Se mi ami, amami tutta / Si me quieres, quièreme entera

Buona domenica a tutti a voi, prima di lasciarvi il pezzo scelto per questa giornata, dovete sapere che la traduzione all’italiano è fatta da me, perché visitando le diverse pagine sul web di questa meraviglia, ho notato che mancavano dei pezzi rispetto all’originale; il che fa la poesia meno orecchiabile, però meritevole se vi lascerete trasportare 😉

Per questa volta perdonerete, ma ahimè, è più bella nella sua integrità!

 

Se mi ami, amami tutta:

non per zone di luce e d’ombra.

Se mi ami, amami nera e

bianca e grigia, e verde e bionda,

e mora…

Amami giorno,

amami notte..

E alba alla finestra aperta!

 

Se mi ami non mi ritagliare,

amami tutta… O non mi amare!

Dulce Marìa Loynaz

Traduzione all’italiano cooltext1922558938

rivera-retrato-de-mujer-pintores-y-pinturas-juan-carlos-boveri

Si me quieres, quièreme entera,

no por zonas de luz o sombra.

Si me quieres, quièreme negra

y blanca y gris, y verde, y rubia,

y morena…

Quièreme dìa,

quièreme noche…

Y madrugada en la ventana abierta!

Si me quieres, no me recortes:

Quièreme toda… O no me quieras.

Dulce Marìa Loynaz

 

 

Ho vissuto / He vivido

Ho camminato a lungo prima di incontrarti.

Ho vagato senza meta in ricerca di non so bene cosa.

Ho assaporato labbra meravigliose , dal retrogusto amaro.

Ho creduto di amare in più di una occasione.

Ho battuto la testa così tante volte…

Ho pianto un mare di lacrime.

Ho provato un dolore struggente al petto.

Ho sorriso e sono stata parzialmente felice.

Ho vissuto e lo rifarei ancora, perché so che dopo arrivi tu.

5

He caminado tanto antes de encontrarte.

He vagabundeado sin una meta precisa, en bùsqueda  de no sè bien que cosa.

He saboreado labios maravillosos, que me han dejado un gusto amargo.

He creìdo de amar en màs de una ocasiòn.

He golpeado la cabeza tantas veces…

He llorado un mar de làgrimas.

He sentido un dolor fuertìsimo al pecho.

He sonreìdo y he sido en parte feliz.

He vivido y lo reharìa de nuevo, porque sè que despuès llegas tù.

cooltext1922558938

Premio Dardos

premio-dardos

 

Questo premio venne asseganto per la prima volta nel 2008 dallo scrittore spagnolo Alberto Zambade a 15 blog da lui selezionati. Da allora questo premio si sta diffondendo in tutto il mondo e rappresenta un riconoscimento ad ogni blogger per il suo impegno a trasmettere valori culturali, etici, letterari e personali.

Regole:

  • Mostrare l’immagine del premio
  • Ringraziare che ti ha nominato, io ringrazio: https://almenotu.wordpress.com, ovvero la mitica Dora!
  • Nominare 15 blogger
  • Avvisarli tramite messaggio.

Nomine:

https://papillon1961.wordpress.com

https://appuntidivolo.wordpress.com

https://vinVivendo.wordpress.com

crazyaliceinwonderlan.com

https://codicesociale.wordpress.com

https://ilmioblogpercaso.wordpress.com

https://enricogarrou.wordpress.com

https://avvocatolo.wordpress.com

https://ecodelvento.wordpress.com

https://ilblogdirobertoemanuelli.wordpress.com

https://infosearchblog.wordpress.com

https://folatediventocaldo

https://papaghedaontour.wordpress.com

https://streetphotographysite.wordpress.com

https://liberamentecriticamente.wordpress.com

https://libridicioccolato.wordpress.com

 

Passate a ritirare il vostro premio: frutto del vostro immenso lavoro! Complimenti a tutti gli altri blogger, molti di voi non siete stati nominate perché ho notato che avete già ricevuto il premio 😉 Alla prossima, con affetto: Vanina.

Chi può saperlo? Quièn puede saberlo?

