Caffè / Cafè

Sul tavolo il caffè rovesciato, la tazza macchiata, l’ultimo sorso.

Andava di fretta, così aveva detto. L’ultimo ricordo.

Come se la vita da domani continuasse a scorrere con la normalità di sempre.

Tutti i momenti vissuti insieme erano lì, impregnati sul legno scuro di quel tavolo.

A chi poteva importare? A lei, a lei che con le lacrime negli occhi avrebbe asciugato ciò che rimaneva di loro; quel straccio nella sua mano avrebbe posto fine alla loro storia.

Non una foto strappata, una e-mail da rileggere, un fiore all’interno di un libro. Niente. Perché erano diversi da tutti gli altri innamorati, così diversi da contenersi in una tazza di caffè, che ora era andata in pezzi.

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Immagine da Pinterest

Sobre la mesa el cafè tumbado, el mantel manchado, el ùltimo sorzo.

Andaba de prisa, asì habìa dicho.

El ùltimo recuerdo. Como si la vida a partir de mañana podrìa continuar igual que siempre.

Todos los momentos vividos estaban ahì,  impregnados sobre la madera oscura de aquella mesa.

A quièn le podìa importar? A ella, a ella que con las làgrimas en los ojos y el repasador en la mano habrìa secado todo lo que quedaba de los ùltimos años juntos, habrìa puesto fin a su historia.

No una foto rota, una e-mail de releer, una flor en el interno de un libro. Nada! Porque ellos eran distintos del resto de los enamorados; tan distintos que se contenìan en una taza de cafè, que ahora se habìa roto en mil pedazos.

Vanina Rodrigo

L’albero di Natale / El àrbol de Navidad

Narra una vecchia storia che:  in un freddo paese del nord di Europa un bambino camminando per i monti abbia notato la caduta di tantissimi alberi, abbattuti appositamente dai taglialegna  per scaldarsi durante l’inverno.

Provò pena per la morte degli alberi, alcuni con tantissimi anni; lo si capiva dallo spessore del suo tronco.

Così, una volta arrivato in paese, si diresse all’ufficio dal sindaco per fargli una proposta. Questo le rispose che lo avrebbe ascoltato più avanti, perché aveva troppi impegni, molte faccende da adulti da sistemare, e così lo mandò via.

Il ragazzo rimane deluso e rammaricato dalla situazione, la sua idea non poteva attendere tanto, aveva una scadenza.

Allora decise di fare un’altro tentativo: questa volta con la bibliotecaria, era stata anche una sua insegnante in passato. Purtroppo anche lei troppo indaffarata, libri e libri da riordinare. Niente.

Cosa poteva fare per essere ascoltato? I suoi genitori, entrambi operai in fabbrica, rientravano molto tardi a casa, e una volta lì pensavano a nutrirsi e riposarsi per l’indomani. No li andava di disturbarli ulteriormente.

Magari il panettiere lo avrebbe ascoltato, ogni tanto sapeva anche essere simpatico.  Invece no, neanche lui disponeva di moltissimo tempo.

Così il bambino diventò sempre più triste, fino quasi ad ammalarsi dalla disperazione.

Chiedeva solo un po’ d’attenzione  da parte dei grandi, ma a nessuno sembrava interessargli.

Come se vivessero in un mondo immaginario: da una parte i grandi e dall’altra i bambini. Assurdo no?

Due mondi separati.

Così quando ormai stava per rinunciare, ebbe improvvisamente un’idea .

Si mise a correre veloce verso casa sua. Una volta arrivato aprì l’armadio di suo padre e si travestì con l’abito da festa ( nonché l’unico ) da gran signore.

Dopodiché si avviò verso il bosco e ordinò ad uno dei taglialegna  di prendere il pino più grosso e trascinarlo fino in piazza, con l’aiuto degli altri. Sottolineò prima di allontanarsi che era un ordine dal Sindaco e che andava eseguito subito, il più in fretta possibile.

I taglialegna non si fecero molte domande, erano abituati ad eseguire ordini; e l’aspetto del ragazzo, del tutto rispettabile, non faceva sorgere dubbi, visto la sua altezza.

Così trascinarono con tutta la loro forza un abete gigante al centro della piazza, e lo sistemarono in piede.

