Facciamo il punto…

Oggi avevo voglia del blog, proprio come ai vecchi tempi. E la cosa bella del blog è che lui ti aspetta, rimane lì, anche se lo abbandoni e lo dimentichi perché ci passi più tempo su @instagram !

Ho dato una occhiata veloce agli insights e al numero followers e sono particolarmente stupita in modo positivo, il pubblico è rimasto nonostante io sia praticamente assente.

Non scrivevo da aprile 2019. E allora che ci faccio qui? Ve lo ho detto: avevo voglia di blog! Che sostanzialmente per un blogger ( tiriamocela ) è come avere voglia di patatine fritte!

Non importa se non mi seguite. E’ quella voglia di scrivere nel tuo spazio, nel tuo angolo, nella tua stanza ( per citare Virginia ).

E allora perché negarci le cose che ci fanno bene? Avevo voglia di blog e sono tornata! Ma perché dove eri andata? Da nessuno parte, ero solo su @instagram dove in realtà faccio quello che facevo qua: scrivo tutto il giorno.

E chi ti legge su instagram? Non importa io continuo a scrivere.

Prima o poi qualcuno si fermerà perché all’improvviso sentirà quella fame inarrestabile di patatine fritte ed io sarò lì pronta ad accontentarlo!

Non vi sentite affamati? Quasi, quasi vi offro anche la coca! 😉

Vanina Rodrigo

 

A proposito se mi cerchi mi trovi come: @vanina_1978 

 

 

 

L’albero nella piazza / El àrbol en la plaza

Si dice che in quasi tutti i paesini di Italia ci sia un grosso albero di Natale in mezzo ad una piazza.

Alcuni lo guardano e altri no.

Figuriamoci! Ormai ci hanno abituati a vivere questa festività già a novembre.

E così nessuno ci fa caso al gigante che padroneggia nel centro del paese; a parte quei bambini, che a casa un albero non lo possiedono.

Loro non capiscono come mai i suoi compagni di scuola non si stupiscano davanti a tanta bellezza, così come ignorano la storia che per motivi religiosi li vieta questa usanza.

A questi bambini poco importa se gli altri no si emozionano quando le luci si accendono, e inizia a scorrere debolmente una lacrimuccia.

Così per poter godere dello spettacolo, loro sono costretti ad inventarsi le scuse più terribili: quasi sempre si ricorderanno verso sera che devono andare a comprare qualcosa da portare a scuola il giorno dopo, oppure diventeranno i più volenterosi e  bravi del quartiere. Se a qualcuno serve il pane, o il latte, basterà solo farlo sapere.

La storia andrà avanti così per molti giorni ancora; perché sanno bene quanto batte forte il cuore quando arrivano in piazza, perché quei cinque minuti trascorsi davanti all’albero sono il tesoro più bello, il desiderio più ambito.

E nessun bambino al mondo dovrebbe rimanere a Natale senza la vista di un albero, sotto il quale poter sognare.

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Immagine dal web

Se dice que en casi todos los pueblitos de Italia exista un gran àrbol de Navidad en medio a una plaza.

Algunos lo miran y otros no.

Lo que sucede es que estamos ya tan acostumbrados y cansados, èsta festividad empieza ya en el mes de noviembre.

Por lo tanto nadie hace caso al gigante que se luce en el medio de la plaza; a parte aquellos niños que en su casa no poseen un àrbol.

Ellos no entienden porque sus amigos de colegio no se maravillan adelante de tanta belleza, còmo ademàs ignoran la historia del motivo religioso que no les permite èsta costumbre.

A èstos niños poco importa si los demàs no se emocionan cuando las luces se encienden, y lentamente y de escondidas empieza a deslizar una lagrimita.

Asì, para poder gozar del espectàculo ellos se ven obligados a inventarse las excusas màs terribles.

Casi siempre se recordaràn que se olvidaron de comprar el material escolàstico del dìa siguiente; o se ofreceràn para los mandados de todo el barrio.

Si a alguien sirve el pan, o la leche, sòlo tendràn que hacerlo saber.

La historia irà adelante por muchos dìas màs todavìa, porque ellos sienten cuanto late fuerte el corazòn cuando llegan a la plaza; porque esos cinco minutos pasados adelante del àrbol son el tesoro màs bello, todo lo que desean.

Y ningùn niño al mundo tendrìa que quedarse a Navidad sin la vista de un àrbol bajo el cuàl poder soñar.