L’amore non è essere uguali, a volte sì, ma non necessariamente.

L’amore non è una favola, ci sono momenti d’incanto destinati a finire.

L’amore non è dolcezza.

L’amore non è sposarsi e fare dei figli.

L’amore è tutta un’altra cosa.

L’amore è sopportare la diversità dell’altro.

L’amore è accettare che le favole appartengono ai libri.

L’amore talvolta è amaro.

L’amore può finire senza abito bianco e senza pargoli che girano per casa.

Ma l’amore può anche continuare.

Perché l’amore sono due persone che si completano.

L’amore sono quei due che condividono il panino al salame e bevono vino dallo stesso bicchiere.

Sono quei due che già non si guardano più agli occhi; ma si stringono in un abbraccio.

L’amore, andiamo! Chi può saperlo che cosa è l’amore? L’amore non ha spiegazioni.

large

( Disegno a matita, dal web )

El amor no es ser iguales, a veces sì, pero no necesariamente.

El amor no es una fàbula, existen momentos encantados destinados a terminar.

El amor no es dulzura.

El amor no es casarse y tener hijos.

El amor es toda otra cosa.

El amor es soportar la diversidad del otro.

El amor es aceptar que las fàbulas pertenecen a los libros.

El amor a veces es amargo.

El amor puede concluìrse sin vestido blanco y sin hijos que dan vuelta por la casa.

Pero el amor puede tambièn continuar.

Porque el amor son esas dos personas que se completan.

El amor son esos dos que dividen el sandwich de chorizo, y toman vino del mismo vaso.

Son esos dos que ya no se miran màs a  los ojos, pero que se aprietan en un abrazo.

El amor carajo, quièn sabe lo que es el amor? El amor no tiene explicaciòn.

cooltext1922558938

 

Baci / Besos

Ci sono baci che emettono da soli

la sentenza di una condanna d’amore,

ci sono baci che si danno con uno sguardo

ci sono baci che si danno con la memoria.

 

Ci sono baci nobili

baci enigmatici, sinceri,

ci sono baci che si danno con l’anima,

ci sono i baci proibiti e ci sono i baci veri.

 

Ci sono baci che bruciano e che feriscono,

ci sono baci che turbano i sensi,

ci sono baci misteriosi che hanno lasciato

i miei sogni confusi ed errabondi.

 

Ci sono baci problematici che nascondono

una chiave che nessuno ha mai decifrato,

ci sono baci che generano tragedia,

quante rose in boccio ha sfogliato.

 

Ci sono baci profumati, baci tiepidi

che palpitano in un ultimo anelito,

ci sono baci che lasciano sulle labbra impronte

come un raggio di sole

in un campo gelato.

 

Ci sono baci che sembrano gigli,

sublimi, ingenui, puri

ci sono baci traditori e codardi,

ci sono baci maledetti e spergiuri.

 

Giuda baciò Gesù e lasciò impresso

sul viso di Dio, il segno della sua viltà,

mentre la Maddalena con i suoi baci

fortificò pietosa la sua agonia.

 

Da allora nei baci palpitano

l’amore, il tradimento e il dolore,

le coppie umane assomigliano

alla brezza che gioca con i fiori.

 

Ci sono baci che provocano deliri

di amorosa, folle, ardente passione,

tu li conosci bene, sono i miei baci

inventati da me, per la tua bocca.

 

Baci di fiamma che portano impressi nel viso

i solchi di un amore proibito,

baci tempestosi, baci selvaggi

che solo le nostre labbra hanno provato.

 

Ti ricordi del primo…? Indefinibile,

ti lasciò il viso coperto di rosee impronte

e nello spasimo di quella emozione terribile,

gli occhi si riempirono di lacrime.

 

Ti ricordi di quella sera, quando in un momento di follia

ti vidi geloso immaginando chissà quale oltraggio,

ti presi tra le mie braccia…vibrò un bacio, e che cosa vedesti dopo…?

Sangue tra le mie labbra.

 

Io ti insegnai a baciare: i baci freddi

sono di un impassibile cuore di pietra.

