PANE

Se oggi sei seduto a una tavola e

hai un pezzo di pane da mangiare

ritieniti fortunato.

Il pane è il frutto dell’amore

del lavoro, della costanza.

Il pane non è solo nelle mani

di chi lo fa.

Il pane è vita.

Che tu lo mangi caldo con marmellata e

burro, o che lo inzuppi in una minestra per pranzo;

per merenda, con salame e formaggio,

o per cena condito con olio e qualche spezia.

Il pane siamo noi.

Noi che ci guardiamo negli occhi mentre lo mangiamo

o che facciamo finta di niente.

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No poder llevar el pan a casa nos quita la dignidad ( Papa Francisco )

Còmo habràn entendido el argumento de èste domingo es el ” pan “. No tengo nada màs para agregar, les deseo que pasen èste dìa en el mejor de los modos. Esta vez les dejo algo mìo.

Pan

Si hoy estàn sentados en una mesa

y tienen un pedazo de pan para comer

considerensè afortunados.

El pan es fruto del amor,

del trabajo y de la perseverancia.

El pan no està sòlo en las manos 

de quièn lo hace.

El pan es vida.

Que lo comas caliente con mermelada y

manteca; que lo mojes en la sopa durante el almuerzo,

en la merienda con salame y queso,

o para la cena condimentado con aceite y algunas especias.

El pan somos nosotros.

Nosotros que nos miramos a los ojos mientras comemos

o que hacemos como si nada .

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Emozionami! Tag

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Questo tag nasce al compimento del quinto mese del blog di Dora, di Almeno Tu “.

Le regole sono:

  • Usare la immagine di sopra e ringraziare l’ideatrice del tag, in questo caso ringrazio di cuore Dora!
  • Scegliere 10 blogger o più e un suo articolo, indicandone il perché è piaciuto.
  • Nominare altri 10 blogger e avvisarli.

Nomine:

https://streetphotographysite.wordpress.com Raffaele Del Gaudio

Per questo articolo: Subiaco-Lazio

E un’illusione che le foto si facciano con la macchina…si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa. ( Henri Cartier Bresson ).

https://mammamaanchedonna.wordpress.com e il suo articolo:

” LA TENDENZA JEANS AUTUNNO-INVERNO 2015/2016 E IL JEANS CON IL RISVOLTO O IL ROL UP

colpoditacco.me e il suo articolo:

” Dalla curva alle curve…con la app per rimorchiare allo stadio.

https://acakeforyou.wordpress.com e il suo articolo:

” Gelo al caffè e cannella”.

https://volodirondine.wordpress.com e una delle sue meraviglie:

” Glass splash ”

https://libridicioccolato.wordpress.com e il suo articolo:

“N:P Banana Yoshimoto”

https://iriseperiplo.wordpress.com e il suo articolo:

“Food&Beer in Dublin

http://www.fmtech.it/diario/amicizie/ e il suo articolo:

“Amicizie”

https://grembiuledacucina.wordpress.com e il suo articolo:

“Polenta abbrustolita con legumi in salsa ”

gecolife.com e il suo articolo:

” Il Popolo nascosto ”

https://raccontidalpassato.wordpress.com e il suo articolo:

” La cucina-Stanze Piano Terra-La casa Vittoriana

https://violetadyliopinionistapercaso.wordpress.com e il suo articolo che trovo di alto livello artistico:

“Momenti Intimi “.

Credo di aver finito con i tag, tutti i blog nominati mi regalano qualcosa: chi la fotografia, chi le ricette, chi i viaggi, chi la poesia, i racconti, chi la vita. Naturalmente ce ne sono tantissimi e siete tutti invitati a partecipare se vi piace. Vi auguro una Buona Serata! Besos:

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Le prime e le seconde / Las primeras y las segundas

Ci sono cose che ti fanno sembrare più bella,

e ci sono cose che ti distruggono.

Le prime si contano con le dita di una mano

e le seconde sono immancabili.

