Decorare/ Decorar

E’ decorazione l’arte, è volontà di esprimersi. ( Carmelo Bene )

Non c’è niente di più affascinante che mettersi alla prova nella decorazione di una tavola.

L’autunno con i suoi caldi colori, offre mille varietà e proposte per tirare fuori la nostra creatività al momento di ricevere.

Praticamente non si deve comprare niente, la natura tutto lo regala, abbinato alla fantasia di ogni uno il risultato è presto assicurato!

Vi auguro una colorata domenica, una fetta di torta ed una tazza di tè. 😉

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Foto personale

Vanina Rodrigo

 

La tavola di Pasqua

Amo l’arte del ricevimento, non mi pesa per niente, mi diverto a preparare minuziosamente ogni dettaglio.

Ieri il pranzo di Pasqua si è tenuto a casa mia, niente di particolarmente elaborato. Abbiamo pranzato in famiglia e con degli amici, il tutto in una soleggiata e armoniosa domenica.

Come vi avevo anticipato nel post precedente, questa tavola è stata vestita con la tovaglia e coordinata con i tovaglioli confezionati da me.

Dedico sempre alla tavola particolare attenzione, a seconda delle occasioni da festeggiare scelgo i colori e le decorazioni.

Quest’anno mi sono anche sbizzarrita nella creazione del centrotavola, per la prima volta al posto di solo fiori ho utilizzato le verdure ( mammole e asparagi ), rosmarino e solo qualche rosa per dare un tocco di colore. Il resto delle rose le ho sistemate in un vaso in salone.

Se come la festività lo permetteva ho realizzato anche dei simpatici coniglietti pasquali.

Vi lascio alle foto, vi auguro una Buona Pasquetta !

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La tavola con coordinato di tovaglia e tovaglioli

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Il coniglietto in juta

DSC_0198Il centrotavola di verdure e fiori

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Semplice, colorato e d’impatto

Vanina Rodrigo

Galateo / Etiqueta

Galateo della postura

  • Schiena dritta, pancia in dentro, petto in fuori, testa alta.
  • La postura è un linguaggio non verbale. Da studi recenti si evince che porsi con una figura correttamente eretta migliora l’autostima e l’efficienza sul lavoro perché diventate più sicuri, carismatici e, di conseguenza, ottenete maggior successo.
  • La camminata deve essere sempre composta, mai scoordinata, le braccia lungo i fianchi e non sventolanti con vita autonoma.
  • Spalle indietro, sguardo dritto, mai sulle proprie scarpe ( denota insicurezza ).
  • No ancheggiate, non battete rumorosamente i tacchi.
  • Non tenete le mani in tasca, sintomo d’indolenza e poca chiarezza.
  • La vostra insicurezza ( o maleducazione ) è palese se entrate in una stanza col cellulare in mano o mentre lo controllate.
  • La stretta di mano deve essere asciutta, sicura ma non deve stritolare. Bandita quella da viscido mollusco. Non è facile trovare il giusto equilibrio, per cui i genitori dovrebbero fare delle simulazioni con i propri figli per insegnarglielo come gioco costruttivo.
  • Sedetevi con la schiena eretta e mantenetela. Nessuno è portato verso una persona accartocciata su se stessa. Non accasciatevi sullo schienale ma seguite la linea virtuale. Gambe parallele, le signore possono accavallarle con leggera inclinazione. Anche gli uomini devono tenere le gambe composte, quindi allineate.
  • A tavola i gomiti devono essere attaccati al busto, mai sul tavolo, dove vanno appoggiati solo i polsi. Non distendete le gambe sotto il tavolo fino a toccare l’altro commensale, né accavallatele, ma incrociatele sotto la vostra sedia.
  • Quando siete in piedi e parlate con un’altra persona, non state troppo vicini ma nemmeno distaccati come se foste forbici, in modo che possiate parlare con voce chiara, né sussurrata né urlata. La distanza corretta è parlare a un metro circa dai vostri interlocutori.
  • Non toccate la persona con cui state parlando nel tentativo di essere più convincenti.
  • Lo sguardo fa parte della postura in senso lato. Negli ultimi anni il divulgarsi dell’informatica ha contribuito a farci fissare un monitor. Le ricerche dichiarano che non siamo più in grado di sostenere lo sguardo con un altro individuo per più di otto secondi, il che è deleterio per la comunicazione interpersonale. Toglietevi sempre gli occhiali da sole se parlate con un’altra persona: lo sguardo, appunto è rivelatore.
  • Non squadrate dall’alto in basso, né dal basso all’alto le persone, è maleducazione.