Vanina Rodrigo

Cammino / Camino

Cammino quando sono stanca, sola e arrabbiata.

Lo faccio perché mi fa stare bene. E’ un regalo, una pausa dalla routine, un momento per liberare la mente e scrivere nel vento.

Cammino sotto la pioggia, il freddo o la neve. E mi piace.

Catturo le emozioni dei passanti, gli sguardi; i colori sempre diversi del paesaggio.

Camminando ho imparato ad amare me stessa, a guardarmi dentro, a farmi meno domande e  a darmi più risposte.

Lascio andare la negatività, mi carico di energia positiva, mi alleggerisco.

Riesco a sentire la natura vicina, i suoi profumi così selvatici, così unici.

Mi trasformo mentre cammino, divento a tratti creativa, piena d’ispirazione.

Ci deve essere qualcosa in questo movimento delle gambe che mette in moto tutto il resto, a volte mi assento, lo sento, me ne sono andata, anche se fisicamente so di essere lì.

Cammino sempre sola perché amo la solitudine: è il mio tempo, il mio spazio e non lo voglio condividere con nessuno, lo custodisco.

Solo quando sono sola riesco a capire chi sono.

Quel freddo secco del mattino , che fa diventare rossa la pelle, mi appartiene.

Camminando ho intrapreso il viaggio più bello della mia vita, esiste un mondo interiore dentro di me che rischiava di rimanere sepolto.

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Immagine da Pinterest

Camino cuando estoy cansada, sola y enojada.

Lo hago porque me hace estar bien.

Es un regalo, una pausa de la rutina, un momento para liberar la mente y escribir en el viento.

Camino bajo la lluvia, el frìo o la nieve. Y me gusta.

Capturo las emociones de los pasantes, las miradas; los colores siempre distintos del paisaje.

Caminando he aprendido a amar a mì misma, a mirarme dentro, a hacerme menos preguntas y a darme màs respuestas.

Dejo andar lo negativo, me cargo de energìa positiva, me aliviano.

Puedo percibir la naturaleza tan cerca, sus perfumes tan selvajes, casi ùnicos.

Me transformo mientras camino, me vuelvo de a ratos creativa, llena de inspiraciòn.

Debe haber algo en ese movimiento de las piernas que pone en circulaciòn todo el resto; a veces me ausento, lo siento, me fui, aunque si fìsicamente sè de estar ahì.

Camino siempre sola porque amo la soledad: es mi tiempo, mi espacio y no lo quiero dividir con nadie.

Solo cuando estoy sola llego a entender quièn soy.

Ese frìo seco de la mañana, que te hace poner roja la piel, me pertenece.

Caminando he emprendido el viaje màs bello de mi vida: existe un mundo interior dentro de mì que corrìa el riesgo de quedarse enterrado.

Vanina Rodrigo

 

Plumcake integrale e marmellata / Plumcake integral y mermelada

Non saprei raccontarvi con esattezza in quale periodo della mia vita iniziai ad amare la cucina; non come spazio fisico, bensì come la letteratura.

Forse è iniziato tutto per caso, ogni volta che leggevo un libro trovavo dentro una ricetta, buttata lì , quasi abbandonata, come una aforisma in più. Sottolineavo i passaggi, mi rapivano.

Si dice che ogni lettore ritrova sé stesso all’interno di un libro.

Io mi sono trovata tante volte: caratterialmente mi riflettevo in qualche personaggio, passeggiando, sognando, in solitudine, e ultimamente cucinando.

E anche se certe volte mi manca il tempo per esperimentare, ho sempre la testa occupata: torte, biscotti, tramezzini ( con questi ultimi ho una fissazione ), e ancora marmellate volano davanti ai miei occhi. E se prima mi limitavo a imitare seguendo i passi, ora ci metto del mio, cerco di riadattare o elaborare secondo i miei gusti.

Ho scoperto che la farina non è solo bianca, e che in solo dieci minuti si può preparare la base per un torta salata.

E se è vero che la realizzazione di un dolce richiede un po’ più di tempo, la sua riuscita no solo appagherà lo stomaco, i cinque sensi si metteranno in gioco.

Un dolce deve essere bello da vedere, profumato al punto giusto, delicato al gusto, le mani che lo toccheranno capiranno fin da subito se c’è o meno la presenza del burro; e quando la porzione sarà tagliata l’udito percepirà come in una sinfonia tutti i suoni: il croccante e il soffice o la loro perfetta combinazione.