Le prime accadono di raro e nessuno le nota, e quindi è come se non fossero capitate.

Le seconde lasciano talmente il segno, che il tuo viso sembra urlare GUARDAMI faccio schifo e so che lo vedete.

Le prime sono leggere, tanto leggere che a stento te ne accorgi che ti è successo qualcosa di bello a te.

Le seconde sono pesanti e te le trascini dietro per più tempo.

Le prime ti fanno il solletico.

Le seconde ti martellano lo stomaco.

Alle le prime le dimenticherai in fretta,

con le seconde ci scriverai un libro.

Per una cosa non dovrai scordare, che con le prime

potrai sempre cancellare le seconde.

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Hay cosas que te hacen aparecer màs bella

y hay cosas que te destruyen.

Las primeras se cuentan con los dedos de una mano

y las segundas son infaltables.

Las primeras suceden muy de raro y nadie las nota; y por lo tanto es como si no

hubiera pasado nada.

Las segundas marcan tanto, que tu cara parece gritar MIRENME doy asco y sè que lo ven.

Las primeras son livianas, tan livianas que apenas

te dàs cuenta que algo lindo te pasò.

Las segundas son pesadas y te las arrastràs

por màs tiempo.

Las primeras te hacen cosquillas

las segundas te martillan el estòmago.

A las primeras las olvidàs ràpido

con las segundas podràs escribir un libro.

Pero una cosa no deberìas olvidar,

con las primeras puedes siempre

cancelar a las segundas.

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Pasta!

Se come ancora non ho bene in mente di cose vorrei parlarvi le domeniche, ho scelto per voi un argomento che accomuna tutti, il cibo, non uno qualunque, bensì la ” PASTA “, che naturalmente si dovrebbe accompagnare con un buon bicchiere di vino.

Ecco la regina nei suoi splendori; dai più grandi ai più piccoli:

  • Gli italiani hanno solo due cose per la testa, l’altra sono gli spaghetti. ( Catherine Deneuve )
  • Gli uomini sono come gli spaghetti, più sono cotti più sono appiccicosi. ( Anonimo )
  • Tutto quello che vedete lo devo agli spaghetti. ( Sophia Loren )
  • L’amore per la pasta è un fatto nazionale: secca o fatta in casa, al burro o all’olio, con pecorino o col parmigiano, col pesce o solo con qualche erba fresca e profumata; la pasta compare sulle nostre tavole almeno una volta al giorno da nord a sud d’Italia. infinite le sue forme e infiniti i modi di condirla, ma due soltanto le regole ferree: la pasta deve essere “espressa” e scolata al ” dente “. ( Grazia Balducci )
  • Adoro il cibo tradizionale inglese, ma non c’è nulla di meglio di un buon piatto di pasta. ( Naomi Campbell )
  • Un gourmet che pensa alle calorie è come una puttana che guarda l’orologio. ( James Beard )
  • Matto, furioso e privo di buon senso e chi del pasto non gode di ogni senso. ( Detto popolare )
  • Il bere è cosa umana, quindi beviamo. ( Shakespeare )
  • L’acqua divide gli uomini, il vino gli unisce. ( Libero B )
  • Il vino è uno dei maggiori segni di libertà nel mondo. ( Hemingway )
  • Il peggior vino contadino è migliore del miglior vino industriale. ( Luigi Veronelli )
  • Il vino, dopo l’uomo, è il personaggio più capace di racconti. ( Luigi Veronelli )

Vi auguro una buona domenica, io oggi andrò alla Fiera del Tartufo ! 😉

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Si como todavìa no tengo bien en mente de què me gustarìa hablarles los domingos, elegì para ustedes algo que nos une a todos: la comida, y no cualquier comida: ” LA PASTA “, que obviamente se deberìa acompañar con un buen vaso de vino.

