Cin-Cin! / Chin / Chin!

A mezzanotte alzero’ il calice per fare un enorme brindisi,

per le cose buone che sono successe e per quelle meno belle

che un anno intero non ci fa mancare mai.

A poche ore della fine di un’altro anno

sento che ancora qualcosa puo’ succedere,

qualcosa di inaspettato, di frizzante, di brioso.

Qualcosa che si deve vivere fino in fondo.

Cin-Cin! Vi auguro di guardare avanti,

di perdonare, ma non di dimenticare.

Cin-Cin ! in compagnia, in allegria.

Per gli innamorati e folli,

che la passione non si perda

che maturi il frutto,

che sia dolce e gustoso.

Amatevi in questa vita,

DIVERTITEVI…

Cin-Cin! sognatori, volate alto,

ascoltate meno le opinioni altrui,

credete in voi!

E infine un felice Anno Nuovo a tutti voi!

9a250f4c2f284631c0d2ea11a58139c9

Immagine da Pinterest

A medianoche levantare’ la copa para hacer un enorme brindis,

por las cosas buenas que pasaron y por la menos bellas

que un año entero no nos hace nunca faltar.

A pocas horas de la fin de otro año

siento que algo todavia puede suceder,

algo de inesperado, de rumoroso, algo

que pone la piel de gallina.

Algo que se debe vivir hasta el final!

Chin-chin! les deseo de mirar adelante,

de perdonar, pero no de olvidar.

Chin-chin! En compañia y alegria.

Para los enamorados y locos:

que la pasion no se pierda,

que madure el fruto,

que sea dulce y gustoso.

Amense’ en esta vida.

DIVIERTANSE…

Chin-chin! soñadores, vuelen alto,

escuchen menos las opiniones de los demas,

crean en ustedes!

Y para terminar un Feliz Año nuevo

a todos ustedes.

Vanina Rodrigo

.

Emozioni / Emociones

Sono cambiate le strade, i sensi di marcia, pero sono sempre le stesse.

Ci sono piu case e gente nuova; ma quelli che conoscevo sono rimasti come erano.

Sono calide le persone che circondano la mia vita.

Chiudo gli occhi e sento che non me ne sono mai andata.

Amo questo paese che mi permette di girarlo in bicicletta.

Rivedere i vecchi amici di scuola, i sorrisi esattamente come li ricordavo e la

comparsa di qualche ruga attorno a gli occhi.

Emozioni che riempono il cuore.

Amo questo paese che tutto mi da

senza nulla chiedere in cambio.

E quando cammino per la piazza sorrido da sola.

Ricordi di una vita.

42452611

immagine dal web

Cambiaron las calles, el modo de circularlas, pero sono siempre las mismas.

Hay casas y gente nueva, pero aquellos que conocia estan como los recuerdo.

Son calidas las personas que circundan mi vida.

Cierro los ojos y es como si nunca me hubiese ido.

Amo este pueblo que me permite de recorrerlo en

bicicleta.

Volver a ver a los viejos amigos de escuela, sus sonrisas exactamente imprimidas

en mi memoria y una que otra arruga alrededor de los ojos.

Emociones que llenan el corazon.

Amo este pueblo que todo me lo da

sin nada pedir en cambio.

Y cuando camino por la plaza

sonrio sola.

Recuerdos de una vida.

Vanina Rodrigo

Merry Christmas!

Pochissimo tempo a disposizione, immagino le vostre eleganti tavole natalizie, le addobbi, le donne alla prova del vestito di festa, la cucina imbadita di profumi deliziosi, i bambini contenti aspettando il momento magico.

Si, alla fine anche quest’anno il Natale bussa alla porta e noi ci prepariamo ad aprirla: a far entrare in quella notte l’amore, i sogni, le speranze.

Io dal mio piccolo spazio non potevo mancare di fare i miei migliori auguri a tutti voi bloggers, che mi seguite, mi appoggiate, credete in me e vi divertite insieme.

Che questo Natale trascorra sereno in compagnia dei vostri cari.

A tutti voi un augurio pieno di cose belle!