Io ti insegnai a baciare con i miei baci

inventati da me per la tua bocca.

 

Gabriela Mistral

Pas-cher-100-haute-qualit&eacute.jpg

Hay besos que pronuncian por sì solos

la sentencia de amor condenatoria,

hay besos que se dan con la mirada

hay besos que se dan con la memoria.

Hay besos silenciosos, besos nobles

hay besos enigmàticos, sinceros

hay besos que se dan sòlo las almas

hay besos por prohibidos, verdaderos.

Hay besos que calcinan y que hieren,

hay besos que arrebatan los sentidos,

hay besos misteriosos que han dejado

mil sueños errantes y perdidos.

Hay besos problemàticos que encierran

una clave que nadie ha descifrado,

hay besos que engendran la tragedia

cuantas rosas en broche han deshojado.

Hay besos perfumados, besos tibios

que palpitan en ìntimos anhelos,

hay besos que en los labios dejan huellas

como un campo de sol entre dos hielos.

Hay besos que parecen azucenas

por sublimes, ingenuos y por puros,

hay besos traicioneros y cobardes,

hay besos maldecidos y perjuros.

Judas besa a Jesùs y deja impresa

en su rostro de Dios, la felonìa,

mientra la Magadalena con sus besos

fortifica piadosa su agonìa.

Desde entonces en los besos palpita

el amor, la traiciòn y los dolores,

en las bodas humanas se parecen

a la brisa que juega con las flores.

Hay besos que producen desvarìos

de amorosa pasiòn ardiente y loca.

tù los conoces bien son besos mìos

inventados por mì, para tu boca.

Besos de llama que en rastro impreso

llevan los surcos de un amor vedado,

besos de tempestad, salvajes besos

que solo nuestros labios han probado.

Te acuerdas del primero…? Indefinible;

cubriò tu faz de càrdenos sonrojos

y en los espasmos de emociòn terrible,

llenàronse de làgrimas tus ojos.

Te acuerdas que una tarde en loco exceso

te vi celoso imaginando agravios,

te suspendì en mis brazos…vibrò un beso,

y què viste despuès…? Sangre en mis labios.

Yo te enseñè a besar: los besos frìos

son de impasible corazòn de roca,

yo te enseñè a besar con besos mìos

inventados por mì, para tu boca.

Gabriela Mistral

Il Lago, Banana Yoshimoto

Il Lago è il secondo libro che leggo di Banana Yoshimoto ( Tokyo, 1964 ), se ho creato un articolo è perché naturalmente trovo che abbia tanto da dire e guarda caso ha scelto me 😉

Hanno detto di lei:

” La scrittura di Banana Yoshimoto è lucida, onesta e disarmante…” ( Michiko Kakutani, ” The New York Times ” ).

Vi lascio ora le frasi che ho sottolineato io durante la lettura:

  • Nella vita ci sono sempre degli aspetti positivi. Diventano più evidenti quando succede qualcosa di brutto: è triste, ma è così.
  • E così che funziona quando si crea qualcosa: si ha l’impressione di tentarle tutte, convinti che l’ispirazione pioverà dal cielo, ma la verità è che da soli non si conclude un bel niente.
  • Ammettere di non capire è una forma di lealtà verso gli altri, credo.
  • E solo all’inizio di un amore che si accetta di fare qualcosa senza averne voglia.
  • Mi piaceva lavorare con le mani, in silenzio, tutti i giorni.
  • Mi è capitato di vedere gente allinearsi al punto di vista altrui e mantenere segrete le proprie opinioni soltanto in nome di minimi profitti, nessuno vuole assumersi responsabilità, tutti preferiscono starsene nel mezzo, con vigliaccheria, così che le cose appaiano sempre più torbide e alla fine ci si ritrova imprigionati all’interno di una specie di rigida cornice: ho visto questa storia ripetersi all’infinito. 
  • Cercavo di andare d’accordo con il resto del mondo, di migliorarlo almeno un poco, di volare un po’ più in alto, ma dentro di me ero annoiata.
  • Era così bello da somigliare alla tristezza. Alla sensazione che si prova quando si rende conto che, in una prospettiva più ampia, il tempo che ci è concesso su questa terra non è poi così lungo.
  • La felicità si comprende sempre quando è troppo tardi. Forse perché le sensazioni fisiche come gli odori e la stanchezza non trovano spazio nei ricordi. Affiorano solamente le parti migliori.
  • Amare non significa soltanto preoccuparsi l’uno dell’altra, abbracciarsi, voler stare insieme. Ci sono momenti in cui comunichiamo più con il silenzio che con le parole. Sentimenti profondi che si presentano sotto forma di prosciutto o di denaro. E la capacità di percepirli è un vero tesoro.
  • Era il silenzio di che è convinto che il mondo non abbia bisogno di lui.
  • Oltre all’odore del caffè, sentivo che quella donna emanava il profumo tipico delle madri. Quel buon profumo delle madri che non perdono mai di vista i bambini, che li antepongono a qualsiasi cosa, quel profumo carnale.