Laura Pranzetti Lombardini

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Etiqueta de la postura

  • Espalda derecha, panza adentro, pecho afuera, cabeza alta.
  • La postura es un lenguaje no verbal. Estudios recientes demuestran que poner la propia figura correctamente derecha mejora la autoestima y la eficiencia en el trabajo, porque los hace sentir màs seguros, carismàticos, y por lo tanto, obtener mayor suceso.
  • El modo de caminar debe ser siempre compuesto, nunca casual, los brazos al lado de las caderas, y no volando de manera autònoma.
  • Espaldas atràs, mirada derecha, y nunca sobre los zapatos ( demuestran inseguridad ).
  • No muevan demasiado las caderas, y no hagan mucho ruido con los tacos.
  • No coloquen las manos en los bolsillos, sìntomo de poca claridad en lo que se hace.
  • La vuestra inseguridad ( o maleducaciòn ) serà demostrada si entran a un lugar con el cellular en la mano o controlàndolo.
  • El apretòn de mano debe ser seco, seguro, pero no muy apretado. Hacer resbalar la mano es equivocado. No es fàcil encontrar el equilibrio, por lo cual los padres deberìan hacer pruebas con los hijos a casa, para enseñarles el modo correcto.
  • Sientensè siempre con la espalda derecha y asì la deben mantener. No se abandonen sobre el respaldar o una lìnea virtual. Piernas paralelas, las señoras pueden cruzarlas con una ligera inclinaciòn. Tambièn los hombres tienen que mantener las piernas compuestas, por lo tanto alineadas.
  • A la mesa, los codos deben ser apoyados al busto, no sobre la mesa, donde se apoyan solamente los pulsos. No estiren las piernas debajo de la mesa hasta tocar a otra persona, no crucen las piernas, es consentido sòlo debajo de la propia silla.
  • Cuando estàn parados hablando con otra persona, no esteèn demasiado cerca, tampoco muy separados como una tijera, hagan en modo de poder hablar claro, sin susurrar, ni gritar. La distancia correcta serìa de un metro.
  • No toquen a la persona con la que hablan para tratar de convencerla.
  • La mirada es parte de la postura. En los ùltimos años, la informàtica contribuyò a hacernos mirar un monitor. Las recercas declaran que no somos màs en grado de mantener la mirada con otro individuo por màs de ocho segundos, lo que es preocupante.
  • Saquensè siempre los anteojos de sol cunado hablan con otra persona: la mirada es fundamental.
  • No miren nunca de arriba para abajo, y de abajo para arriba, es maleducado.

Laura Pranzetti Lombardini

Traducciòn al español cooltext1922558938

Galateo / Etiqueta

Galateo degli invitati

  • Il modo più efficace per un invito è la telefonata. Per un invito formale, invece, almeno dieci giorni prima, fate recapitare un biglietto in cui comunicate quando, dove, perché avrete piacere di ospitare le persone destinatarie della missiva. Queste risponderanno per ringraziare con una telefonata solerte sia che accettino sia che non possano. Un sms de aggregazione all’ultimo minuto è ammesso solo se c’è grande confidenza.
  • Non chiedete chi saranno gli altri partecipanti, non è educato.
  • Se è un’occasione speciale-compleanno, promozione, anniversario, ecc-chi invita deve sempre comunicarlo per permettere a gli ospiti un regalo adeguato.
  • L’orario e la tipologia dell’evento stabiliscono l’abbigliamento e, comunque, al momento dell’invito informatevi sul tenore della serata, il dress code. Le signore si vestono nel rispetto della situazione ( sempre rassicurante tubino nero ) ma è l’uomo che deve sapere se il padrone di casa indosserà la giacca con la cravatta, solo giacca o maglioncino. Voi vi adeguerete. Mai scarpe da ginnastica, lo dice il nome.
  • La padrona di casa non sfoggerà gioielli da serata d’onore ma sarà un gradino più in basso degli ospiti, sono loro che devono avere importanza.
  • Anche se trovate il portone aperto, citofonate sempre. Dovete dare ai padroni di casa il tempo di farsi trovare con la porta aperta e le luci accese. Mai ricevere in pantofole!
  • Arrivate puntuali. Mai in anticipo, al massimo dieci minuti in ritardo. Se oltre, avvisate con una telefonata.
  • Se pensate di portare qualcosa da mangiare o da bere per la serata stessa, dovete coordinarvi prima con la padrona di casa che magari ha scelto dei vini da degustazione o già preparato tre dolci. Di sicuro effetto un regalo fatto con le vostre mani, tipo biscotti messi in una bella scatola o una composizione di fiori del vostro giardino.
  • I fiori fanno sempre piacere alla signora, che avrà premura di metterli subito in vista in un vaso. Per l’uomo è meglio una pianta non fiorita.
  • Se andate presso una coppia, date il regalo alla signora con una frase del tipo ” Un pensierino per voi “. Seguirà la risposta ” Non dovevate “. Sorridete. Ringraziate sempre, anche se l’oggetto non è nelle vostre corde o ne avete già cinque, comunque hanno pensato a voi. Non è falsità, ricordate che gli invitati fanno parte della vita di relazione.
  • Darete uguale importanza a tutti gli ospiti, con un riguardo speciale a chi viene da voi per la prima volta, a chi è in età e al vostro capo.
  • Solo nel momento in cui gli ospiti si sono congedati e avete chiuso la porta, potrete togliervi le scarpe e mettere i piatti nella lavastoviglie. Se per caso la serata continua, chi ospita non deve dare segni d’insofferenza come alzarsi e tirare giù le tapparelle, assentarsi o presentarsi da un certo punto in poi con le pantofole.
  • Chi è stato ospite deve ringraziare il giorno dopo per la magnifica serata. Ricambiare gli inviti è educato e doveroso.