1da81a54d1453bed226bac3043be657d

immagine da Pinterest

Poco tiempo a disposicion, me imagino ya las elegantes mesas natalicias, las casas adornadas, las mujeres midiendose el vestido de fiesta, la cocina que huele de perfumes de buena comida, los niños esperando el momento magico.

Si, al final este año tambien la Navidad golpea a nuestra puerta, y nosotros nos preparamos a abrirla: a hacer entrar en esa noche el amor, la esperanza, los sueños.

Yo desde mi pequeño espacio, no podia faltar de hacerles mis mejores augurios, a todos ustedes bloggers, que me siguen, me apoyan y se divierten junto a mi.

Que esta navidad transcurra serena en compañia de sus seres queridos.

A todos ustedes tantas cosas bellas.

Vanina Rodrigo

Aspettando Natale / Esperando Navidad

Per me Natale quest’anno ha un significato speciale.

Sono le strade dove cammino ogni mattina,

le persone che rivedo dopo anni.

Il clima diverso da quello delle cartoline.

Sono le mie sorelle e i suoi figli,

gli sguardi indagatori dei miei nipoti

che cercano di capire chi sono.

E il tempo che passa e non passa,

gli amici del cuore, la famiglia intera

che si riunisce.

Le speranze e la allegria,

il caldo atroce, la piazza sempre bella.

I miei figli felici.

I ricordi.

a950e5b269a2e0bbc20845eb941c7787

immagine da Pinterest

Para mi Navidad este año tiene un significado especial.

Son las calles donde camino cada mañana,

las personas que vuelvo a ver despues de tantos años.

El clima tan lejano a aquel de las postales.

Son mis hermanas y sus hijos,

las miradas curiosas de mis sobrinos

que todavia buscan de entender quien soy.

El tiempo que pasa y no pasa.

Los amigos del corazon, la familia  entera que

se reune.

La esperanza y la alegria,

el calor infernal, la plaza siempre linda.

Mis hijos felices.

Los recuerdos.

Vanina Rodrigo

Gli anni / Los años

E passano gli anni

uno dopo l’altro

come se niente fosse successo.

Come se mai tu fossi esistito

come se il non vederti

potrebbe farmi dimenticare

che per me

eri la mia vita.

10557346_10152396383649132_5448496416520391077_n.jpgImmagine dal web

Y pasan los años

uno detràs del otro

como si nada fuera.

Como si nunca hubieses existido

como si el no verte

me podrìa hacer olvidar

que para mì

eras mi vida.

Vanina Rodrigo

Le cotolette della felicità / Las milanesas de la felicidad

Mentre ero in ospedale con mio figlio, pensavo che mi mancava tanto il blog, questo posto tutto mio.

Avevo voglia di leggervi, di scrivere, di sfogarmi in qualche modo, ma non avevo a disposizione il tempo sufficiente per farlo, e neanche un pc! Confesso che da cellulare non mi trovo a mio agio .

Avevo poche ore al giorno per me, al massimo due o tre; che dedicavo ad una doccia rilassante, a una bella dormita in un letto comodo, e quando riuscivo: a cucinare qualcosa.

Non ne potevo più di tranci di piazza e panini!

Volevo sentire il profumo del caffè della moka di casa mia, vedere illuminato il mio albero di Natale, mangiare insieme alla mia famiglia.

In un giorno di crisi, nel quale pensavo il piccolo sarebbe stato dimesso, cosa che poi non è successa, sono arrivata a casa in lacrime. Dovevamo rimanere ancora e non sapevamo fino a quando.

Sentivo la necessità di sfruttare al massimo di quei momenti casalinghi: della mia cucina. Per quanto a volte non la possa neanche vedere! Mi chiamava.

Mio marito aveva tirato fuori dal freezer un bel pezzo di filone di maiale; ovvio, in condizioni normali avrebbe mangiato tutta la famiglia con quello, ma lui sapeva che avevo fame. Fame di casalingo, di cibo fatto in casa.

Così una volta arrivata, taglio tre fettine un po’ spesse, salo, le impano velocemente e le cucino in padella con poco olio, giusto per la doratura.

Insomma, delle semplici cotolette alla milanese hanno reso la mia giornata più bella, e dopo averle mangiate, mi sentivo di nuovo in forma per affrontare un’altra notte in ospedale.

