Ay ladròn

no te llevaste nada de gran valor

un par de joyas no haràn nunca de tì un gran señor.

Se te mancha la cara, se te mancha la piel

la verguenza te persigue

por donde camines.

Eras, sos y seràs  un gran perdedor,

no conoces el poder de ser un vencedor,

vives marginado en medio a la sociedad,

a tì va toda mi piedad.

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Pinterest

Vanina Rodrigo

 

 

Lentamente (si costruiscono le vite )

Essere mamma

e un lavoro lento

che inizi a costruire prima

con la tua testa, poi col tuo corpo.

Solo una mamma può capire

cosa è la vita, come nasce

e come si trasforma.

Nel cammino incontrerai

opinioni che sono sempre migliore

delle tue,

ma tu possiedi quel istinto

tipico delle madri,

saprai cosa devi fare,

niente ti spaventerà.

Arriveranno giorni duri,

di sconforto, di dubbi;

ma anche qualche piccola soddisfazione.

Essere mamme è un lavoro lento,

ti ci vorrà quasi tutta la tua vita:

perché stai formando essere umani pensanti

e tu vuoi che siano responsabili.

Ma essere mamme significa anche

continuare ad essere donne,

scenderai dai tacchi per un po’

perché per quanto tu ci abbia provato

è pericoloso correrci sopra!

E un bel giorno ci salirai di nuovo

alla conquista del mondo, e ti sentirai

più forte, imbattibile.

Affronterai le malattie con coraggio

perché una mamma sa che deve essere forte,

è così, è naturale e nessuno te lo spiega.

Succede.

La vita è il dono che le mamme facciamo

alla vita,

e forse sì richiede di lentezza,

di pianificazione, di tempo.

E’ una continua lezione

che impari giorno dopo giorno

e tu sei fra le fortunate.

Hai visto la magia, hai pianto di gioia, e di dolore,

hai sofferto e hai superato.

E quando i tuoi figli saranno cresciuti

e voleranno da soli

tu ti eleverai, ancora una volta

e capirai quanto ne sia valsa la pena!

Perciò non preoccuparti di essere lenta

nessuna opera d’arte si costruisce

con la fretta.

 

Vanina Rodrigo

 

 

 

E se ti dico caffè?

E se ti dico caffè a cosa pensi?

Non lascia stare il chicco, quello profumato che arriva da terre lontane, nei sacchi belli. Dimentica le foto delle coltivazioni. Non pensare nemmeno a macinarlo!

Io ti parlo del caffè ai tempi dei social.

Sì, perché i social ci hanno pure fregato il momento del caffè, che rappresentava una pausa, un piacere e magari due chiacchiere.

Però va beh, non farò la nostalgica, andiamo al sodo. E risaputo che ogni rete al suo caffè, insomma e così bisogna adattarsi.

Quindi ti do qualche dritta.

Se al mattino appena ti svegli per prima cosa apri Facebook, beh allora è abbastanza semplice, ti basta prendere una qualunque tazza e dare il ” buongiorno” con una frase carina, piena di ottimismo, gli aforisma vanno ancora alla grande e anche le varie pagine! 😉

Se invece decidi di lanciare un tweet, attenzione, poche parole, meglio se in inglese precedute dal hastag #coffee #drink #work ; in questo caso se proprio ci tieni alla immagine, meglio il bicchierino di carta, fa tanto persona che lavora e non ha tempo di fermarsi . Siate seri, mi raccomando.

Nel tuo blog ti puoi sbizzarrire, via libera a ciò che ti piace, ma ti consiglio: libro, caffè, matita, o computer, o macchina da scrivere; fa tanto vintage è il vintage va di moda!

Ora passiamo a instagram, e qua la cosa diventa difficile: lì ci sono le fashion blogger e con loro non puoi competere; sono fighe anche se indossano il sacco della spazzatura. Ma noterete che la foto più quotata dagli origini ad ora continua ad essere quella seduta per terra, viso rigorosamente nascosto, gambe nude, tazzina di caffè poggiata di fianco.

Ma se parliamo di food blogger e scatti food, qui sono cachi, avete perso in partenza: questo nicchia studia, cosa? Tutto: l’ambiente ( prevalentemente caldo ), l’atmosfera anche quello che non si vede ( si fa per dire, le lucine non mancano quasi mai! ), il testo ( didascalia ) che accompagnerà l’unica foto e la torta, quasi sempre al cioccolato. Non tutti la fanno da sé: le blogger sì, chi scatta no! Le comprano in pasticceria, il loro obiettivo e vendere il loro lavoro, non imparare a far le torte. Nella maggior parte di questi casi la tazzina è vintage inglese.

Prima o poi dovevo arrivare al re dei social per eccellenza, si parlo di Pinterest! Perché e da lì che tutti noi prendiamo ispirazione per fare qualunque cosa. Ecco qui esistono tutti i tipi di caffè del mondo e tutte le atmosfere, le torte che non avete mai neanche immaginato nelle vostre vite, le stelle di anice e tutta la composizione perfetta, come in un sogno uscito da una favola. Perché è lì che ci siamo tutti noi, con i nostri blog, le nostre ricette e naturalmente i nostri caffè! Le tazze per tutti gli altri social si trovano lì, punto.

Non mi sono scordata di ” Youtube”, io lo uso poco, perché non capisco molto, però una cosa è certa, lì il caffè lo devi raccontare a voce e bene, molto bene. Un youtuber ( non uno improvvisato ) studia molto. Normalmente il caffè lo beve in camera, dove ha il computer e tutta l’attrezzatura per i video, dietro si vede il letto, a volte disfatto, a meno che non si tratti di una influencer, lì vedrete tutto rosa, forse anche la tazzina e la scrivania piena di trucchi.

E infine arriviamo a Linkedin, dove l’immagine conta, ma di più ciò che farete credere, perché il vostro obiettivo e riuscire a prendere il caffè, forse con il vostro futuro datore di lavoro. Quindi che vi piaccia il caffè lungo, espresso, ristretto, macchiato: non ha importanza; perché voi state cercando il caffè che vi potrebbe cambiare la vita! Sono stata chiara?

Non mi dimenticavo di Tumblr, lì il caffè è animato, la pioggia stellare ci cadde sopra.

E poi c’è google + dove il caffè è per veri intellettuali, perciò foto con occhiali + tazza+libro va più che bene.

Altri social non utilizzo.

Spero di essere stata chiara e di non avervi confuso le idee.

E voi secondo quale social preferite il caffè?

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Il caffè ha questa forma

Vanina Rodrigo