Pensieri

Come mi sento oggi?

Oggi voi signori fate finta che io sia al massimo del mio splendore, non abbiate paura di lodare la mia bellezza, ormai ho un’età in cui i complimenti non mi fanno più arrossire, anzi!

Credete a me quando vi dico che sto bene ed in uno stato di piena consapevolezza. Dubitate? Non dovresti, lo sapete bene che sono assai schietta, se una cosa non va ve la direi, non trovate? E poi… perché dovrei essere triste o amareggiata ? Non vi ho per caso detto che ho comprato dei fiori oggi? Credo che li farò sistemare lì, al centro del tavolo: oh sì, sono splendenti! Lo vedete anche voi, stanno proprio bene, come me.

Ma passiamo ad altro, piuttosto ditemi le vostre impressioni. Che ne pensate di questa nuova arte a cui tutte le ragazze si vogliono dedicare? ” Moda ” credo che si chiami? E poi non sanno neanche suonare il pianoforte, non vi pare una cosa assurda? Si, lo immaginavo: inaccettabile .

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Immagine da Pinterest

Vanina Rodrigo

 

Gennaio / Enero

Pomeriggio invernale come tanti altri, fuori inizia ad imbrunire presto e la voglia di stare all’aperto passa in secondo piano.

Gennaio è uno dei mesi duri da affrontare, dove il tempo sembra essersi rilassato, tutto nell’aria è quiete.

Il fuoco nel camino è l’unica cosa che arde veramente.

Fortuna che esistono i libri che ci alleggeriscono, si armonizzano così perfettamente con l’ambiente circostante, con i nostri pensieri.

Il profumo intenso del tè appartiene al pomeriggio, e quasi un dovere sorseggiarlo, e sarebbe scortese non approfittarne .

E da quel momento in poi seguiranno tre ore, quattro al massimo di assoluto niente, un girovagare per la casa, inventandosi faccende per occupare quel tempo che precede la cena, dove la famiglia si troverà di nuovo unita; e poi ogni uno tornerà ai propri interessi: chi alla televisione, chi ai libri, e nuovamente tisana e per i più coraggiosi un bicchiere di vino rosso, un ultima occhiata al cellulare, alla finestra, al tutto e al niente, in attesa che il sonno arrivi e così anche il domani.

Gennaio.

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Immagine da Pinterest

Tarde invernal como tantas otras, afuera empieza a oscurecer tan temprano y las ganas de estar al abierto se reducen pasando en segundo lugar,

Enero es uno de los meses màs duros de afrontar, donde el tiempo parece haberse relajado, todo en el aire es calma.

El fuego en el camino es la ùnica cosa que arde de verdad.

Afortunadamente existen los libros, que nos alivian, que se armonizan perfectamente con el ambiente que nos rodea, con los pensamientos que llegan.

El aroma intenso del tè es tìpico de la estaciòn, y es casi un deber beber, serìa poco gentil rechazar y no aprovechar.

Y desde ese momento en adelante seguiràn tres, màximo cuatro horas de absolutamente nada, un vagar por la casa, inventàndose tareas para ocupar el tiempo que precede la cena; donde toda la familia se encontrarà de nuevo unida, y luego cada uno retornarà a sus propios intereses; quièn a la televisiòn, quièn a los libros y nuevamente a una tisana caliente, y para los màs corajudos un vaso de vino tinto.

Una ùltima mirada a los celulares, desde la ventana al todo y a la nada, en espera que el sueño se presente y asì tambièn el mañana.

Enero.

Vanina Rodrigo

 

 

Cala il sipario / Se baja el telòn

Cala il sipario ancora una volta su un anno che solo ogni uno di noi può definire.

Mi vedo già l’ipocrisia sul web: anno fantastico, ricco, pieno di gioia, felicità, traguardi raggiunti.

La realtà la sappiamo noi, la intuiamo, è ben diversa.

La fantasia spesso non è più frutto neanche del nostro cervello, la ricchezza ( cosa è ? ), come diffinireste  la parola ricchezza ? Vi arricchite di beni materiali o vi arricchite d’altro?

La felicità, questa sconosciuta , non è destinata a perdurare nel tempo, non voglio rovinarvi l’anno, ma è così che la penso.

