Buona notte/ Buenas noches

Ok, normalmente non scrivo due volte nello stesso giorno, ma wordpress fa i capricci con la condivisione degli articoli.

E allora ho cercato un modo carino di pubblicare senza dire molto, perché anche solo un pensiero vale più.

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Immagine da Pinterest

Vanina Rodrigo

 

Summer 2017

L’estate è alle porte, fortunatamente aggiungo. Essendo una donna dal sangue latino capirete che l’inverno non fa proprio per me.

Comunque sia oggi vi voglio parlare delle ultime tendenze, per quanto riguarda il costume da bagno.

Siete pronte?

Avrete notato che i bikini come ogni anno vanno alla grande, però questo anno per sentirvi veramente cool dovrete avere almeno un costume intero.

Sono tante le donne dello spettacolo, influencer e fashion blogger che ci lo propongono.

Diamo un’occhiata…

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Elisabetta Canalis sceglie un costume intero con le maniche lunghe e la schiena scoperta, per Mobo Swim, e una fantasia multicolore che mette in risalto la abbronzatura.

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Chiara Biasi opta per diversi costumi interi, in foto la vediamo in bianco con una semplice scritta al centro, che ben la definisce, Poisson D’Amour indossa.

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Mentre Chiara Ferragni lancia anche lei la sua linea di costumi, dove i modelli di quelli interi sono davvero tanti, immancabile il suo logo.

Un brand leggero e sensuale: schiena scoperta, seno ben in vista e sgambatura vertiginosa, che ricorda molto le serie tv di una volta.

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E infine non poteva mancare Vanina Rodrigo, che non è un brand; però chissà; intanto divertiamoci!

Vedete come è semplice essere sempre alla moda?

Anche per me schiena scoperta e maniche corte.

E voi quale scegliete?

Vanina Rodrigo

L’altra parte di me / La otra parte de mì

Einstein diceva: ” La creatività è contagiosa”. Trasmettila.

E chi sono io per contraddire Einstein?!

Per ciò eccomi qua con un piccolo post pre-pasquale per presentare a voi blogger e lettori del mio blog, ciò che mi sta tenendo lontana da questo spazio momentaneamente.

Mi sono iscritta tempo fa ad un corso di cucito, quelli base per intenderci, e mi sono lasciata travolgere davvero tanto, sapevo già ricamare più o meno, lavorare a maglia sempre più o meno ( e qualche progetto ve lo avevo anche fatto conoscere a Natale ); il cucito era quasi una materia in sospeso. Ora il suo momento è arrivato.

Anche se sono consapevole che d’imparare non si finisce mai, le soddisfazioni che mi sta regalando questa avventura sono davvero tante: vedere le stoffe trasformarsi attraverso le mie mani, costruire qualcosa che prima esisteva solo nella mia testa, andare più in là.

Beh, insomma! Avete capito? Sono contenta.

Finora sono riuscita a realizzare poche cose, e tutte sicuramente da migliorare.

A voi una carrellata dei miei primi lavori in questo mondo,  fino a ieri quasi sconosciuto.

Spero mi appoggerete anche in questo percorso, lunedì vedrete la mia tavola di Pasqua, per la prima volta apparecchiata con tovaglia e tovaglioli by Vanina 😉

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Alcuni dei miei lavori

Einstein decìa: ” La creatividad es contagiosa, transmitanlàn”.

Y quièn soy yo para contradecir a Einstein?!

Por lo tanto acà me tienen de nuevo con un pequeño post pre pascual para contarles cuàl fue el motivo que me tuvo alejada de èste espacio momentaneamente.

Hace un tiempito atràs decidì inscribirme a un curso de costura, de los bàsicos para entendernos, y me deje llevar.

Sabìa ya bordar màs o menos, sabìa ya tejer siempre màs o menos ( y algunos proyectos se los habìa presentado en el blog en ocasiòn de la Navidad ), digamos que la costura era una materia pendiente. Puès bueno, parece que èste es su momento.

Aunque si sè muy bien que de aprender no se termina jamàs, la sodisfacciòn que me està dando èsta actividad es notable; ver las telas transformarse a travès de mis manos, tomar formas, lo que antes eran sòlo ideas que existìan en mi cabeza hueca y nada màs. Ir màs lejos todavìa…

Bueno, creo que quedò claro. Estoy muy contenta.