Nel frattempo anche elettricista del paese aveva ricevuto l’ordine di far pervenire tante lucine, di diversi colori e dimensioni; anche se ignorava completamente il perché.

Quando tutti andarono a dormire, l’ingegnoso ragazzo ed un gruppo di amici si diedero all’opera: qualcuno rubò anche una scala dalla cantina di suo padre.

All’indomani, precisamente l’otto dicembre, prima che tutti iniziassero ad andare a messa illuminarono l’albero.

Era uno “SPETTACOLO “, una cosa mai vista prima; ed ad alcuni brillavano gli occhi.

 

Quando il paesino si svegliò ebbe una grossa sorpresa. Tutti accorrevano in piazza, la voce si era sparsa.

Non credevano ai loro occhi: ” Che meraviglia “, ” Stupefacente “, dicevano.

Nessuno ringraziò il gruppo di giovani, e nessuno ad ottenuto niente da tutto questo.

Però da allora qualcosa è cambiato. Ogni otto dicembre la gente porta a casa un’albero che decorerà ed userà durante il periodo natalizio; e che per il resto del anno servirà come legna per il cammino.

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Narra una vieja historia, que en un frìo paìs del norte de Europa, un chico caminando por los bosques, haya notado la cantidad de àrboles que venìan sacrificados a propòsito por los leñadores para calentarse durante el largo invierno.

Sintiò pena por la muerte de los àrboles, algunos de ellos con muchos años, bastaba mirar los anillos del tronco.

Asì una vez llegado al pueblo se dirigiò a la oficina del Presidente Comunal para hacerle una propuesta. Este le respondiò que lo habrìa escuchado màs adelante, porque tenìa muchos empeños, demasiados problemas de adultos por resolver, y lo invitò a que se fuera.

El chico se quedò desilucionado y amargado, su idea no podìa esperar, tenìa fecha de vencimiento.

Entonces decidiò probar con la bibliotecaria, que habìa sido en pasado su maestra; ella tambièn tenìa muchas cosa por hacer: libros y libros de reordenar. Nada.

Què podìa hacer para ser escuchado?

Sus padres, ambos obreros en fàbrica, volvìan siempre tarde, y una vez a casa pensaban sòlo a nutrirse bien y descansar para el dìa despuès. No, no querìa molestarlos.

Quizàs el panadero lo hubiese escuchado, a veces solìa ser simpàtico. Desgraciadamente, tampoco èl disponìa de mucho tiempo.

Y asì el chico se volviò siempre màs triste, hasta casi enfermarse por la desesperaciòn.

Pedìa sòlo un poco de atenciòn de parte de los grandes, pero a nadie parecìa interesarle.

Era como si entre un mundo y el otro: el de los grandes y el de los chicos hubiese enormes diferencias.

Dos mundos separados: los grandes por un lado y los chicos por el otro. Que absurdo pensò.

Estaba ya por renunciar a su proyecto, cuàndo de improviso tuvo una idea!

Se puso a correr velozmente hasta llegar a su casa; abriò el ropero de su papà y se disfrazò con el mejor vestido de fiesta ( el ùnico ) de gran señor.

Despuès se dirigiò hasta el bosque y ordenò a un leñador de arrastrar un grande pino hasta la plaza, junto a la ayuda de los demàs. Y agregò que era una orden del Presidente y que debìa de ser realizada enseguida.

Los leñadores acostumbrados a recibir òrdenes no se preocuparon mucho, tampoco sospecharon del chico, su aspecto era del todo respetable y su altura lo ayudaba.

Luego los trabajadores arrastraron con toda su fuerza el pino hasta la plaza, y lo pusieron de pie.

Mientras tanto llegaba tambèn el electricista del pueblo, que habìa recibido el orden de llevar luces de distintos colore y tamaños, aunque si ignoraba completamente el por qué.

Cuando todos dormìan, el ingenioso chico y un grupo de amigos se pusieron a la obra.

Uno de ellos hasta robò una escalera en galpòn de su papà y la llevò.

Al dìa siguiente, precisamente el ocho de diciembre, antes de que todos comenzaran a pasar para ir a misa, iluminaron e àrbol.