Il mio plumcake integrale non richiede molto tempo, solo un po’ di precisione è molta armonia.

Buon lavoro!

Ingredienti:

225 g di farina integrale

100 ml d’olio di girasole

75 g di zucchero di canna

50 g di miele

1 bustina di lievito

2 uova

1 bicchiere di latte

marmellata per farcire

Aromi ( se desiderati, quali scorza di limone o arancia )

Lavorate lo zucchero con le uova, aggiungete poi il miele, l’olio un po’ alla volta, le polvere setacciate due volte e il latte.

Sistemate ora in uno stampo da plumcake un primo strato di composto, spalmateci sopra la marmellata ( io ho utilizzato ai mirtilli ), coprite con il resto del composto e infornate a 180° per 50′.

Spolverizzate con zucchero a velo.

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Immagine personale

No sabrìa contarles con precisiòn en que perìodo de mi vida empecè a amar la cocina; no como espacio fìsico, sino en un modo distinto, como a la leteratura.

Quizàs todo empezò por caso, cada vez que leìa un libro, me encontraba adentro alguna receta, como abandonada ahì. Subrayabo los pasajes, me capturaban.

Se dice que cada lector encuentra a sì mismo al interno de un libro.

A mì me ha sucedido varias veces: caracterialmente me reflejaba en algùn personaje, paseaba, soñaba, tenìa mis momentos de soledad, y ùltimamente me espejaba cocinando.

A pesar de que a veces me falta el tiempo para experimentar, mi cabeza igualmente està siempre ocupada: tortas, bizcochos, sandwiches ( por èstos tengo una debilidad ), mermeladas vuelan delante de mis ojos.

Y si antes me limitaba a imitar y seguir paso a paso las recetas, ahora le pongo un toque mìo o las elaboro segùn mis gustos personales.

Descubrì que la harina no es solo blanca, y que se necesitan sòlo diez minutos para realizar la masa de una tarta.

Y si bien es verdad que la elaboraciòn de un postre requiere de màs tiempo, su resultado no apetecerà solo nuestro estòmago, los cinco sentidos se pondràn en juego.

Un postre debe ser bello de ver, aromattizado al punto justo, delicado al gusto, los manos que lo tocaràn sentiràn inmediatamente la presencia de mantequilla o menos, y cuando llegarà la hora de cortar la porciòn, nuestros oìdos percibiràn como en una sinfonìa todos los sonidos: el crocante y el esponjoso o su perfecta combinaciòn.

La realizaciòn de mi plumcake integral no lleva mucho tiempo, solo de un poco de precisiòn y mucha armonìa en la elecciòn de los ingredientes.

Receta:

225 gr. de harina integral

100ml. de aceite de girasol

75 gr.de azùcar de caña

50 gr. de miel

1 sobrecito de levadura para dulces

2 huevos

1 vaso de leche

mermelada a su gusto

Mezclar el azùcar con los huevos, agregar despuès la miel, el aceite poco a la vez, harina y levadura ( bien coladas ), la leche.

 

En una tortiera de plumcake crear un estracto del compuesto, otro de mermelada y terminar con el resto.

Hornear a 180° por 50′.

Decorar con azùcar impalpable.

Vanina Rodrigo

 

 

 

 

A modo mio

Tante cose rappresenta l’autunno per me che fa si che mi accomuni a tanti di voi.

E’ vero stamattina c’è la nebbia e non è un bel vedere, ma io ho finito di farmi le tende della cucina e non ho mai visto quella finestra bella come oggi, adesso anche lì c’è un pezzo di me.

Ottobre è il mese in cui si ricomincia a leggere ( sul serio ), intendo letture un po’ più impegnative di quelle dei mesi precedenti. Ho iniziato: ” Nessuno può volare ” di Simonetta Agnello Hornby; per ora si presenta interessante. E una autrice che mi colpisce ogni volta, a tratti la trovo piena di sé, ma in questo libro viene fuori il suo lato più umano, quello di una mamma, se leggerete il libro capirete il perché del titolo.

Ma passiamo alle cose importanti, in autunno vediamo tante zucche, io non sono una che festeggia Halloween, però amo preparare torte e biscotti, per me è come amare in silenzio. La mia torta di zucca è durata giusto il tempo di una foto ( trovate la ricetta sulla mia pagina Facebook: @vaninagrodrigo ).  Potete anche dargli un like! 😉

Quando esco a camminare non lo faccio solo per fare sport, mi piace godermi l’intorno, i paesaggi colorati sono magici in questo periodo.

