Ragnatela / Telaraña

Piano, piano e laboriosamente, come un ragno costruiamo la nostra ragnatela.

I suoi sottili fili rappresentano la nostra fragilità, ma solo esteriormente, tutti sanno quanto siano forti in realtà.

Con calma nel corso della nostra vita, un bel giorno iniziamo a tessere la nostra ragnatela; quasi senza accorgerci, e intrappoliamo all’interno: emozioni, sentimenti o persone che contano.

Ci piace vedere come cresce, come si allarga, come diventa bella sommersa dai raggi del sole.

Vorremo che i nostri cari, rimanessero lì per sempre, senza via d’uscita, ma noi a differenza dei ragni sappiamo ragionare, e non sentiamo la necessità di nutrirci delle nostre prede.

Vogliamo che siano loro a scegliere se restare o no.

E così a lungo andare, vedremo la nostra tela restringersi sempre di più, fino a diventare minuscola o addirittura con un unico solo cerchio, quello al centro. Quello più resistente.

Lì aggrappato come un insetto, come una vittima che spera di essere divorata a breve, sono rimasti i più forti, quelli che si trovano per il suo volere, per il solo motivo che la ragnatela la abbiamo tessuta noi.

E allora non ci resta che alimentarli: con amore, parole, gesti, pazienza e tanta riconoscenza.

Non importa quanto sia grande la tua tela oggi, se vive è perché tu l’hai costruita, ed altri l’hanno mantenuta.

Proteggila.

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Despacito, despacito y loboriosamente como una araña construìmos la nuestra telaraña.

Sus hilos delgados y finos representan nuestra fragilidad, sòlo exteriormente, todos saben en realidad cuànto sean fuertes.

Con calma a lo largo de la vida, un dìa cualquiera, empezamos a tejer nuestra telaraña, casi sin darnos cuenta.

Y adentro encerramos: emociones, sentimientos, personas que nos importan.

Nos gusta ver còmo crece, còmo se ensancha, còmo se vuelve bella al reflejo de los rayos del sol.

Quisièramos que nuestros afectos quedaràn ahì para siempre, sin otra salida; sòlo que a diferencia de las arañas, nosotros razonamos y no sentimos la necesidad de nutrirnos de nuestras predas.

Queremos que sean ellos a elegir dònde quedar y dònde no.

Y asì a largo andar vamos a ver a nuestra tela que se achica, hasta volverse minùscula y capaz con un solo ùnico centro. Aquel màs resistente.

Ahì adheridas como insectos, como vìctimas prontas ser devoradas en breve, se encuentran los màs fuertes, aquellos que lo quisieron, porque saben que esa tela fue tejida por nosotros.

Y entonces no nos queda que alimentarla: con amor, palabras, gestos, paciencia y gratitud.

No tiene importancia cuàn grande sea tu tela, si vive es porque tù la construìste y otros la mantuvieron.

Cuìdala!

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17 pensieri su “Ragnatela / Telaraña

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