El lunes les presentarè mi mesa de Pascua preparada por primera vez con el mantel y las servilletas by Vanina 😉

En las fotos de arriba, algunos de mis primeros trabajos. El camino es largo aùn, espero que me acompañen en èsto tambièn.

Vanina Rodrigo

I blogger / Los blogueros

Il blogger è l’anima e il cuore del blog: le parole, le lacrime e talvolta le risate.

E quello che ti incentiva a cucinare un piatto nuovo da portare in tavola la domenica, ad assaggiare un dolce dal nome strano. Perché tutti siamo in grado di cucinare!

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E non ditemi che non vi siete mai cimentati nella creazione di un centrotavola?O addirittura nella costruzione di qualche mobiletto?, dopo aver letto un interessante articolo.

Si che lo avete fatto! Ci avete creduto in voi.

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E chi non ha osato copiare qualche volta le fashion blogger?

Riconoscerete che non sono così vuote come l’immaginario collettivo le vuole. Sono tendenziose in fatto di moda, osano e si divertono; e qualcuno/a ci è riuscito alla stragrande a farcela, tanto che ora il blog è un lavoro serio e loro delle vere imprenditrici, imprenditori.

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E poi c’è la categoria di quelli che sanno intrecciare e filare meravigliosamente le parole fra di loro, e che hanno fatto dei loro sogni realtà. Hanno scritto il loro libro, chi più di uno! E sapete che vi dico? Ce l’hanno fatta da grandi!

Con impegno, dividendosi fra casa, figli e lavoro; ma pur sempre motivati, perché il blogger è essenza, è un sognatore che non si arrende alla mediocrità.

Ti riconosci?

Io, grazie ai vari blog presenti nella blogosfera mondiale ho visitato posti straordinari, conosciuto persone affine a me, mi sono fatta consigliare e ho anche consigliato.

Ma soprattutto i blogger espongono tutto, e come in una vetrina tutto si può guardare senza pagare, voi però ricordatevi: che rubare è sbagliato!

Chi ci sta dietro ha messo impegno, pazienza, costanza, creatività.

Che apprezziate o no, siate gentili ed educati.

” Signori si nasce, blogger si diventa “.

Tutte le illustrazioni provengono da Pinterest

El bloguero/a es el ànima y el corazòn del blog, las palabras, las làgrimas y tambièn las risas.

Es aquel que te dà la justa energìa para cocinar un plato nuevo y proponerlo en las mesa de los domingos, o te hace probar algùn postre del nombre raro. Porque todos somos capaces de cocinar!

Y no me vengan a decir que nunca se pusieron a traficar en la creaciòn de algùn centro de mesa? O màs aùn en la construcciòn de algùn mueblecito?, despuès de haber leìdo un interesante artìculo.

Sì, que lo hicieron! Creyeron en ustedes.

Y quièn no probò a copiar alguna vez a las fashion blogger?

Reconozcan que no son tan vacìas como el imaginario colectivo nos quiere hacer creer. Tienen tendencia en cuanto reguarda a la moda, se animan y se divierten; y hasta algunos lograron hacer de su blog su herramienta de trabajo, tanto que ahora son emprendedoras/res!

Y despuès existe la categoria de los que saben enlazar y cocer perfectamente las palabras entre ellas.

Algunos hicieron de su suenio realidad: escribieron y publicaron su primer libro, tambièn màs de uno. Y saben que les digo? Lo lograron de grandes.

Con esmero, dividièndose entre familia y amigos, casa y trabajo; pero siempre motivados.

Porque el bloguero / a es esencia, es un soniador que no se rinde a la mediocridad.

Se reconocen?

Yo, gracias a los distintos blogs presentes en la web he visitado lugares magnìficos, conocido personas caracterialmente parecidas a mì, aceptè consejos y los dì tambièn.

Pero por sobre todas las cosas los blogueros exponen todo, y como en una vidriera todo se puede mirar sin pagar, pero tengan siempre presente que: ” robar es equivocado “.

Quièn està detràs les està regalando su tiempo, sus ganas, su esmero, su creatividad.

Que les guste o menos busquen de ser gentiles y educados.

Seniores se nace, blogueros se crean.

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Vanina Rodrigo

Ci provo anche io!