A ustedes la reina en su belleza contada desde lo màs grandes a los màs chicos:

  • Los italianos tienen dos cosas por la cabeza, la otra son los espaguetis. ( Catherine Deneuve )
  • Los hombres son como los espaguetis, màs estàn cocinados y màs se pegan. ( Anònimo )
  • Todo lo que ven se lo debo a los espaguetis. ( Sophia Loren )
  • El amor por la pasta es un factor nacional: seca o hecha en casa, con manteca o aceite, con queso de oveja o parmesano, con verduras, con la carne, con el pescado o solo con algunas hojas de hierbas aromàticas y perfumadas; la pasta aparece siempre en nuestras mesas, al menos una vez al dìa del norte al sur de Italia. Infinitas las formas y los modos de condimentarla, pero dos son las reglas esenciales: la pasta tiene que ser ” Justa ” y colada al ” Diente “. ( Grazia Balducci )
  • Adoro la comida tradicional inglès, pero no hay nada mejor que un buen plato de pasta. ( Naomi Campbell )
  • Un gastrònomo que piensa a las colorìas es como una puta que mira el reloj. ( James Beard )
  • Loco, furioso y privado de buen sentido està quièn durante una comida no goza de cada sentido. ( Dicho popular )
  • El agua divide a los hombres, el vino los une. ( Libero B )
  • El vino es uno de los mayores señales de libertad en el mundo. ( Hemingway )
  • El peor vino campesino es mejor del mejor vino industrial. ( Luigi Veronelli )
  • El vino despuès del hombre, es el personaje màs capaz de contar historias. ( Luigi Veronelli )

Les deseo un feliz domingo, yo hoy me voy a la Fiera de la Trufa! 😉

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Potrebbe essere… / Podrìa ser…

Potrebbe essere un giorno come altri.

Ti alzi la mattina, bevvi il tuo caffè, ti vesti e inizi a fare le tue cose.

Generalmente è così.

Finché ti affacci al mondo e vedi i colori autunnali,  senti la pioggia e il calore di  un sole  che spunta debolmente.

Potrebbe essere un giorno come altri, ma se tu mi sorridi so già che non lo sarà!

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Podrìa ser un dìa como otros.

Te levantàs a la mañana, te tomàs tu cafè, te cambiàs y empezàs a hacer tus cosas.

Generalmente es asì.

Hasta que te asomàs al mundo y ves los colore otoñales, sentìs la lluvia y el calor de un sol dèbil.

Podrìa ser un dìa como otros, pero si me sonrìes sè ya que no lo serà!

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Anita

Di tutti i suoi problemi, quello di non riuscire a gestire la vita della figlia era senza altro il maggiore. Almeno così credeva.

Anita era stata educata in modo molto severo e sapeva che certe cose avrebbe dovuto farle e basta. Che lo imponevano le regole e che tutto veniva fatto soprattutto per il suo bene.

Sua madre fin da piccola aveva scelto le migliori scuole per lei, gli sport da praticare, i corsi di lingue che conveniva imparare, e ovviamente il circolo da amici da frequentare.

La figlia la aveva sempre assecondata, pensava che tutto fosse normale.

Ma adesso Anita stava per compiere diciotto anni, un traguardo importante, e le sarebbe piaciuto  decidere a lei da adesso in poi cosa fare veramente.

I suoi progetti erano lontani da quelli della madre, che sosteneva che adesso dovesse prendere una qualunque laurea e sposarsi con quel ragazzo di così buona famiglia, che ormai conoscevano tanto bene.

Anita pensava anche ella che Emanuele fosse un’ottima persona, ma si volevano bene come due fratelli. Ed entrambi erano d’accordo sul loro reciproco affetto.

Lei aveva maturato sogni durante il periodo delle superiori; amava la musica, la danza in generale, e i viaggi.

Perciò quando comunicò a sua madre la decisione di partire all’estero per approfondire e coltivare meglio le sue passioni; questa disse solo: – ” Non era nei programmi “.