Banana Yoshimoto

DSC_0399.JPG

Anche se il libro parla di un lago, io ho scelto una foto mia: l’albero che trasmette pace, cielo azzurro, vigneti, aria pura, vita…

El Lago es el segundo libro que leo de Banana Yoshimoto ( Tokyio, 1964 ), si he creado un artìculo es porque creo fundamentalmente que tiene mucho para decirnos, y miren un poco a quièn eligiò 😉

A seguir les dejo una serie de frases que subrayè y encontrè interesantes durante la lectura:

  • En la vida hay siempre aspectos positivos. Se vuelven màs evidentes cuando pasa algo malo, es triste, pero es asì.
  • Es asì que funciona cuando se crea algo: se tiene la impresiòn de probarlo todo, convencidos que la inspiraciòn nos lloverà del cielo, pero la verdad es que solos no concluìmos nada.
  • Admitir de no entender es una forma de lealtad hacia los demàs, creo.
  • Es solo al inicio de un amor que se acepta de hacer cualquier cosa sin tener ganas.
  • Me gustaba trabajar con las manos, en silencio, todos los dìas.
  • Me ha sucedido de ver gente alinearse al punto de vista de los otros y mantener secretas las propias opiniones solo en nombre de mìnimos beneficios, nadie quiere asumirse la responsabilidad, todos prefieren quedarse en el medio, con cobardìa, de manera que las cosas aparezcan màs borrosas y al final se encuentran imprisionados al interno de una especie de marco: he visto èsta historia repetirse al infinito.
  • Buscaba de ir de acuerdo con el resto del mundo, de mejorarlo al menos un poco, de volar un poco màs alto, pero dentro mìo estaba aburrida.
  • Era tan bello de parecerse a la tristeza. A la sensaciòn que se siente cuando te das cuenta que, en una prospectiva màs amplia, el tiempo que no es concedido en èsta tierra no es asì de largo.
  • La felicidad se comprende siempre cuando es demasiado tarde. A lo mejor porque la sensaciones fìsicas como los olores y el cansancio no encuentran espacio en los recuerdos. Florecen sòlo las partes mejores.
  • Amar no significa solo preocuparse el uno por el otro, abrazarse, querer estar juntos. Hay momentos en los que comunicamos màs con el silencio que con las palabras. Sentimientos profundos que se presentan como forma di jamòn o de dinero. Y la capacidad de percibirlos es un verdadero tesoro.
  • Era el silencio de quièn està convencido que el mundo no necesite de èl.
  • A parte el perfume del cafè, sentìa que esa mujer exhalaba el perfume tìpico de las madres. Ese buen perfume de las madres que no pierden nunca de vista los hijos, que les pertenecen a cualquier cosa, ese perfume carnal.

Banana Yoshimoto

Traducciòn al español  cooltext1922558938

Bolla di sapone / Burbuja de jabòn

Se mi fosse concesso di essere una bolla di sapone, galleggerei in aria il più a lungo possibile.

Sospesa ascolterei i pensieri provenire dal vento.

E resterei a metà tra fantasia e realtà.

Il cielo e la terra che si guardano e non si toccano.