Da patita della moda quale sono, sto sempre attenta alle novità, cerco ispirazione continuamente, e tempo di pensare a caldi maglioncini e perché no provarli a fargli da sé?

Sono iniziate tutte le fiere, quelle dove si mangia e si beve tanto, dove ci sono le giostre per i bambini como attrazione principale; dove fra un a boccata d’aria fresca e l’altra un pezzo di cioccolato non fa mai male.

L’autunno sa tirare fuori la nostra creatività, la nostra voglia di fare riemerge dopo un lungo periodo di assenza, e lì che urla che vuole essere usata, e mica vogliamo non ascoltarla? Io ho iniziato da casa mia: piccoli cambiamenti che forse a Natale saranno finiti. L’importante è partire.

Cinema, mostre, teatro; c’è né per tutti i gusti, approfittatene ! Fate il pieno di cultura, che a guadagnare sarete sempre voi.

Non ho dimenticato le bevande calde calde: sono una patita dei tea, ultimamente in Italia stanno aprendo nuovi locali: tutti dedicati a questo tema, che ben si accompagna a dolcini vari.

La passione per la fotografia c’è l’ho da qualche tempo, prima mi accontentavo di guardare le belle foto che gli altri riuscivano a fare, adesso mi sono imposta di imparare qualche tecnica per ottenere uno scatto come piace a me. Vedremo…

Ma ottobre è soprattutto calore: profumati minestroni e vellutate gareggiano fra di loro, i primi fuochi che si accendono; e non dimenticate il dolce far niente, sdraiate su un divano ad ascoltare musica, insomma un tira e molla fra ciò che è stato e ciò che verrà.

Si, avete intuito bene, questa era la wishlist autunnale, tutta  “A modo mio “.

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Immagine da Pinterest

Vanina Rodrigo

 

Rosso Chanel / Rojo Chanel

Un vento caldo come altri in una mattina d’autunno .

Seduta al bar con in mano una tazza di caffè, sul bordo il marchio delle sue labbra, rossetto rosso Chanel , indelebile come il ricordo di lui.

Voleva rimanere lì ad aspettare, forse sarebbe passato anche lui da quel bar, forse da lì ad una mezz’ora lo avrebbe visto varcare la porta e avvicinarsi lentamente verso di lei.

Invece no, l’orologio avanzava e le voci delle persone si confondevano .

Dopo un po’ se ne andò.

Quando lui finalmente arrivò di lei trovò solo un traccia di Chanel su una tazza.

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Un viento tibio como otros en una mañana de otoño.

Sentada en el bar y en la mano una taza de cafè, en el borde la marca de sus labios, làpiz labial rojo Chanel, incancelable como el recuerdo de èl.

Querìa permanecer en el local a esperar, tal vez habrìa pasado tambièn èl a ese bar.

Tal vez de ahì a una media hora lo iba a ver atravesar esa puerta y acercarse lentamente hacia ella.

En cambio no, el reloj avanzaba apresurado y las voces de las personas se confundìan.

Despuès de un rato se fue, y cuando finalmente èl llegò de ella solo encontrò un rastro di Chanel sobre una taza.

Vanina Rodrigo

 

Ciao Ciao agosto!

Se ne va agosto, il mese che segna il culmine forse di una delle stagioni più belle: l’estate.

Il mese di freschi profumi di pomodori maturi, ora già sigillati in contrassegnate conserve nelle nostre credenze; quello dei frutti raccolti direttamente dall’albero che ci permette di creare e poi degustare prelibate marmellate e confetture.

Quello delle cene all’aperto in illuminati giardini, circondati di amici e parenti.

Il mese dell’amore per eccellenza, ne sapranno qualcosa i ragazzi e le feste di leva: i baci rubati, le palpitazioni, i messaggini, il tornare euforici a casa quando l’alba del nuovo giorno fa il suo ingresso.

Il mare e la sabbia dorata, il sole rovente e le canzoncine da canticchiare in spiaggia; i libri da ombrellone, le riviste di gossip con i vari addii puntuali come ogni volta.

Il mese stellato, di cielo aperto e di immancabili zanzare.

Agosto con tutti i suoi colori, apre le porte a settembre con i suoi toni caldi, e tazze di tè bollente, ragazzi con grembiule e zainetto, e finalmente il tanto meritato relax per le mamme.