Era un ESPECTACULO, una cosa nunca vista; y a algunos de ellos le brillaban los ojos.

Cuando el pueblito se despertò tuvo una gran sorpresa, todos corrìan a la plaza, todos habìan sentido la noticia.

No creìan a sus ojos.

Què maravilla! Què esplendor! decìan.

Nadie agradeciò al grupo de jòvenes y nadie obtuvo nada de todo èsto.

Pero desde entonces algo cambiò: cada ocho de diciembre la gente lleva a su casa un àrbol que decora e ilumina durante el perìodo navideño, y que luego utilizarà como leña.

Vanina Rodrigo

Jacob

Le coccole della sera sono semplici, basta una tazza di tè caldo fumante, un camino accesso e un buon libro.

Sono queste le serate che prediligo, quando cala il silenzio e do voci ai personaggi che con parsimonia, sono lì ad attendermi come se non me ne fossi mai andata.

Jacob guarda dalla finestra e intanto prende un libro di latino, mentre sua madre, come ogni sera si dispone comodamente sulla poltrona di velluto e inizia a scrivergli una lunga lettera, che lui leggerà per metà intuendo il seguito.

Mentre io qui, scelgo prima di continuare a leggere di accompagnare il tè con dei biscotti dolci.

Jacob ed io ci conosciamo da tanto tempo ormai, quando io ho iniziato ad inseguirlo, a chiedere di lui in ogni libreria, in ogni mercato di libri usati. Li davo la caccia da anni, mi ha sempre ignorata.

Devo riconoscere d’essere stata molto paziente, alla fine si è stufato di me, e questo non mi stupisce! Lo importante è che sia arrivato adesso.

Posso toccarlo, sentire la sua voce ( che poi è inventata da me ), annusare il profumo dei suoi libri e anche quello della sua sgualdrina.

Ha le ditta delle mani sottili e lunghe, non è un parlatore, lo definirei di più un osservatore. Attendo ed educato, con qualcosa da scoprire, di misterioso che mi attrae ancor di più.

E’ il classico uomo intellettuale che può passare delle ore a fissare una farfalla e poi alla fine trarre una conclusione.

Si,… Jacob ed io abbiamo molto in comune: l’amore per la letteratura in primo luogo, l’afferrarsi ai posti e paragonarli a quelli nuovi che si conoscono nel cammino, il non finire di stupirsi, l’osservare le persone e i loro comportamenti, la curiosità.

Jacob resterà con me almeno una trentina di pagine ancora, che tempo permettendo dovrei finire in fretta, poi andrà ad abitare al piano superiore insieme ai suoi fratelli e a mamma Virginia.

Credevi di liberarti di me? Oh no! Sei l’eredità per i miei figli, rilassati.

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Las caricias de la noche son las màs simples: basta una taza de tè caliente, el fuego de un hogar y un buen libro.

Son èstas el tipo de noches que prefiero, cuando baja el silencio y doy voz a los personajes, que con parsimonia siguen ahì esperàndome, como si nunca me hubiese ido.

Jacob mira a travès de la ventana y al mismo tiempo agarra un libro de latino, mientras su madre se dispone còmoda en el sillòn de terciopelo y empieza e escribirle una larga carta, que èl leerà solo a mitad, intuendo como sigue.

Mientras yo desde acà, antes de continuar a leer , elijo de acompañar el tè con masitas dulces.

Jacob y yo nos conocemos desde hace ya mucho tiempo, cuando empecè a perseguirlo, a preguntar por èl en cada librerìa, en cada fiera de libros usados. Le dabo la caza desde años, pero siempre me ha ignorado.

Tengo que reconocer debe haber sido muy paciente, y al final se cansò de mì; èsto no me extraña! Lo importante es que ahora està aquì.

Puedo tocarlo, sentir su voz ( que despuès es inventada por mì ), el perfume de sus libros y tambièn el de su puta.

Los dedos de sus manos son delicados y largos, no es un hablador, lo definirei màs bien un observador. Atento y educado, con algo por descubrir, de misterioso, que me atrae màs aùn.

Es el clàsico hombre intelectual que puede pasar horas mirando una mariposa, y al final sacar una conclusiòn.