Già, e aveva ragione, non era nel suo maledetto programma.

Allora Anita con tutta la calma che la contro distingueva le rispose amabilmente, che visto che si trattava di lei, i piani avrebbero subito un leggero cambiamento.

Lei sarebbe andata a studiare all’estero, fatte esperienze e provato per la prima volta a decidere ciò che era giusto o sbagliato.

E così baciò con infinita dolcezza alla cara madre, rassicurandola che lei aveva fatto il possibile e che ne era orgogliosa; che però adesso il mondo la attendeva, e sarebbe stato anche merito suo se si fosse dimostrata capace di affrontarlo.

La madre con gli occhi pieni di lacrime le diede la sua benedizione e un ultimo consiglio: ” NON ACCONTENTARTI MAI! “.

ballerina che si allaccia la scarpa

De todos sus problemas, aquel de no poder gestir la vida de la hija era sin dudas el màs grande. O al menos eso creìa.

Anita habìa sido educada en modo muy rìgido y sabìa que ciertas cosas iban hechas y basta. Que lo imponìan las reglas y que sobretodo eran para su bien.

Su madre desde cuando era chica habìa elegido las mejores escuelas, los deportes que podìa practicar, los idiomas que convenìa aprender y obviamente el cìrculo de amigos que debìa frecuentar.

La hija aconsentìa, pensaba que todo era normal.

Pero ahora Anita estaba por cumplir dieciocho  años, una meta importante, y le hubiese gustado decidir a ella que hacer de ahora en adelante de verdad.

Sus proyectos eran lejanos de aquellos de su madre, que sostenìa que lo mejor en èste momento era recibirse de cualquier cosa y casarse con ese chico de tan buena familia, que todos conocìan tan bien.

Tambièn Anita pensaba que Emanuel era una òptima persona, pero se querìan como dos hermanos. Y ambos estaban de acuerdo en el afecto recìproco.

Ella habìa madurado sueños durante el perìodo del secundario, amaba la mùsica, la danza en general y los viajes.

Por eso cuando le comunicò a su madre la dicisiòn de irse al exterior para aprofundir y cultivar mejor sus pasiones, ella respondiò solo: – ” No estaba en los programas “.

Ya, y tenìa razòn, no lo incluìa su maldito programa.

Entonces Anita con toda la calma que la distinguìa le respondiò amablemente, que visto que se trataba de ella, los planes iban a seguir un lieve cambiamento.

Ella iba a ir a estudiar al exterior, hecho experiencias y probado por primera vez a decidir lo que era justo o equivocado.

Y asì besò con infinita dulzura a la querida madre, tranquilizàndola que habìa hecho todo lo posible, y que el mundo la esperaba, que iba a ser merito tambièn suyo si ella se hubiese demostrado a la altura de afrontarlo.

La madre con los ojos llenos de làgrimas le diò su bendiciòn y un ùltimo consejo: ” NO TE CONFORMES NUNCA “.

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Galateo / Etiqueta

Prima di concludere questa rubrica domenicale, dovete sapere che nel galateo moderno si parla di tanti altri argomenti: dalla tavola, al modo di vestire, alle e- mail, al teatro, alla palestra, , agli sms,  agli inviti, al come comportarsi educatamente in società; ecc, ecc…

Io ho raccolto per voi gli spunti un po’ meno noiosi e pratici, un po’ le cose che tutti sappiamo, che però raramente applichiamo, o ci dimentichiamo! Ops…

Partiamo da qui:

  • Chi non è genitore si astenga  da prediche, consigli o giudizi su chi è genitore, poiché non conosce quel campo così scivoloso.
  • Esaltare i figli non va, ma nemmeno denigrarli in pubblico.
  • Gli errori dei collaboratori o dei figli si riprendono sempre in privato.
  • La anzianità, il peso professionale o sociale devono discriminare l’uso del ” tu “.
  • L’utilizzo di un nick name ( pseudonimo ) non è consentito in situazioni di lavoro o formali.
  • Nel ambito di lavoro, un eccesso di confidenza è sempre dannoso.
  • Se piove e uscite in coppia, l’ombrello deve tenerlo l’uomo alla signora e il giovane al grande.