Un nuovo mese, quello dei propositi ( che a proposito non saranno mai rispettati ), il mese del tempo di sedersi tranquilli a leggere i blog!

Agosto so che tornerai, ma non posso sapere se io ti rivedrò: ciao, ciao!

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Immagine da Pinterest

Vanina Rodrigo

 

Blogging

E che è una fatica immensa stare dietro a tutto da sola, senza appoggi.

E voi vi starete chiedendo: stare dietro ad un blog è impegnativo?

Si, e anche molto! Quando si lavora per sé stessi ci si sforza di più, e se non mi credete chiedetelo a chiunque lo faccia per conto proprio.

Io scrivo poesie e racconti brevi nel mio piccolo blog, e di certo non mi piovono dal cielo, e tanto meno vado a copiarli.

A volte sono ispirata e riuscirei a scrivere tutto il giorno, altre invece sono esausta o stressata o demotivata, e potrei passare l’intera giornata a fissare il blocco notes che so già rimarrà in bianco.

Agosto è il mese in cui i blogger si assentano di più: alcuni sono al mare, altri in montagna, altri ancora appendono il cartellino “ chiuso per ferie “, tanti saluti, ci si rivede a settembre ( o dovrei dire ci si racconta, ci si legge ).

Io non chiudo mai, e sono tristemente a casa in questo periodo. No, non mi sto lamentando, fortunatamente abbiamo una piscina!

Con questo voglio solo dire che succede d’avere dei buchi, dei momenti bianchi che solo al Polo Nord.

Però facciamo chiarezza: non ho uno stipendio da blogger; tutto quello che voi leggete qui è gratis, vi possono piacere o meno i miei scritti, dovete solo sapere che dietro di loro c’è una notte insonne, o un momento di arrabbiatura, o una emozione o addirittura la morte di qualcuno.

Sono sempre stata più per la parola scritta che parlata.

E quindi chiedo rispetto, capisco che chi non se ne occupa di blogging possa pensare che questo è solo un altro modo di guadagnare denaro facile; invece mi spiace deludervi: non è così.

Dopo la pubblicazione di un post o un articolo ne segue la sua promozione in ogni canale social che vi potete immaginare, e non avete la ben più minima idea di quanti sono e di quanto tempo richiede.

Arrivo al dunque: Vanina Rodrigo sono io e anche il blog si chiama così, e credetemi: anche quando non mi leggete, io sto producendo, o pensando cosa scriverò nei giorni a seguire.

Non amo pubblicare tanto per creare contenuto o traffico, le statistiche non mi interessano un granché.

Detto questo rilassatevi che agosto passa in fretta e poi rimpiangerete il caldo torrido di questi giorni.

A quelli che durante le ore del loro lavoro stipendiato da qualcuno/a trovano il tempo di giudicare ciò che faccio io ( dalla cucina di casa mia ), o gli altri blogger o influencer , usando a volte anche la cattiveria, vi do un consiglio: PROVATECI anche voi!

Credo fortemente nel potere del web.

Intanto sto leggendo un libro di marketing, ho finito la prima parte del mio corso di cucito, cucino tutti i giorni, mi occupo della mia famiglia, pulisco casa, pubblico sui social, tutto quanto a costo zero, zero per le mie tasche si intende, la cosa importante è che lo faccio divertendome .

Divertitevi ogni tanto, fa bene al cuore.

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Immagine dal web

Es que es una fatiga inmensa estar detràs de todo sola, sin apoyo.

Y ustedes se estaràn preguntando: estar detràs de un blog requiere esfuerzo?

La respuesta es sì, y muchìsimo. Cuando se trabaja para uno mismo, el empeño es mucho mayor de lo normal. No me creen? Pregunten a cualquiera que lo haga per cuenta propia.

Yo escribo poesìas y relatos breves, y no me llueven del cielo, y de cierto no los voy a copiar por ahì.

A veces me siento tan inspirada que podrìa escribir todo el dìa, pero hay momentos en los que me siento exausta, o demotivada y hasta estresada, y podrìa mirar el cuaderno de apuntes por horas y sè ya que quedarìa en blanco.

Agosto es el mes en el que la mayor parte de los blogueros se ausenta: algunos estàn en el mar, otros en la montaña y otros se limitan a colgar el cartelito ” cerrado por vacaciones”, saludos, nos vemos en septiembre.