Si,… Jacob y yo tenemos mucho en comùn: el amor por la literatura en primer lugar, el arraigarse a los lugares y paragonarlos a los nuevos que conocemos en el camino, el no parar de maravillarnos, de encantarnos; el observar a las personas y sus comportmientos, la curiosidad.

Jacob se quedarà conmigo por al menos unas treinta pàginas màs, que tiempo permitiendo deberìa terminar ràpido; despuès irà a vivir al piano superior junto a sus hermanos y a mamà Virginia.

Creìas de poderte liberar de mi? Oh, no! Seràs la herencia para mis hijos, relàjate.

Vanina Rodrigo

Un pomeriggio / Una tarde

Sono le sedici e un minuto di un pomeriggio qualunque.

La mente è alquanto disturbata oggi da un susseguirsi di eventi poco piacevoli.

Non sono incline alle lamentele, per niente.

Vado sempre in profondità, cerco di penetrare nelle ragioni altrui, nelle motivazioni, qualora ce ne siano. Niente.

Questa volta mi sento sconfitta, e sento un forte dolore al petto, gli occhi si appannano e le lacrime cominciano a scendere, una dopo l’altra.

Sono le sedici e venti, fuori sembra già sera.

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Immagine dal web

Son las cuatro y un minuto de una tarde cualquiera.

La mente està bastante trastornada hoy de un continuo subseguirse de eventos poco agradables.

No estoy acostumbrada a los lamentos, para nada.

Busco siempre en profundidad, intento penetrar en las razones de los demàs, en las motivaciones, siempre y cuando existan. Nada.

Esta vez me siento derrotada, y tambièn siento un fuerte dolor al pecho, los ojos se empañan y las làgrimas empiezan a caer, una despuès de la otra.

Son las cuatro y veinte, afuera parece ya de noche.

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Vanina Rodrigo

Se vuoi una donna / Si quieres una mujer

Se vuoi sorprendere una donna, e bada bene che ho detto ” donna “, dovrai essere generoso.

L’amore non è taccagno.

Niente castelli e palazzi con bordi dorati, non siamo uscite da un libro di fiabe, e l’unica corona che vogliamo è la libertà.

I gioielli, molto belli sicuramente, moriranno dentro l’oscurità di un cassetto; le donne preferiamo la freschezza e il profumo di un fiore.

Ci piacciono i libri che ci fanno sognare e ci aprono la mente.

Se vuoi l’attenzione di una donna falla ridere a crepapelle; e consolala quando ne avrà bisogno.

Dille che si vede bella anche con quelle nuove rughe che adornano il suo viso, e che i capelli bianchi la rendono affascinante.

Però stai attento uomo… Non adularla troppo, non è una idiota.

Si ama l’arte di cucinare, avvicinale un bicchiere di vino, carezzale la schiena. Seducila con gesti, con parole, con sguardi.

Se lei è una mamma solo vorrà il sorriso dei suoi figli. Muoviti bene uomo, non può conseguirlo da sola.

Le donne non sono facili da capire, devi averlo sempre presente.

Il tuo lavoro è stimolarla.

E se anche adesso sapendo tutto, ne vuoi una a tuo fianco, non dimenticare la regola d’oro: ” Non tradirla, nemmeno con la mente, non te lo perdonerà mai “.

Ora che hai imparato bene cosa è una donna, apri bene gli occhi e corri a cercarla.

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Si quieres sorprender a una mujer, y oye bien que digo ” mujer “, no andes con cosas baratas.

El amor no debe ser tacaño.

Nada de castillos y palacios con bordes de oro, no salimos de un libro de fàbulas, y la ùnica corona que queremos es la libertad.

Las joyas, muy bonitas de por cierto, moriràn en la oscuridad de un cajòn; las mujeres preferimos el perfume de una flor.

Nos gustan los libros que nos hacen soñar y nos abren la mente.

Si quieres llamar la atenciòn de una mujer, hazla reìr a carcajadas y consuèlala cada vez que lo necesite.

Dile que se ve bonita tambièn con esas nuevas arrugas que adornan su cara, y que los cabellos blancos le sientan fascinantes.

Pero ten cuidado hombre… No exageres con mentiras, no es una idiota.