E che mi dite dei finti traguardi? Sono i like che ricevete, i commenti sotto una foto, i soldi che non entrano in banca, o forse si, cosa rappresentano questi traguardi?

Una volta un traguardo era una famiglia con dei figli educati, cresciuti bene, sani ( perché la salute era importante ), il cibo che ci alimentava ogni giorno, la legna che ci scaldava nell’inverno e le limonate fresche nell’estate.

Oggi tutto è cambiato, ed giusto così, o forse no?

L’unico traguardo che io vedo, c’è l’ho avanti ai miei occhi: li vedo trasformarsi giorno dopo giorno, vedo la loro crescita, gli sbagli, le prime frasi importanti, i primi lavori realizzati con le loro mani; ed un po’ mi rivedo, e sapete che vi dico: non mi dispiace!

Ora, tutti insieme, esprimete il desiderio più sincero, siete pronti?

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Immagine da Pinterest

Se baja el telòn una vez màs sobre un año que solo cada uno de nosotros podemos definir.

Me parece ya de ver la hipocresìa en la web: año fantàstico, rico, lleno de alegrìas, felicidad, traguardos alcanzados.

La realidad la sabemos nosotros, es bien distinta.

La fantasìa la mayor parte de las veces, no es ni siquiera fruto de nuestro imaginaciòn, la riqueza ( què es ? ), como definirìan la palabra riqueza ? Se enriquecen de bienes materiales, o se enriquecen de otras cosas?

La felicidad, èsta desconocida, no es destinada a perdurar en el tiempo, no quiero arruinarles el año, per es asì que lo pienso.

Y que me dicen de los falsos traguardos alcanzados? Son i like que reciben, los comentarios debajo de una foto, el dinero que no entra en la cuenta del banco, o quizàs si , que representan èstos taguardos?

Una vez, un traguardo era formar una familia, con hijos educados, crecidos bien, sanos ( porque la salud era lo màs importante ), la comida que nos alimentaba cada dìa, la leña que nos calentaba en el invierno y las limonadas frescas en el verano.

Hoy todo cambiò, y es justo asì, o no?

El ùnico traguardo que yo veo lo tengo cada dìa delante de mis ojos: los veo transformarse, los veo crecer, pronunciar las primeras frases importantes, los primeros trabajos realizados con la propias manos; y en todo èsto un poco me reveo, y saben que les digo? Me gusta!

Ahora, todos junto expriman un deseo sincero. Estàn listos?

Vanina Rodrigo

 

 

 

A modo mio

Tante cose rappresenta l’autunno per me che fa si che mi accomuni a tanti di voi.

E’ vero stamattina c’è la nebbia e non è un bel vedere, ma io ho finito di farmi le tende della cucina e non ho mai visto quella finestra bella come oggi, adesso anche lì c’è un pezzo di me.

Ottobre è il mese in cui si ricomincia a leggere ( sul serio ), intendo letture un po’ più impegnative di quelle dei mesi precedenti. Ho iniziato: ” Nessuno può volare ” di Simonetta Agnello Hornby; per ora si presenta interessante. E una autrice che mi colpisce ogni volta, a tratti la trovo piena di sé, ma in questo libro viene fuori il suo lato più umano, quello di una mamma, se leggerete il libro capirete il perché del titolo.

Ma passiamo alle cose importanti, in autunno vediamo tante zucche, io non sono una che festeggia Halloween, però amo preparare torte e biscotti, per me è come amare in silenzio. La mia torta di zucca è durata giusto il tempo di una foto ( trovate la ricetta sulla mia pagina Facebook: @vaninagrodrigo ).  Potete anche dargli un like! 😉

Quando esco a camminare non lo faccio solo per fare sport, mi piace godermi l’intorno, i paesaggi colorati sono magici in questo periodo.

Da patita della moda quale sono, sto sempre attenta alle novità, cerco ispirazione continuamente, e tempo di pensare a caldi maglioncini e perché no provarli a fargli da sé?

Sono iniziate tutte le fiere, quelle dove si mangia e si beve tanto, dove ci sono le giostre per i bambini como attrazione principale; dove fra un a boccata d’aria fresca e l’altra un pezzo di cioccolato non fa mai male.