Da quando mio figlio ha iniziato a guardare i cartoni, da subito ha mostrato la sua preferenza assoluta per “Paperino”.

Abbiamo provato a fargli vedere anche le altre proposte; ma niente il suo personaggio per il momento rimane lui.

E così succede, che anche noi genitori ogni volta che troviamo un : fumetto, o una maglia, o un pupazzo, ce lo portiamo a casa! Se a lui piace, farà piacere.

Domenica scorsa abbiamo partecipato ad un mercatino vintage, organizzato da un locale nelle vicinanze del nostro paese.

Fra i vari espositori di abiti, gioielli, vinili, libri e altro ancora; c’era una ragazza: Manuela Blengino , che crea gioielli con materiale di recupero.

Aveva un’intera linea dedicata alla Disney e i suoi personaggi; naturalmente l’occhio è caduto subito su Paperino, anche se il bambino era a casa.

Ho acquistato da lei un braccialetto per me, che mi piace tantissimo, e non mi vergogno a dirlo, tutt’altro: lo trovo molto modaiolo.

Nello stesso istante in cui lo stavo pagando me ne sono accorta che sembrava abbastanza facile da realizzare; e così mi sono detta: Ci provo anche io!

Il giorno dopo ho preparato tutto il materiale occorrente e mi sono messa all’opera. Non ho dovuto comprare niente, per fortuna avevo tutto il necessario.

Ho provato a interpretare/ copiare la collana da abbinare al braccialetto acquistato, ed un’altro braccialetto per mia figlia più grande.

Tranquilli cari lettori, non ho intenzione di rubare il lavoro a nessuno, a volte però noi che manchiamo di creatività  prendiamo spunto, e con quello ci accontentiamo 😉

Il risultato è quello che vedrete nella foto.

Se invece siete interessati a sbirciare o ad acquistare le creazioni di Manuela Blengino cercatela su facebook, oppure in google, digitando il suo nome potrete subito vedere le immagine con i suoi lavori.

Mi sa che queste cose mi piacciono! E poi l’ allegria di un bimbo che vede la mamma con collana e bracciale di Paperino è ineguagliabile.

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In foto: Paperino, il fumetto di Paperino, bracciale e collana a tema Paperino. Non è originale come regalo?

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Rubrica della domenica: Moda / Agenda del domingo: Moda

1968 L’ABITO DI CARTA

Nel 1966 nell’ambito di una intelligente operazione di marketing, la ” Scott Paper Company “, leader mondiale nella produzione di carta igienica e affini, creò un abito di carta a basso costo.

L’abito era realizzato in Dura Weve, uno speciale tipo di carta rinforzata con rayon e utilizzata per prodotti medicali e tute protettive. La sua struttura priva di forma non aveva molta importanza, poiché ciò che rappresentava era la possibilità di comprare a go-go senza dilapidare il conto in banca. Con somma sorpresa di tutti, gli abiti di carta vennero venduti a decine di migliaia.

Era nato un trend passeggero, e proprio come le posate di plastica si usavano una volta e poi si gettavano via.

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FOTOGRAFIE:

  • Il  mio vestito in carta crespa
  • Due varianti di abito di carta, che mostravano come il materiale potesse essere adatto a una gran varietà di stili e fantasia.
  • Il mio completo, molto estivo fatto a due pezzi, in 15′ al costo di 2 euro, seguendo la moda di questo estate, gonna a vita alta e fascia, dal colore decisamente acceso.

1968: EL VESTIDO DE PAPEL

En el 1966 una inteligente operaciòn de marketing dirigida por la empresa de papel ” Scott Paper Company “, lìder mundial en la producciòn de papel higiènico y afini, creò un vestido de papel a bajo precio.

El vestido estaba realizado en Dura-Weve, un tipo de papel especial reforzado con rayon que se utilizaba para productos mèdicos y trajes de producciòn. Su estructura estaba privada de formas especiales, pero poco importaba, porque el principal objetivo era hacer que la gente comprara, sin necesidad de que la cuenta en el banco quedara en rojo.

Para gran sorpresa de todos, los vestidos fueron vendidos a decenas de miles.

Habìa nacido una tendencia pasajera; una vez usados èstos vestidos se tiraban, de la misma manera que los cubiertos de plàstico.