Si ama el arte de cocinar acèrcale un vaso de vino, acarìciale la espalda. Sedùcela con gestos, con palabras, con miradas.

Si ella es una mamà, solo querrà la sonrisa de sus hijos. Muèvete bien hombre, no puede lograrlo todo sola.

Las mujeres no son fàciles de entender, lo debes tener siempre presente.

Tu labor es estimularla.

Si aùn asì despuès de saber todo, igualmente quieres una a tu lado, no te olvides de la regla de oro: ” No la traiciones ni siquiera con la mente, no te lo perdonarà jamàs “.

Ahora que has aprendido lo que es una mujer, abre bien los ojos y corre a buscarla!

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Vanina Rodrigo

Era così / Era asì

Conosceva quelle due o tre cose che sono indispensabili nella vita per andare avanti.

Era strana di natura, con quel carattere tutto particolare che a mala pena gestiva, che però difendeva con i denti se necessario. Era una sua caratteristica, e non ne voleva sapere di separarsene.

Che agli altri non piacesse lo sapeva bene e taluni glielo facevano capire con garbo e simpatia, temevano che potessi offendersi.

Desiderosa di conoscere se le andava a cercare ogni volta! Approfondiva le conoscenze, aiutava senza nulla chiedere in cambio. Niente era scontato per lei; sempre c’era spazio e tempo per qualche novità da introdurre e apprendere.

Tutto la incuriosiva: che si trattasse di una farfalla colorata o della uscita di un nuovo libro…

Univa le passioni, le cuciva con fili d’argento, attendeva e attendeva pazientemente il momento.

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Conocìa esas dos o tres cosas que son indispensables en la vida para ir adelante.

Era rara por naturaleza, con ese caràcter tan particular, qua a mala pena sabìa gestir, que defendìa con los dientes si era necesario. Era una cosa que la caracterizaba y de la cuàl no querìa saber de separarse.

Que a los demàs no les gustara lo sabìa bien, algunos se lo habìan hecho notar con galanterìa y simpatìa, porque temìan que se pudiera ofender.

Siempre deseando conocer se las iba a buscar! Hacìa nuevas amistades, ayudaba sin nada pedir en cambio. No daba por cierto nada, siempre habìa lugar y tiempo para introducir alguna novedad.

Era curiosa de todo: que se tratara de una mariposa multicolor o del lanzamiento de un nuevo libro.

Unìa las pasiones, las cocìa con hilos de plata; y esperaba, esperaba con paciencia el momento, su momento.

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Vanina Rodrigo

Magia estiva / Magia de verano

Non posso volere niente di più che il sole rovente che mi accarezza la pelle, che l’acqua cristallina del mare, la sabbia sui piedi, e il tuo sguardo complice da incontrare.

Il sorriso felice delle persone mentre camminano nel bagnasciuga, la spensieratezza dei bambini che col secchiello in mano raccolgono la vita; quella coppia di innamorati mettendo alla prova l’amore, credendoci.

E ancora l’immancabile venditore di cocco e la sua magia estiva, i selfie, forse troppi che non mancano mai.

Relax, simpatia a non finire fra sconosciuti, il potere del mare è infinito.

Lettori, amanti della vita, sognatori, tutti o quasi sotto un’ombrellone.

Stessa spiaggia unisce i viaggiatori in un unico amore: il mare, il sole, l’estate.

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No puedo querer nada màs que el sol ardiente que me acaricia la piel, que el agua cristalina del mar, la arena sobre los pies, y tu mirada còmplice de encontrar.

Las sonrisas felices de las personas mientras caminan a la orilla, los chicos divertidos que con el baldecito en la mano recogen la vida; aquella pareja de enamorados metiendo a la prueba el amor, creyendo.

Y todavìa el infaltable vendedor de cocos con su magia de verano, las selfies, quizàs demasiadas, que no faltan nunca. Relax, simpatìa a no parar entre desconocidos, el poder del mar es infinito.

Lectores, amantes de la vida, soñadores; todos o casi bajo una sombrilla.

Una misma playa une viajadores en un ùnico amor: el mar, el sol, el verano.