Yo no cierro nunca, y estoy siempre tristemente en casa. No, no me estoy lamentando, afortunadamente tenemos una piscina!

Con todo èsto quiero solo decir que sucede de tener huecos, momentos blancos que solo al Polo Nord.

Ahora aclaremos una cosa: no cobro un sueldo de bloguera, todo lo que usteden leen acà es gratis , les pueden agradar o menos mis escritos; deben solo saber que atràs de cada uno de ellos hay momentos de enfadadura, emociones y hasta la muerte de alguien; sentimientos que cada uno exprime como puede.

Siempre me gustò màs la palabra escrita que hablada.

Por lo tanto pido respeto, entiendo perfectamente que quièn no se ocupa de blogging pueda pensar que èsta es otra manera de ganar dinero fàcil; en cambio me toca desilucionarlos porque no es asì!

Luego de la publicaciòn de un artìculo sigue su promociòn en cada plataforma social, y no tienen la màs mìnima idea de cuàntas son!

Ahora llego al punto: Vanina Rodrigo soy yo y tambièn mi pequeño blog se llama asì, y creanmè que aunque cuando no me leen estoy produciendo, o pensando que escribirè en los dìas a seguir.

No amo publicar tanto como para crear contenido o tràfico, las estatìsticas no me interesan muchìsimo.

Ahora que les he dicho èsto relajense que agosto pasa ràpido y van a extrañar el calor pegajoso de èstos dìas.

A aquellos que durante sus horas de trabajo remunerado por alguien encuentran el tiempo de juzgar lo que hago yo y otras personas como blogger o influencer , usando a veces hasta la maldad, les dejo un consejo: PRUEBEN ustedes tambièn!

Por el momento estoy leyendo un libro que trata de marketing, terminè la primer parte de mi curso de costura, cocino todos los dìas, me ocupo de mi familia, limpio la casa, publico en las redes sociales; todo a costo cero, cero para mis bolsillos se entiende, y lo hago divirtièndome.

Divièrtanse cada tanto, hace bien al corazòn.

Vanina Rodrigo

 

Questione di luna / Cuestiòn de luna

Eppure mi ritrovo seduta qua a guardare il niente, mentre gli spettatori indiscreti giudicano la mia attività.

Mi allontano a piccoli passi in silenzio, sono quasi impercettibile.

Riesco a vedere più in là, la sera si avvicina.

La luna mi raggiunge, niente domina la mia volontà.

Il profumo dei tigli mi invade, che sensazione strana… Un giorno qualsiasi tutto cambierà.

Ora non so dove sono, non riesco a sentire, mi sento leggera, un ricordo chissà.

Nel frattempo la luna è cambiata.

Così vaga è la realtà.

 

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immagine da Pinterest

Y me encuentro sentada acà a mirar la nada, mientras los espectadores indiscretos juzgan mi actividad.

Me alejo lentamente en silencio, soy casi imperceptible.

Puedo ver màs allà, la noche se acerca.

La luna me alcanza, nada domina mi voluntad.

El perfume de los tilos me invade, que sensaciòn extraña… Un dìa cualquiera todo cambiarà.

Ahora no sè donde estoy,  no puedo sentir, me siento liviana, un recuerdo quizàs.

Y mientras tanto la luna cambiò.

Tan vaga es la realidad.

Vanina Rodrigo

 

Treno / Tren

Mi ha lasciato e pensavo che sarei morta, che niente nella vita avrebbe avuto più senso.

Quella data nel calendario che si ripete ogni anno, il silenzio assordante, mai più una telefonata, solo il ricordo del suo sorriso; l’ultimo saluto in aeroporto.

All’imbrunire i pensieri si fanno insistenti e ogni notte lotto col sonno che tarda in arrivare; ma all’indomani vado in stazione e salgo ancora sui treni, come quella volta decisi di prendere un aereo.

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Immagine personale

Me dejò y pensè que iba a morir, que nada en la vida iba a tener de nuevo sentido.

Aquella fecha en el almanaque, que cada año se repite, el silencio que aturdece, nunca màs una llamada, solo el recuerdo de su sonrisa, el ùltimo saludo en el aeropuerto.

Cuando empieza a oscurecer los pensamientos se vuelven insistentes y cada noche lucho con el sueño que tarda en llegar; pero al siguiente dìa me dirijo aùn a una estaciòn y subo una vez a un tren, como esa vez decidì tomar un aviòn.

Vanina Rodrigo