L’autunno sa tirare fuori la nostra creatività, la nostra voglia di fare riemerge dopo un lungo periodo di assenza, e lì che urla che vuole essere usata, e mica vogliamo non ascoltarla? Io ho iniziato da casa mia: piccoli cambiamenti che forse a Natale saranno finiti. L’importante è partire.

Cinema, mostre, teatro; c’è né per tutti i gusti, approfittatene ! Fate il pieno di cultura, che a guadagnare sarete sempre voi.

Non ho dimenticato le bevande calde calde: sono una patita dei tea, ultimamente in Italia stanno aprendo nuovi locali: tutti dedicati a questo tema, che ben si accompagna a dolcini vari.

La passione per la fotografia c’è l’ho da qualche tempo, prima mi accontentavo di guardare le belle foto che gli altri riuscivano a fare, adesso mi sono imposta di imparare qualche tecnica per ottenere uno scatto come piace a me. Vedremo…

Ma ottobre è soprattutto calore: profumati minestroni e vellutate gareggiano fra di loro, i primi fuochi che si accendono; e non dimenticate il dolce far niente, sdraiate su un divano ad ascoltare musica, insomma un tira e molla fra ciò che è stato e ciò che verrà.

Si, avete intuito bene, questa era la wishlist autunnale, tutta  “A modo mio “.

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Immagine da Pinterest

Vanina Rodrigo

 

Noi / Nosotros

A noi che ci piacciono le dita macchiate d’inchiostro, che impazziamo all’odore delle pagine di un libro, che siamo folli d’avventure, di storie d’amore che finiscono male.

A noi che ci piace complicarci con le parole e che sentiamo la musica dentro.

A noi che in un paesaggio vediamo una prosa, e che i colori hanno tremila sfumature.

Siamo quelli che la notte non dormono, che visitiamo posti chiudendo gli occhi; siamo quelli che la solitudine è la miglior compagnia, e ci riconosciamo senza esserci mai visti.

Spiriti liberi eppure impauriti.

Poeti di nessuno, perché lo stesso atto di scrivere è la poesia; e non ci importa se ci leggono o no, siamo una fantasia.

Un pizzico di pazzia, un bicchiere di vino: la vita è una lotteria.

Dateci una macchina da scrivere e un foglio di carta, ti faremo vedere la magia.

Siamo avi e fiori di pesco, nulla è garantito.

Vi invitiamo a salire in questa barca costruita male, dove il cuore è il motore; e a volte l’inganno la fa da padrone.

Siamo lieti d’essere guidatori bendati e per nulla pagati.

Pianti non sono esclusi e neanche baci mielosi. Accontentatevi, poche cose ancora in questa vita sono gratis.

 

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Immagine dal web

A nosotros que nos gustan los dedos manchados de tinta, que enloquecemos al olor de las pàginas de un libro; que somos locos de aventuras y de historias de amor que terminan mal.

A nosotros que nos gusta enredarnos con las palabras y que sentimos la mùsica dentro.

A nosotros que en un paisaje vemos la prosa, y que los colores tienen tres mil sombras.

Somos aquellos que por la noche no duermen, que visitamos lugares cerrando los ojos. Somos los que la soledad es nuestra mejor compañera; y nos reconocemos a lo lejos sin ni siquiera nunca habernos visto.

Espìritus libres y llenos de miedo.

Poetas de nadie, porque el mismo acto de escribir es la poesìa, y no nos importa si nos leen o no: somos una fantasia.

Una dosis de locura, un vaso de vino: la vida es una loterìa.

Dennos una màquina de escribir y una hoja de papel, les haremos ver la magia.

Somos aves y flores de durazno, nada està garantizado.

Los invitamos a subir a èste barco construìdo mal, donde el corazòn es el motor, y donde a veces el engaño es el patròn.

Nos encanta navegar bendados y para nada pagados.

Llantos no son excluìdos y tampoco besos con sabor a miel; contentatevi: pocas cosas en èsta vida son todavìa gratis.

Vanina Rodrigo

 

Il pennello / El pincel

Guardo il cielo e vedo un oceano di possibilità, che si tramutano in tramonti arancioni e stelle accecanti.

Là, dove non esiste misura alla bellezza sogno una realtà che succederà.

Alzo gli occhi e tutto posso vedere: non esistono barriere, sono solo morbide nuvole che si possono spostare con la forza del pensiero.