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Antes de terminar con èsta rubrica domenical, tienen que saber que segùn la etiqueta moderna hay muchos màs argumentos de los cuàles hablar: por ejemplo se va desde la preparaciòn de una mesa, a como vestirse, a los e- mail, al como comportarse a teatro, al gimnasio, a los sms, a las invitaciones, y al como ponerse adelante situaciones en modo educado en sociedad.

Yo busquè de recolectar para ustedes aquellas situaciones un poco menos aburridas y pràcticas, un poco se trata de las cosas que todos sabemos, pero que raramente experimentamos. O quizàs nos olvidamos?

Relaciones y sociedad

  • Quiènes no son padres se abstengan de opinar, aconsenjar o juzgar a quiènes lo son, porque no conocen ese campo a veces muy peligroso.
  • Exaltar las cualidades de los hijos no està bien, como tampoco denigrarlos en pùblico.
  • Los errores de los colaboradores o de los hijos se corrigen siempre en privado.
  • La ancianidad, el peso profesional o social deben discriminar el uso propagante del ” vos “.
  • El utilizo de un nick name ( pseudonimo ) no està consentido en situaciones de trabajo o formales.
  • En el lugar de trabajo, un exceso de confidencia es siempre perjudicial.
  • Si llueve y salen en pareja, el paraguas debe sostenerlo siempre el hombre a la mujer, y el joven al grande.

Laura Pranzetti Lombardinii

Traducciòn al español  cooltext1922558938

Quelle come me / Esas como yo

Non voglio diventare quel tipo di donna che si lagna ogni volta per qualcosa di nuovo.

Non sono così io…, o almeno non lo ero.

Se lo sto diventando, chiedo perdono.

Non sono impazzita, sono diversa.

E che quelle come me hanno un disperato bisogno di sorrisi, di baci all’improvviso, di carezze.

Siamo vive e vogliamo continuare ad esserlo.

Ci basta una rosa profumata senza senso, che arriva così quando non te la aspetti.

Un messaggio tenero.

Guardare una vecchia fotografia strappalacrime. Si, perché le lacrime anche se salate sono liberatorie, ed è per quello che piangiamo.

Ci piacciono i ricordi, le vecchie canzoni, i libri con le pagine ingiallite e i caffè a qualunque ora.

Siamo complicate e terribilmente rompiscatole, che neanche con un manuale d’istruzione di ultima generazione, vi avvicinerete mai a capirci.

E lo sappiamo! Lontano da noi la perfezione.

Impegnatevi nelle cose di poco valore, nelle rarità, ahimè le più preziose.

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No quiero volverme como ese tipo de mujer que se lamenta siempre por algo nuevo.

Yo no soy asì, o al menos no lo era.

Si me estoy volviendo asì, pido perdòn.

No soy loca, soy distinta.

Es que esas como yo necesitan de sonrisas, de besos al improviso, de caricias.

Estamos vivas y queremos continuar a sentirnos.

Nos basta una rosa perfumada sin sentido, que llega cuando menos te la esperàs.

Un mensaje de texto tierno.

Mirar una vieja fotografìa y llorar desesperada.Sì, porque las làgrimas aunque si son saladas, son liberadoras; y es por eso que lloramos.

Nos gustan los recuerdos, las viejas canciones, los libros con las pàginas amarillas, y el cafè a cualquier hora.

Somos complicadas y terriblemente rompe pelotas, que ni siquiera con un manual de instrucciones de ùltima generaciòn, se van a acercar a entendernos.

Y nosotras lo sabemos! Lejos queremos la perfecciòn.

Ocupensè de las cosas de poco valor, de las raridades, ay!, para mì las màs preciosas.

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