Ne ho mangiate solo due, e le ho accompagnate  con un po’ di senape, non avevo il tempo per una insalata, e neanche la voglia.

Quando lo quotidiano diventa magico.

af958ac8eefa97bb6204103119e33b3b.jpg

Immagine da Pinterest

Mientras me encontraba en el hospital con mi hijo, pensaba que me faltaba tanto el blog, èste lugar todo mìo.

Tenìa ganas de leerlos, de escribir, de desahogarme de alguna manera; sòlo que no disponìa de demasiado tiempo para hacerlo, y tampoco de un pc! Confieso que desde el celular soy un poco vaga.

Con pocos momentos al dìa para mì, al màximo dos o tres horas, que dedicaba a una ducha relajante, a una siesta en un colchòn còmodo, y a veces a cocinarme algo.

No daba màs de comer pedazos de piza y sandwichitos.

Necesitaba sentir el perfume del cafè de la cafetera de mi casa, ver mi àrbol de Navidad iluminado, cenar junto a mi familia.

En un dìa de crisis de nervios, en el cuàl estaba convencida que le iban a dar de alta al chiquito, cosa que despuès no sucediò, lleguè a casa en làgrimas. Tenìamos que quedarnos ahì todavìa y no se sabìa por cuànto.

Sentìa la fuerte necesidad de disfrutar al màximo de esos momentos de ama de casa: de mi cocina. Por cuànto algunas que otras veces no la pueda ni ver!

Mi marido habìa sacado del frezer un pedazo de carne de cerdo, obvio en una situaciòn normal, con ese corte hubiese comido toda la familia, pero èl sabìa que yo tenìa hambre. Hambre de comida hecha en casa.

Entonces una vez ahì, cortè tres rodajas un poco gruesas, le puse sal, las pasè por el pan rayado y las cocinè con poca aceite en una sartèn, justo para dorarlas un poquito.

Al final, de las simples milanesas hicieron mi dìa màs lindo y llevador, màs liviano y me sentìa en forma para afrontar, despuès de haberlas comido, otra noche màs en el hospital.

En realidad comì sòlo dos, que acompañè con un poco de savora, porque no tenìa tiempo para hacerme una ensalada, y tampoco ganas.

Cuando lo cotidiano se vuelve màgico.

Vanina Rodrigo

L’albero di Natale / El àrbol de Navidad

Narra una vecchia storia che:  in un freddo paese del nord di Europa un bambino camminando per i monti abbia notato la caduta di tantissimi alberi, abbattuti appositamente dai taglialegna  per scaldarsi durante l’inverno.

Provò pena per la morte degli alberi, alcuni con tantissimi anni; lo si capiva dallo spessore del suo tronco.

Così, una volta arrivato in paese, si diresse all’ufficio dal sindaco per fargli una proposta. Questo le rispose che lo avrebbe ascoltato più avanti, perché aveva troppi impegni, molte faccende da adulti da sistemare, e così lo mandò via.

Il ragazzo rimane deluso e rammaricato dalla situazione, la sua idea non poteva attendere tanto, aveva una scadenza.

Allora decise di fare un’altro tentativo: questa volta con la bibliotecaria, era stata anche una sua insegnante in passato. Purtroppo anche lei troppo indaffarata, libri e libri da riordinare. Niente.

Cosa poteva fare per essere ascoltato? I suoi genitori, entrambi operai in fabbrica, rientravano molto tardi a casa, e una volta lì pensavano a nutrirsi e riposarsi per l’indomani. No li andava di disturbarli ulteriormente.

Magari il panettiere lo avrebbe ascoltato, ogni tanto sapeva anche essere simpatico.  Invece no, neanche lui disponeva di moltissimo tempo.

Così il bambino diventò sempre più triste, fino quasi ad ammalarsi dalla disperazione.

Chiedeva solo un po’ d’attenzione  da parte dei grandi, ma a nessuno sembrava interessargli.

Come se vivessero in un mondo immaginario: da una parte i grandi e dall’altra i bambini. Assurdo no?

Due mondi separati.

