Emozioni / Emociones

Sono cambiate le strade, i sensi di marcia, pero sono sempre le stesse.

Ci sono piu case e gente nuova; ma quelli che conoscevo sono rimasti come erano.

Sono calide le persone che circondano la mia vita.

Chiudo gli occhi e sento che non me ne sono mai andata.

Amo questo paese che mi permette di girarlo in bicicletta.

Rivedere i vecchi amici di scuola, i sorrisi esattamente come li ricordavo e la

comparsa di qualche ruga attorno a gli occhi.

Emozioni che riempono il cuore.

Amo questo paese che tutto mi da

senza nulla chiedere in cambio.

E quando cammino per la piazza sorrido da sola.

Ricordi di una vita.

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immagine dal web

Cambiaron las calles, el modo de circularlas, pero sono siempre las mismas.

Hay casas y gente nueva, pero aquellos que conocia estan como los recuerdo.

Son calidas las personas que circundan mi vida.

Cierro los ojos y es como si nunca me hubiese ido.

Amo este pueblo que me permite de recorrerlo en

bicicleta.

Volver a ver a los viejos amigos de escuela, sus sonrisas exactamente imprimidas

en mi memoria y una que otra arruga alrededor de los ojos.

Emociones que llenan el corazon.

Amo este pueblo que todo me lo da

sin nada pedir en cambio.

Y cuando camino por la plaza

sonrio sola.

Recuerdos de una vida.

Vanina Rodrigo

Rubrica della domenica: Moda / Agenda del domingo: Moda

1968 L’ABITO DI CARTA

Nel 1966 nell’ambito di una intelligente operazione di marketing, la ” Scott Paper Company “, leader mondiale nella produzione di carta igienica e affini, creò un abito di carta a basso costo.

L’abito era realizzato in Dura Weve, uno speciale tipo di carta rinforzata con rayon e utilizzata per prodotti medicali e tute protettive. La sua struttura priva di forma non aveva molta importanza, poiché ciò che rappresentava era la possibilità di comprare a go-go senza dilapidare il conto in banca. Con somma sorpresa di tutti, gli abiti di carta vennero venduti a decine di migliaia.

Era nato un trend passeggero, e proprio come le posate di plastica si usavano una volta e poi si gettavano via.

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FOTOGRAFIE:

  • Il  mio vestito in carta crespa
  • Due varianti di abito di carta, che mostravano come il materiale potesse essere adatto a una gran varietà di stili e fantasia.
  • Il mio completo, molto estivo fatto a due pezzi, in 15′ al costo di 2 euro, seguendo la moda di questo estate, gonna a vita alta e fascia, dal colore decisamente acceso.

1968: EL VESTIDO DE PAPEL

En el 1966 una inteligente operaciòn de marketing dirigida por la empresa de papel ” Scott Paper Company “, lìder mundial en la producciòn de papel higiènico y afini, creò un vestido de papel a bajo precio.

El vestido estaba realizado en Dura-Weve, un tipo de papel especial reforzado con rayon que se utilizaba para productos mèdicos y trajes de producciòn. Su estructura estaba privada de formas especiales, pero poco importaba, porque el principal objetivo era hacer que la gente comprara, sin necesidad de que la cuenta en el banco quedara en rojo.

Para gran sorpresa de todos, los vestidos fueron vendidos a decenas de miles.

Habìa nacido una tendencia pasajera; una vez usados èstos vestidos se tiraban, de la misma manera que los cubiertos de plàstico.