Il mio corpo e la mia anima in sintonia.

I colori, la vita in un’istante.

Se io fosse una bolla, ma non sono, andrei più in là.

372f7b6c67_5851945_med

Si se me permitiera ser una burbuja de jabòn, flotarìa en el aire lo màs posible.

Suspendida escucharìa los pensamientos originarse en el viento.

Y me quedarìa a mitad entre fantasìa y realidad.

El cielo y la tierra que se miran y no se tocan.

Mi cuerpo y mi alma en perfecta sintonìa.

Los colores, la vida en un instante.

Si se me permitiera ser una burbuja, pero no lo soy, irìa màs lejos.

cooltext1922558938

Frullato verde della salute/ Licuado verde de la salud

Oggi vi propongo una ricetta semplice, semplice e molto salutare.

Sto parlando dei frullati verdi della salute; nonché io mi sia inventata niente di nuovo, ormai si sa la alimentazione sta cambiando e con essa anche noi.

Perciò mani all’opera se volete restare in forma, senza rinunciare a deliziosi spuntini.

 

Ingredienti:

1/2 mela verde

1/2 banana

1 manciata di prezzemolo

1 bicchiere abbondante d’acqua fredda ( potete sostituire l’acqua con tè verde freddo, latte di soia o di riso )

Tagliate la frutta a pezzetti, aggiungete il prezzemolo e l’acqua. Frullate.

Niente zucchero, ricordatevi che la frutta contiene già!

Varianti:

pesca + lattuga romana

ananas + foglie di sedano

carota + kiwi + spinaci

mango + bietola

Per dare un tocco in più aggiungete un cucchiaino de semi di lino o chia.

Gustoso, sano e facile!

DSC_0372.JPG

Hoy les propongo una receta simple, fàcil y sùper saludable.

Estoy hablando de los licuados verdes de la salud, no vayan a creer que me inventè algo nuevo; desde hace tiempo la alimentaciòn està cambiando y con ella nosotros tambièn.

Por lo tanto manos a la obra si lo que quieren es verse en forma y sin renunciar a comer fuera de horario.

Ingredientes:

1/2 manzana verde

1/2 banana

1 puño de perejil

1 vaso abundante de agua frìa ( en sostituciòn pueden usar tè verde frìo, leche de soja o de arroz )

Cortan la fruta en trozos, agregan el perejil y el agua. Licuan.

Nada de azùcar, acuerdensè que la fruta contiene ya!

Variantes:

durazno + ensalada verde

Ananas + hojas de apio

Mango + acelga

Zanahoria + kiwie + espinacas.

Para darle un toque màs pueden agregar una cucharadita de semillas de lino o de chìa.

Rico, sano y fàcil!

cooltext1922558938

Ti meriti un amore / Mereces un amor

Ti meriti un amore che ti voglia spettinata,

con tutto e le ragioni che ti fanno

alzare in fretta,

con tutto e i demoni che non ti

lasciano dormire.

Ti meriti un amore che ti faccia

sentire sicura,

in grado di mangiarsi il mondo

quando cammina accanto a te,

che sente che i tuoi abbracci sono

perfetti per la sua pelle.

Ti meriti un amore che voglia ballare

con te,

che trovi il paradiso ogni volta che

guarda i tuoi occhi,

che non si annoi mai di leggere le

tue espressioni.

Ti meriti un amore che ti ascolti

quando canti,

che ti appoggi quando fai la ridicola

che rispetti il tuo essere libera.

che ti accompagni nel tuo volo,

che non abbia paura di cadere.

Ti meriti un amore che ti spazzi via le

bugie

che ti porti il sogno,

il caffè

e la poesia.

Frida Kahlo

DSC_0353.JPG

DSC_0365.JPG

In fotografia io: un giorno da Frida…

Mereces un amor que te quiera despeinada, con todo y las razones que te levantan de prisa, con todos y los demonios que no te dejan dormir.

Mereces un amor que te haga sentir segura, que pueda comerse al mundo si camina de tu mano, que sienta que tus abrazos van perfectos con su piel.