Così quando ormai stava per rinunciare, ebbe improvvisamente un’idea .

Si mise a correre veloce verso casa sua. Una volta arrivato aprì l’armadio di suo padre e si travestì con l’abito da festa ( nonché l’unico ) da gran signore.

Dopodiché si avviò verso il bosco e ordinò ad uno dei taglialegna  di prendere il pino più grosso e trascinarlo fino in piazza, con l’aiuto degli altri. Sottolineò prima di allontanarsi che era un ordine dal Sindaco e che andava eseguito subito, il più in fretta possibile.

I taglialegna non si fecero molte domande, erano abituati ad eseguire ordini; e l’aspetto del ragazzo, del tutto rispettabile, non faceva sorgere dubbi, visto la sua altezza.

Così trascinarono con tutta la loro forza un abete gigante al centro della piazza, e lo sistemarono in piede.

Nel frattempo anche elettricista del paese aveva ricevuto l’ordine di far pervenire tante lucine, di diversi colori e dimensioni; anche se ignorava completamente il perché.

Quando tutti andarono a dormire, l’ingegnoso ragazzo ed un gruppo di amici si diedero all’opera: qualcuno rubò anche una scala dalla cantina di suo padre.

All’indomani, precisamente l’otto dicembre, prima che tutti iniziassero ad andare a messa illuminarono l’albero.

Era uno “SPETTACOLO “, una cosa mai vista prima; ed ad alcuni brillavano gli occhi.

 

Quando il paesino si svegliò ebbe una grossa sorpresa. Tutti accorrevano in piazza, la voce si era sparsa.

Non credevano ai loro occhi: ” Che meraviglia “, ” Stupefacente “, dicevano.

Nessuno ringraziò il gruppo di giovani, e nessuno ad ottenuto niente da tutto questo.

Però da allora qualcosa è cambiato. Ogni otto dicembre la gente porta a casa un’albero che decorerà ed userà durante il periodo natalizio; e che per il resto del anno servirà come legna per il cammino.

769741217.jpg

Immagine dal web

Narra una vieja historia, que en un frìo paìs del norte de Europa, un chico caminando por los bosques, haya notado la cantidad de àrboles que venìan sacrificados a propòsito por los leñadores para calentarse durante el largo invierno.

Sintiò pena por la muerte de los àrboles, algunos de ellos con muchos años, bastaba mirar los anillos del tronco.

Asì una vez llegado al pueblo se dirigiò a la oficina del Presidente Comunal para hacerle una propuesta. Este le respondiò que lo habrìa escuchado màs adelante, porque tenìa muchos empeños, demasiados problemas de adultos por resolver, y lo invitò a que se fuera.

El chico se quedò desilucionado y amargado, su idea no podìa esperar, tenìa fecha de vencimiento.

Entonces decidiò probar con la bibliotecaria, que habìa sido en pasado su maestra; ella tambièn tenìa muchas cosa por hacer: libros y libros de reordenar. Nada.

Què podìa hacer para ser escuchado?

Sus padres, ambos obreros en fàbrica, volvìan siempre tarde, y una vez a casa pensaban sòlo a nutrirse bien y descansar para el dìa despuès. No, no querìa molestarlos.

Quizàs el panadero lo hubiese escuchado, a veces solìa ser simpàtico. Desgraciadamente, tampoco èl disponìa de mucho tiempo.

Y asì el chico se volviò siempre màs triste, hasta casi enfermarse por la desesperaciòn.

Pedìa sòlo un poco de atenciòn de parte de los grandes, pero a nadie parecìa interesarle.

Era como si entre un mundo y el otro: el de los grandes y el de los chicos hubiese enormes diferencias.

Dos mundos separados: los grandes por un lado y los chicos por el otro. Que absurdo pensò.

Estaba ya por renunciar a su proyecto, cuàndo de improviso tuvo una idea!

Se puso a correr velozmente hasta llegar a su casa; abriò el ropero de su papà y se disfrazò con el mejor vestido de fiesta ( el ùnico ) de gran señor.

Despuès se dirigiò hasta el bosque y ordenò a un leñador de arrastrar un grande pino hasta la plaza, junto a la ayuda de los demàs. Y agregò que era una orden del Presidente y que debìa de ser realizada enseguida.