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Vanina Rodrigo

Il ladro di mele / El ladròn de manzanas

C’era una volta un ladro di mele.

Come per tutti i ladri la cosa iniziò per gioco. All’inizio rubava una mela, tanto per assaggiarla. Gli piaceva vedere quel campo coltivato. Era così perfetto, così ordinato.

Che sarà mai una mela?! Pensava…

Dopo qualche mela rubata ripetutamente se ne accorse che non erano così deliziose come le immaginava.

Ma ormai si era abituato.

Brutta abitudine quella dei ladri!

E così ne prendeva un’altra ed un’altra ancora; e alcune le buttava per strada, altre contro le finestre dei vicini.

Il gioco si faceva sempre più eccitante. E lui non resisteva più a non rubare!

Addirittura adesso ne prendeva una cassetta per volta; mentre il povero contadino ignaro  di tutto, passava le sue ore sotto il sole rovente a curare il suo campo.

Finché un giorno il ladro di mele se ne accorse che non c’erano più mele da rubare, erano state raccolte; nessuno sospettava la furbizia dello sconosciuto, però il vizio gli si era attaccato come colla sulla pelle.

E il ladro di mele adesso triste come un bambino che non può mangiare una caramella, pensava già alle prossime avventure, tutte ancora una volta da rubare.

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Habìa una vez un ladròn de manzanas.

Como para todos los ladrones la cosa habìa empezado por juego.

Al principio robaba una manzana para probarla, le gustaba ver ese campo bien cultivado, tan perfecto, tan ordenado. Què querès que sea una manzana?! Se decìa…

Despuès de haber robado repetidamente algunas manzanas, se diò cuenta que en realidad no eran tan ricas como las imaginaba.

Pero ahora ya se habìa acostumbrado.

Fea costumbre aquella de los ladrones!

Y asì continuaba a robar una, despuès otra y otra màs todavìa! Algunas las tiraba por la calle, otras contra las ventanas de los vecinos.

El juego se hacìa cada vez màs excitante. Y èl ya no podìa resistir màs a no robar. Entonces ahora se llevaba un cajòn por vez.

Mientras el campesino, que todo ignoraba, pasaba sus horas bajo el sol ardiente, a trabajar y cuidar su campo.

Hasta que un dìa el ladròn de manzanas se diò cuenta de que no habìa màs manzanas para robar, las habìan recolectado. Nadie sabìa de su travesura, pero ahora el vicio se le habìa pegado como plasticola a la piel.

Y el ladròn de manzanas triste como un chico que no puede comerse un caramelo, pensaba ya  a sus pròximas aventuras, una vez màs todas de robar.

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Vanina Rodrigo

Colori / Colores

Di tanto sentirsi triste, per alleviare i dolori e allontanare la tristezza si metteva a dipingere.

Non ce la faceva più di tenersi tutto dentro.

Che vengano a me i colori!, si diceva: la vitalità che mi manca.

” Rosso” sarà il salone delle feste, quelle che non daremo mai.

” Blu ” le camere degli ospiti, che non ospiteremo mai, e ” verdi ” i bagni come la speranza che non bisognerebbe mai perdere.

Per continuare un bel ” arancione ” accesso in cucina, dove degustare un buon bicchiere di vino, che sempre aiuta ad affogare la solitudine.

E dipingeva e dipingeva, e più dipingeva e più colori voleva.

Tutto si vedeva impeccabile e bello.

Tutto era perfetto, ma il quadro generale non si presentava completo, qualcosa mancava.

Me ne accorgerò che cosa è, rifletteva. Chissà sia il mobilio che non si intona con il resto. Di fatto quel specchio non è un granché! E mentre si specchiava, ad un tratto vide tutto con chiarezza.

Non mancava niente nella casa. Tutto invece in quel viso invecchiato di colpo, in poco tempo; in quelli occhi che una volta erano intensi, in quel corpo trascurato e dall’aspetto trasandato. Il sorriso assente.

In quei capelli che una volta erano dorati.

Bisognava cambiare di nuovo, iniziare por dentro: curare le ferite fino ad arrivare a vedersi piena di colori anche fuori.

Si, c’era molto lavoro davanti a lei.