Mereces un amor que quiera bailar contigo, que visite el paraìso cada vez que mira tus ojos, y que no se aburra nunca de leer tus expresiones.

Mereces un amor que te escuche cuando cantas, que te apoye en tus ridìculos, que respete que eres libre, que te acompañe en tu vuelo, que no le asuste caer.

Mereces un amor que se lleve las mentiras, que te traiga la ilusiòn, el cafè y la poesìa.

Frida Kahlo

Calle Rivadavia

Seduta alla scrivania di Calle Rivadavia: una pila di libri, quaderni, l’immancabile caffè e le sue macchie sparse ovunque.

Il suo posticino.

Prendeva appunti, ascoltava la radio, apriva la portafinestra che dava sulla strada.

Aveva una cartella dove scriveva rime e poesie, ci attaccava le fotografie, un po’ come adesso si fa con i computer.

Allora non c’erano.

Le sue mani erano sempre sporche d’inchiostro, puzzavano di cola; ritagli di riviste da tutte le parti.

Passava delle ore così.

Sognava ad occhi aperti.

Ogni tanto suo padre si affacciava per constatare che ci fosse. La vedeva, e se ne andava senza proferir parola. Era un’ uomo silenzioso, il suo uomo.

Come se niente fosse lei tornava ai quaderni, scarobocchiava, cancellava, disegnava un cuore.

Era innamorata, chi non lo era a quella età!

Divorava i libri di Bècquer che prendeva nella biblioteca di paese, conosceva a memoria le sue poesie, ancora adesso.

All’ora di merenda arrivavano le amiche a prendere il mate: così la scrivania si trasformava in un tavolo pieno di briciole, con contorno de risate, segreti, sguardi e confidenze.

Se la scrivania di Calle Rivadavia oggi potesse parlare avrebbe tante storie da raccontare; ma vedete il tempo è passato, e anche se il mobile forse esiste ancora e la via anche, la sua proprietaria oggi si trova altrove.

A proposito alcune cose cambiano e altre no: scrive ancora, solo che adesso lo fa da un blog.

Ma tranquilli, gli scritti di Calle Rivadavia rimangono lì e nei ricordi di chi ha memoria.

 

(P.S: se trovate la cartella conservatela )

31887-Nature-morte-aux-livres-et-a-la-rose-en-paris.jpg

Sentada al escritorio de Calle Rivadavia: una pila de libros, cuadernos, el cafè y sus manchas por todos lados.

Su lugar.

Tomaba apuntes, escuchaba la radio, abrìa la ventana de la puerta que daba a la calle.

Tenìa una carpeta donde escribìa poemas y poesìas, pegaba fotos, màs o menos como se hace ahora con la computadora.

En aquel entonces no existìan.

Sus manos estaban siempre sucias de tinta, olìan a plasticola, recortes de revistas por todos lados.

Pasaba horas asì.

Soñaba a ojos abiertos.

Cada tanto su padre se asomaba para controlar que estuviera. La veìa y se iba sin decir una palabra, era un hombre silencioso, su hombre.

Como si nada fuera ella volvìa a los cuadernos, hacìa garabatos, tachaba, dibujaba un corazòn.

Estaba enomorada, quièn no a esa edad!

Devoraba los libros de Bècquer que buscaba en la biblioteca del pueblo y conocìa a memoria todas sus poesìas; todavìa ahora las recuerda.

A la hora de la merienda llegaban sus amigas a tomar mate: y asì el escritorio se transformaba en una mesa llena de migas , contorneada de risas, secretos, miradas y confesiones.

Si el escritorio de Calle Rivadavia hoy pudiese hablar tendrìa muchas historias para contar; pero ya ven el tiempo pasò, y aunque si el mueble a lo mejor existe aùn y la calle tambièn, su propietaria hoy se encuentra en otro lugar.

A propòsito algunas cosas cambian y otras no: ella escribe todavìa, solo que ahora lo hace desde un blog…

Pero  tranquilos, los escritos de Calle Rivadavia quedan ahì y en los recuerdos de quièn tiene memoria.

( P.D : si alguien encuentra la carpeta conservenlà )

cooltext1922558938