Cotolette di cavolfiore

La ricetta che vi propongo oggi non ha niente di speciale, se non il fatto che io non avevo ancora provato a preparare questa delizia!

Ingredienti:

1 cavolfiore ( grande )

1 uovo

Pane grattugiato 

Sale

Pepe

Procedimento:

Lavare accuratamente il cavolfiore intero e asciugare delicatamente.

Tagliare a fette il cavolfiore, nel verso che preferite e lessarle in acqua salata bollente per 5′.

Asciugatele tamponando con la carta da cucina.

Nel frattempo sbattere un uovo e aggiungere sale e pepe.

Passare ora le cotolette di cavolfiore prima nell’uovo, poi nel pane grattugiato.

Sistemarle in una teglia con la carta da forno e un pochino d’olio.

Infornare  a 180° per 25′, dipende anche dal forno. Devono rimanere dorate.

Potete aggiungere uno spicchio d’aglio e del rosmarino per insaporire ancora di più!

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Il risultato finale

Vanina Rodrigo

 

 

Torta primavera

Lo so, sto trascorrendo poco tempo ultimamente qui, ma non c’è da preoccuparsi, sono sempre operativa; a volte staccare fa bene ed è necessario!

Oggi vi propongo un ricetta semplice e veloce, di grande impatto e molto buona al palato.

Immaginatevi comodamente seduti fuori, in una mattina di primavera, con la tazza di caffè in mano e il cinguettio degli uccellini. Sembra un sogno, ma questi giorni arriveranno, e  quindi meglio essere preparati. 😉

Ingredienti:

Per la base della torta

2 uova

100 g di zucchero

150 g di farina

50 ml di latte

50ml di olio

8g di lievito per dolci

Lavorate le uova con lo zucchero, poi incorporate lentamente la farina e unite prima il latte e poi l’olio, aggiungete anche il lievito.

Trasferite il composto in una tortiera ( meglio se di crostata ), questa è una base che deve rimanere bassa.

Infornate a 180° per 20/ 25′

Lasciate raffreddare

Per la crema all’arancia

Il succo di due o tre arance

130g di zucchero

50g di burro

50 g di Amido di maiz

In un pentolino mettete l’amido di maiz e incorporate un po’ alla volta il succo delle due arance spremute, lavorate con una frusta finché non ci saranno più grumi.

Aggiungete ora lo zucchero e accendete il fuoco, a fiamma bassa, girate continuamente, incorporate il burro, continuate a mescolare finché la crema si sarà addensata al punto giusto.

Lasciate raffreddare.

Ottima anche al cucchiaio!

Per la decorazione

2 kiwi

1 banana

2 mandarini

gelatina o marmellata di albicocche

*Naturalmente potete utilizzare la frutta che preferite.

Prendete la torta e spalmateci sopra la crema all’arancia, poi sistemate la frutta fresca tagliata in modo regolare.

La vostra torta è pronta!

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Il risultato finale

Vanina Rodrigo

 

Plumcake al tè e uvetta

Si avvicina la Festa della Donna, volete una torta, ma la mimosa è troppo elaborata per voi?

Ho la soluzione che fa al caso vostro, un dolce ideale per prendere il tè insieme ad amiche e festeggiare così in compagnia questa giornata fra una chiacchiera e l’altra in dolcezza.

Ingredienti:

200 g di farina

200 g di zucchero di canna

200 g di burro

1 bustina di lievito per dolci

scorza di un limone

una bustina di tè ( earl grey o simili )

uvetta 150 g più o meno

3 uova

Procedimento

Scaldate l’acqua per il tè, quando sarà pronta immergete la bustina di tè e lasciate riposare, dopo un po’ aggiungete al tè l’uvetta e prelevate cinque cucchiai di tè e trasferite in un bicchiere.

Ora lavorate il burro ammorbidito con le fruste o sbattitore finché diventa spumoso, aggiungete lo zucchero e poi le uova una ad una e continuate a lavorare con le fruste/ sbattitore.

Incorporate un po’ per volta la farina e il lievito setacciato , quando sarà necessario prendete il bicchiere con il tè e iniziate a incorporarlo, dopo grattugiate la scorza di un limone; e per ultimo bisognerà aggiungere anche l’uvetta, che prima avrete tolto dal tè e asciugato con della carta da cucina, all’occorrente passatele per la farina.

Trasferite ora il composto in una teglia da plumcake foderata con la carta da forno.

Infornate a 150° per 50′ circa, si consiglia di non aprire il forno prima, rischio lo sgonfiamento del plumcake 😉 , fate la prova dello stecchino. Lasciate raffreddare in una griglia.