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De tanto sentirse triste, para aliviar las penas y alejar la tristeza se ponìa a pintar.

No daba màs de tenerse todo adentro.

Que vengan a mì los colores!, se decìa: la vitalidad que me falta.

” Rojo” serà el salòn de fiestas, esas que nunca daremos.

” Azul ” las habitaciones de los huèspedes que nunca hospedàremos; y ” verdes ” los baños, como la esperanza que nunca habrìa que perder.

Para continuar un ” anaranjado ” chillòn en la cocina, donde deleitar un rico vaso de vino que siempre ayuda  a ahogar la soledad.

Pintaba y pintaba, y màs pintaba y màs colores querìa.

Y todo se veìa lindo y bonito por fuera.

Todo lucìa perfecto, pero el cuadro no se presentaba completo, algo faltaba.

Ya me voy a dar cuenta de que es: quizàs sean los muebles que no se entonan con el resto del ambiente. De hecho ese espejo no es un gran què! Y mientras en èl se reflejaba, de repente viò todo clarito.

No faltaba nada en la casa. Todo en esa cara arrugada en poco tiempo, en esos ojos que una vez eran intensos, en ese cuerpo decaìdo y descuidado. La sonrisa ausente.

En ese cabello que una vez era dorado.

Habìa que cambiar de nuevo; empezar por dentro, curar las heridas, hasta llegar a verse llena de colores por fuera.

Sì, tenìa mucho trabajo por delante.

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Il patio / El patio

Seduta nell’ombra illuminante del primo mattino, sorseggiava tranquilla il suo caffè.

L’ora migliore per godere del patio: l’aria fresca, limpida e il profumo intenso delle rose inglesi.

L’estate la stagione per eccellenza.

Dopo aver bagnato i fiori, curato i limoni e raccolto le verdure per il pranzo; sedersi in una delle panchine di ferro battuto comportava un momento di relax irrinunciabile.

Le idee si accendevano come per incantesimo in quella sognata cornice, e la mente vagava in posti lontani, a volte sconosciuti, a volte solo immaginari.

Prendeva un libro a caso e iniziava a leggerlo, si lasciava trasportare dalle parole, pensava a lui e poi ritornava con la vista distratta alla pagina, saltava qualche riga, ma non aveva importanza.

Sapeva che da lì a un’ora più o meno, i colori sarebbero cambiati, il rilassante silenzio scomparso, e la frenesia della vita avrebbe preso il suo posto.

Ma ora nella solitudine di quel patio c’era lei, le formiche, gli uccelli, il cestino con i limoni, i mobili da giardino, il suo libro e la tazza da caffè poggiata sul tavolino.

Tutto questo la rendeva immensamente felice, sarebbe rimasta un altro po’.

Aveva tutto quello che desiderava: uno spazio dove dare libero sfogo alla mente, dove far fluire i pensieri, il suo posto, la sua vita, il suo amato patio.

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Sentada a la sombra por la mañana temprano, sorbìa tranquila su cafè.

La hora mejor para gozar del patio: el aire fresco, lìmpido y el perfume intenso de las rosas ingleses.

El verano: la estaciòn por excelencia.

Despuès de haber regado las flores, curado los limones y juntado la verdura para el almuerzo, sentarse en uno de los bancos de hierro era un momento del dìa de absoluto relax, irrenunciable..

Las ideas afloraban como por encanto y la mente vagabundeaba en lugares lejanos, a veces desconocidos, otros imaginarios.

Agarraba un libro cualquiera y empezaba a leerlo, se dejaba transportar por la palabras, pensaba a èl y luego volvìa a la pàgina, saltaba algunas lìneas, pero no era importante.

Sabìa que de ahì a una hora màs o menos, los colores habrìan cambiado, y la vida frenètica recomenzado como cada dìa.

Pero ahora en la soledad del patio estaba sòlo ella, las hormigas, los pàjaros, el cesto con los limones, los muebles del jardìn; el libro y la taza de cafè apoyada sobre la mesa.

Todo eso la rendìa inmensamente feliz. Se habrìa quedado otro rato màs.

Poseìa todo lo que deseaba: un espacio dònde liberar la mente, donde hacer fluìr los pensamientos, su lugar, su vida, su amado patio.

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