Realizzo che ogni meta merita, per quanto infinito ci possa sembrare quel manto azzurro disteso come una tela sopra di noi.

L’unico ostacolo ai tuoi ideali lo crei tu: ogni volta che rinunci, che abbandoni i tuoi sogni, che fuggi, che ti nascondi.

Prendi in mano il pennello, e inizia a colorare il tuo destino.

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Immagine da Pinterest

Miro al cielo y veo un ocèano de posibilidades, que se transforman en atardeceres anaranjados y estrellas fulgorantes.

Allà, donde no existe una medida para la belleza, sueño una realidad que sucederà.

Levanto la mirada y todo lo puedo ver, no existen barreras; son sòlo nubes de algodòn que con un soplo puedo mover.

Realizo que todas las metas merecen, por cuànto infinito nos pueda parecer ese manto celeste, colocado como una tela sobre nosotros.

El ùnico obstàculo a tus ideales lo creas tù: cada vez que renuncias a tus sueños, que abandonas, que fuges, que te escondes.

Toma en mano el pincel y empieza a colorear tu destino.

Vanina Rodrigo

 

Riposa / Descansa

E’ morta sognando che le cose potessero cambiare, lunghi anni d’attesa e intensità.

Sorrisi e pianti si alternavano nel cammino; il suono appena percettibile delle onde del mare.

Potesse la vita dargli un’altra opportunità! Chissà dove andrebbe quella fragile donna stanca di aspettare?

Riposa lontano dalle atrocità, dorme per sempre, finalmente in tutta tranquillità.

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Immagine dal web

Y muriò soñando que las cosas podìan cambiar, esperò largos años de grande intensidad.

Risas y llantos se alternaban en el mientras, sonidos quebrados de olas de mar.

Pudiera la vida darle otra oportunidad!

Quizàs a dònde irìa esa mujer cansada de esperar?

Descansa lejana de la atrocidad, duerme para siempre, finalmente en toda tranquilidad.

Vanina Rodrigo

Sta succedendo / Està sucediendo

Già non esiste l’amore di una volta.

Le persone non si amano più come prima.

Si accompagnano, però raramente si danno la mano.

I gesti sono cambiati.

Non si aspetta più una telefonata, o un regalo a sorpresa, per non parlare di una lettera!

Nessuno dice più TI AMO, MI MANCHI, NON VEDO L’ORA DI VEDERTI.

No, perché adesso è talmente facile vedersi che si è persa l’emozione di aspettare momenti.

Tutto scorre veloce, e il sentimento è passato in secondo piano.

Stiamo perdendo la cosa più importante; sta succedendo… e non ce ne accorgiamo.

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Immagine da Pinterest

Ya no existe el amor de una vez.

Las personas no se aman como antes.

Se acompañan, pero raramente  van de la mano.

Los gestos cambiaron.

No se espera màs una llamada, o un regalo a sorpresa, y ni hablar de una carta!

Nadie dice TE AMO, TE NECESITO, NO VEO LA HORA DE VERTE.

No, porque ahora es tan fàcil verse, se perdiò la emociòn de esperar momentos.

Està todo tan acelerado que el sentimiento pasò en segundo lugar.

Estamos perdiendo la cosa màs importante, està sucediendo… y no nos damos cuenta.

Vanina Rodrigo

Primavera in campagna / Primavera en el campo

Passeggiare in una domenica primaverile fa ringiovanire l’anima; godere dei piccoli istanti, della natura che ci circonda.

Opere d’arte che si costruiscono a colpi di raggi di sole, di pioggia, di tramonti, di stelle.

Nulla è scontato in questa vita: ci sono occhi pronti ad ammirare, respiri profondi di aria pulita; terra fertile pronta ad essere coltivata.

La campagna regala emozioni che mani pazienti sapranno lavorare.

Paesaggi infiniti, connubio di colori; non serve andare lontano; tutto quanto è a portata di mano, sensazioni meravigliose, uniche.

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In foto la titolare del blog a passeggio…

Pasear en un domingo primaveril hace rejuvenecer el alma, gozar de pequeños instantes, de la naturaleza que nos rodea.

Obras de arte que se construyen a golpes de rayos de sol, de lluvia, de atardeceres, de estrellas.

Nada es casual en èsta vida, existen ojos dispuestos a admirar, respiros profundos de aire limpio; tierra fèrtil pronta para ser cultivada.