Los leñadores acostumbrados a recibir òrdenes no se preocuparon mucho, tampoco sospecharon del chico, su aspecto era del todo respetable y su altura lo ayudaba.

Luego los trabajadores arrastraron con toda su fuerza el pino hasta la plaza, y lo pusieron de pie.

Mientras tanto llegaba tambèn el electricista del pueblo, que habìa recibido el orden de llevar luces de distintos colore y tamaños, aunque si ignoraba completamente el por qué.

Cuando todos dormìan, el ingenioso chico y un grupo de amigos se pusieron a la obra.

Uno de ellos hasta robò una escalera en galpòn de su papà y la llevò.

Al dìa siguiente, precisamente el ocho de diciembre, antes de que todos comenzaran a pasar para ir a misa, iluminaron e àrbol.

Era un ESPECTACULO, una cosa nunca vista; y a algunos de ellos le brillaban los ojos.

Cuando el pueblito se despertò tuvo una gran sorpresa, todos corrìan a la plaza, todos habìan sentido la noticia.

No creìan a sus ojos.

Què maravilla! Què esplendor! decìan.

Nadie agradeciò al grupo de jòvenes y nadie obtuvo nada de todo èsto.

Pero desde entonces algo cambiò: cada ocho de diciembre la gente lleva a su casa un àrbol que decora e ilumina durante el perìodo navideño, y que luego utilizarà como leña.

Vanina Rodrigo

Idee di plastica/ Ideas de plàstico

Di tutte le idee che fin ora vi ho proposto devo riconoscere che questa è la meno riuscita, però ho deciso di presentarvela ugualmente, che io non abbia tanta pazienza è risaputo. Magari voi usando la stessa tecnica riuscite a tirar fuori dei veri capolavori! 😉

Materiale:

cd-tempere- nastro adesivo-forbici-filo-forno-pennelli-lampadine-cavo elettrico

Procedimento

Per prima cosa prendete i cd ( per un buon lavoro occorreranno in gran quantità ), con il nastro adesivo eliminate i residui lucidi, devono rimanere trasparenti. Potete aiutarvi con delle forbici.

Ora disegnate dei semicerchi o quello che vi piacerebbe vedere. Ritagliate.

Con pennello e tempere colorate una forma e aggiungete una altra identica sopra, e così fino a finire. Infornate a 200° per qualche minuto. Lasciate raffreddare.

Con delle forbici o un chiodo caldo bucate una parte, prendete del filo e appendetele a catena, ricordatevi di lasciare un cd intero da appendere le catene.

Prendete la vostra lampada e il cavo ed illuminatela!

Un’altra idea può essere creare dei ciondoli con questa tecnica. Buon lavoro!

DSC_0247.JPG

Il lavoro finito sarà più o meno questo

De todas las ideas de trabajos que les propuse hasta ahora tengo que reconocer que èsta es la que menos me saliò.

Estaba indecisa si presentarla o no, pero si como creo en la capacidad de ustedes se las muestro igualmente, a lo mejor logran hacer con la misma tècnica un trabajo sùper lindo!

Material

cd-temperas-pinceles-tijeras-cable elèctrico-foco-hilo-cinta adhesiva

Procedimiento

Por primera cosa agarran los cd y le sacan la pintura o lùcido con la cinta adhesiva, se pueden ayudar de las tijeras, deberìan quedar completamente transparentes.

Ahora dibujan semicìrculos o las figuras que les gustarìa ver en su làmpara. Cortan.

Pintan una forma y arriba la aplastan con otra igual. Al horno a 200° por algunos minutos, dejan enfriar.

Con la punta de la tijeras caliente o clavos agujerean sus piezas, acuèrdense de dejar un cd completamente entero de donde colgaràn las piezas.

Con hilo forman cadenas y cuelgan la cantidad deseada.

Falta sòlo el cable y el foco, lo sisteman y lo iluminan!

Buen trabajo!

Otra idea con la misma tècnica es crear colgantes para collares o aros. 

Vanina Rodrigo

 

Jacob

Le coccole della sera sono semplici, basta una tazza di tè caldo fumante, un camino accesso e un buon libro.