Laura Pranzetti Lombardini

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Etiqueta de los invitados

  • El modo màs eficiente para una invitaciòn es una llamada. Para una invitaciòn formal, en cambio, se puede hacer llegar una tarjeta donde se comunica cuando, donde, porquè les agradarìa hospedar a las personas. Las mismas llamaràn para agradecer, sea que decidieron de aceptar o que no puedan. Un sms informal al ùltimo minuto està admitido solo cuando hay mucha confianza.
  • No pregunten quiènes seràn los demàs invitados, no es educado.
  • Si es una ocasiòn especial-cumpleaños, promociòn, aniversario, etc.-quièn invita debe comunicarlo para permitir a los invitados de hacer un ragalo adecuado.
  • El horario y el tipo de evento establecen la ropa de usar, de todos modos al momento de la invitaciòn infòrmense sobre el tenor de la noche, il dress code. Las mujeres se visten de acuerdo a la situaciòn ( vestido negro siempre seguro ), el hombre en cambio debe saber si el padròn de casa usarà el saco con la corbata, o solo saco o pullover. Ustedes se adecuaràn. Nunca zapatillas de gimnasia, lo dice el nombre.
  • La padrona de casa no lucirà joyas importantes, se tendrà un escalòn màs abajo de los invitados, son ellos que merecen importancia.
  • Aunque si ven el portòn abierto, toquen siempre timbre. Deben dar tiempo a los padrones de casa de abrir la puerta y tener las luces encendidas. Nunca recibir en pantuflas!
  • Lleguen puntuales. Nunca antes, al màximo con diez minutos de retardo. Si tardaràn màs avisen con un llamado.
  • Si piensan de llevar algo para comer o beber en la misma noche, tienen que ponerse de acuerdo con la padrona de casa antes, a lo mejor ya eligiò los vinos para degustar o preparò los postres. De seguro efecto un regalo hecho con las propias manos, por ejemplo masitas, bien presentadas, o una composiciòn de flores del jardìn.
  • Las flores agradan siempre a la señora, que prevederà de ponerlas enseguida en un florero en vista. Para el hombre mejor una planta sin flores.
  • Si van a casa de una pareja, dan el regalo a la señora con una frase del tipo ” Un presente para ustedes “. Seguirà la respuesta ” No era necesario “. Sonrìan. Agradezcan siempre, aunque si el regalo no es de vuestro agrado o si ya tienen cinco iguales, lo importante es que pensaron en ustedes. No es falsedad, recuerden que los invitados son parte de la vida de relaciòn.
  • Den igual importancia a todos los invitados, con una especial atenciòn a quièn viene por la primera vez.
  • Sòlo cuando los invitados se habràn ido y habràn cerrado la puerta, podràn sacarse los zapatos y acomodar los platos en el lavavajillas. Quien invita no debe dar señales de sufrimiento, por ejemplo: levantarse y empezar a cerrar las ventanas, o ausentarse y presentarse a un cierto punto en pantuflas.
  • Quièn fue invitado, al dìa despuès agradecerà por la magnifica noche. Invitar a su vez es educado y de deber.

Laura Pranzetti Lombardini

Traducciòn al español cooltext1922558938