El campo regala emociones que manos pacientes sabràn trabajar.

Paisajes infinitos, mezcla de colores; no sirve ir demasiado lejos, todo està tan cerca: sensaciones maravillosas, ùnicas.

Vanina Rodrigo

Le cotolette della felicità / Las milanesas de la felicidad

Mentre ero in ospedale con mio figlio, pensavo che mi mancava tanto il blog, questo posto tutto mio.

Avevo voglia di leggervi, di scrivere, di sfogarmi in qualche modo, ma non avevo a disposizione il tempo sufficiente per farlo, e neanche un pc! Confesso che da cellulare non mi trovo a mio agio .

Avevo poche ore al giorno per me, al massimo due o tre; che dedicavo ad una doccia rilassante, a una bella dormita in un letto comodo, e quando riuscivo: a cucinare qualcosa.

Non ne potevo più di tranci di piazza e panini!

Volevo sentire il profumo del caffè della moka di casa mia, vedere illuminato il mio albero di Natale, mangiare insieme alla mia famiglia.

In un giorno di crisi, nel quale pensavo il piccolo sarebbe stato dimesso, cosa che poi non è successa, sono arrivata a casa in lacrime. Dovevamo rimanere ancora e non sapevamo fino a quando.

Sentivo la necessità di sfruttare al massimo di quei momenti casalinghi: della mia cucina. Per quanto a volte non la possa neanche vedere! Mi chiamava.

Mio marito aveva tirato fuori dal freezer un bel pezzo di filone di maiale; ovvio, in condizioni normali avrebbe mangiato tutta la famiglia con quello, ma lui sapeva che avevo fame. Fame di casalingo, di cibo fatto in casa.

Così una volta arrivata, taglio tre fettine un po’ spesse, salo, le impano velocemente e le cucino in padella con poco olio, giusto per la doratura.

Insomma, delle semplici cotolette alla milanese hanno reso la mia giornata più bella, e dopo averle mangiate, mi sentivo di nuovo in forma per affrontare un’altra notte in ospedale.

Ne ho mangiate solo due, e le ho accompagnate  con un po’ di senape, non avevo il tempo per una insalata, e neanche la voglia.

Quando lo quotidiano diventa magico.

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Mientras me encontraba en el hospital con mi hijo, pensaba que me faltaba tanto el blog, èste lugar todo mìo.

Tenìa ganas de leerlos, de escribir, de desahogarme de alguna manera; sòlo que no disponìa de demasiado tiempo para hacerlo, y tampoco de un pc! Confieso que desde el celular soy un poco vaga.

Con pocos momentos al dìa para mì, al màximo dos o tres horas, que dedicaba a una ducha relajante, a una siesta en un colchòn còmodo, y a veces a cocinarme algo.

No daba màs de comer pedazos de piza y sandwichitos.

Necesitaba sentir el perfume del cafè de la cafetera de mi casa, ver mi àrbol de Navidad iluminado, cenar junto a mi familia.

En un dìa de crisis de nervios, en el cuàl estaba convencida que le iban a dar de alta al chiquito, cosa que despuès no sucediò, lleguè a casa en làgrimas. Tenìamos que quedarnos ahì todavìa y no se sabìa por cuànto.

Sentìa la fuerte necesidad de disfrutar al màximo de esos momentos de ama de casa: de mi cocina. Por cuànto algunas que otras veces no la pueda ni ver!

Mi marido habìa sacado del frezer un pedazo de carne de cerdo, obvio en una situaciòn normal, con ese corte hubiese comido toda la familia, pero èl sabìa que yo tenìa hambre. Hambre de comida hecha en casa.

Entonces una vez ahì, cortè tres rodajas un poco gruesas, le puse sal, las pasè por el pan rayado y las cocinè con poca aceite en una sartèn, justo para dorarlas un poquito.

Al final, de las simples milanesas hicieron mi dìa màs lindo y llevador, màs liviano y me sentìa en forma para afrontar, despuès de haberlas comido, otra noche màs en el hospital.

En realidad comì sòlo dos, que acompañè con un poco de savora, porque no tenìa tiempo para hacerme una ensalada, y tampoco ganas.

Cuando lo cotidiano se vuelve màgico.

Vanina Rodrigo