Sono queste le serate che prediligo, quando cala il silenzio e do voci ai personaggi che con parsimonia, sono lì ad attendermi come se non me ne fossi mai andata.

Jacob guarda dalla finestra e intanto prende un libro di latino, mentre sua madre, come ogni sera si dispone comodamente sulla poltrona di velluto e inizia a scrivergli una lunga lettera, che lui leggerà per metà intuendo il seguito.

Mentre io qui, scelgo prima di continuare a leggere di accompagnare il tè con dei biscotti dolci.

Jacob ed io ci conosciamo da tanto tempo ormai, quando io ho iniziato ad inseguirlo, a chiedere di lui in ogni libreria, in ogni mercato di libri usati. Li davo la caccia da anni, mi ha sempre ignorata.

Devo riconoscere d’essere stata molto paziente, alla fine si è stufato di me, e questo non mi stupisce! Lo importante è che sia arrivato adesso.

Posso toccarlo, sentire la sua voce ( che poi è inventata da me ), annusare il profumo dei suoi libri e anche quello della sua sgualdrina.

Ha le ditta delle mani sottili e lunghe, non è un parlatore, lo definirei di più un osservatore. Attendo ed educato, con qualcosa da scoprire, di misterioso che mi attrae ancor di più.

E’ il classico uomo intellettuale che può passare delle ore a fissare una farfalla e poi alla fine trarre una conclusione.

Si,… Jacob ed io abbiamo molto in comune: l’amore per la letteratura in primo luogo, l’afferrarsi ai posti e paragonarli a quelli nuovi che si conoscono nel cammino, il non finire di stupirsi, l’osservare le persone e i loro comportamenti, la curiosità.

Jacob resterà con me almeno una trentina di pagine ancora, che tempo permettendo dovrei finire in fretta, poi andrà ad abitare al piano superiore insieme ai suoi fratelli e a mamma Virginia.

Credevi di liberarti di me? Oh no! Sei l’eredità per i miei figli, rilassati.

fefc2292096675052de6649c315910bc.jpg

Las caricias de la noche son las màs simples: basta una taza de tè caliente, el fuego de un hogar y un buen libro.

Son èstas el tipo de noches que prefiero, cuando baja el silencio y doy voz a los personajes, que con parsimonia siguen ahì esperàndome, como si nunca me hubiese ido.

Jacob mira a travès de la ventana y al mismo tiempo agarra un libro de latino, mientras su madre se dispone còmoda en el sillòn de terciopelo y empieza e escribirle una larga carta, que èl leerà solo a mitad, intuendo como sigue.

Mientras yo desde acà, antes de continuar a leer , elijo de acompañar el tè con masitas dulces.

Jacob y yo nos conocemos desde hace ya mucho tiempo, cuando empecè a perseguirlo, a preguntar por èl en cada librerìa, en cada fiera de libros usados. Le dabo la caza desde años, pero siempre me ha ignorado.

Tengo que reconocer debe haber sido muy paciente, y al final se cansò de mì; èsto no me extraña! Lo importante es que ahora està aquì.

Puedo tocarlo, sentir su voz ( que despuès es inventada por mì ), el perfume de sus libros y tambièn el de su puta.

Los dedos de sus manos son delicados y largos, no es un hablador, lo definirei màs bien un observador. Atento y educado, con algo por descubrir, de misterioso, que me atrae màs aùn.

Es el clàsico hombre intelectual que puede pasar horas mirando una mariposa, y al final sacar una conclusiòn.

Si,… Jacob y yo tenemos mucho en comùn: el amor por la literatura en primer lugar, el arraigarse a los lugares y paragonarlos a los nuevos que conocemos en el camino, el no parar de maravillarnos, de encantarnos; el observar a las personas y sus comportmientos, la curiosidad.

Jacob se quedarà conmigo por al menos unas treinta pàginas màs, que tiempo permitiendo deberìa terminar ràpido; despuès irà a vivir al piano superior junto a sus hermanos y a mamà Virginia.

Creìas de poderte liberar de mi? Oh, no! Seràs la herencia para mis hijos, relàjate.

Vanina Rodrigo