Plumcake al tè e uvetta

Vanina Rodrigo

 

 

 

 

Schiacciatina di cavolfiore / Torta de coliflor

” E’ una storia d’amore la cucina. Bisogna innamorarsi dei prodotti e poi delle persone che cucinano “. ( Alain Ducasse )

Ingredienti:

1 cavolfiore ( medio )

2 uova

2 zucchine

1 mozzarella

sale

curcuma

noce moscata

Procedimento:

Passare nel robot da cucina il cavolfiore  crudo, grattugiare due zucchine e una mozzarella e unirle. Aggiungere due uova e i condimenti a seconda dei propri gusti.

Infornare a 200° per 30′.

 

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Foto personale

” Es una historia de amor la cocina. Se necesita enomorarse de los productos y despuès de las personas que cocinan .” ( Alain Ducasse )

Ingredientes:

1 coliflor ( mediano )

2 huevos

2 zucchinis

1 mozzarella

sal

cùrcuma

nuez moscada

Procedimiento:

Pasan por el procesador de cocina el coliflor crudo, le rallan dos zucchinis y una mozzarella. Unen ahora los dos huevos y agregan los condimentos a su propio gusto.

Hornear a 200° por unos 30′.

Vanina Rodrigo

 

 

Biscotti di Natale integrali / Galletitas de Navidad integrales

Dicembre è il mese per eccellenza delle coccole.

A chi non piace durante la sera o il pomeriggio sorseggiare una tazza di tè, leggere un buon libro o semplicemente guardare gli addobbi natalizi sparsi per tutta casa?

E poi, se avete bambini o anche nipotini, non potranno mancare gli irresistibili biscotti di Natale, quest’anno con mio figlio più piccolo, ci siamo divertiti a prepararli un po’ più leggeri.

Ho scelto la farina integrale, a loro basterà poter aiutare e mettere le mani in pasta o ritagliare le forme.

Abbiamo decorato alcuni, giusto per dare un tocco di colore, ma naturalmente è una scelta personale.

Ricetta:

200 g di farina integrale

1 uovo ( non troppo grande )

3 cucchiai di miele ( 60 g )

50 ml di olio extravergine di oliva

La buccia di un limone

un pizzico di sale

4 g di lievito per dolci

 

Se desiderate decorare vi occorrerà anche zucchero a velo e acqua ( per fare la glassa ) , codette di zucchero colorate, o semplicemente zucchero a velo da spolverizzare.

Mettete la farina a fontana e in centro incorporate tutti gli ingredienti, impastate, stirate e ritagliate i biscotti con le forme che desiderate.

Infornate a 160° per 15′ più o meno.

Facili no?

* Questi sono i momenti che rimarranno impressi per sempre nella memoria dei vostri piccoli.

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I nostri biscotti di Natale integrali!

Diciembre es el mes por excelencia de las caricias para el alma y no solo!

A quièn no le gusta durante la noche o por la tardecita tomarse un taza de tè caliente, leer un buen libro o simplemente mirar los adornos navideños esparsos por toda la casa?

Ademàs si tienen niños o sobrinos, seguramente no podràn faltar las clàscicas galletitas navideñas. Este año con mi hijo, el màs pequeño , nos divertimos a prepararlos.

Seleccionè una harina integral, para ellos la cosa importante es poder poner las manos en la pasta, ayudar a cortar las formas.

Luego decidimos decorar algunos, justo para darles un toque de color, pero naturalmente èsta es una elecciòn personal.

Receta:

200 gr. de harina integral

1 huevo

3 cucharadas de miel ( 60 gr. )

50 ml de aceite de oliva

La càscara de un limòn

Una pizca de sal

4 gr de levadura para dulces

Ponen la harina y hacen un hueco al centro, luego agregan uno a uno todos los ingredientes, mezclan, amasan y estiran la pasta. Ahora recortan las galletitas de las formas deseadas.

Hornean a 160° por unos 15′ màs o menos.

Si desean decoran servirà tambièn azùcar impalpable y agua ( para la glasa ), azùcar multicolor para pegar arriba, o sòlo azucar impalpable.

Fàciles no?

 

* Estos son los momentos que quedaràn imprimidos en la memoria de vuestros niños.

Vanina Rodrigo

 

Cioccolata calda / Chocolate caliente

Che Natale è

se non ti senti baciata

da una tazza di cioccolata:

calda, profumata e ben aromatizzata.

Con la panna o senza,

ma mai più un dicembre senza!

Vaniglia o canella

se punti ad essere una stella.

Attenzione al peperoncino

che fa il suo giochino.

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La mia cioccolata calda di Natale

Vanina Rodrigo

Ricetta:

100 g di cioccolato fondente / 100 gr de chocolate fondente

75 g di cacao amaro / 75 gr de cacao amargo

40 g di zucchero di canna / 40 gr de azùcar de caña

125 g di amido de mais / 125 gr de amido de maìz

100 g di zucchero semolato bianco / 100 gr de azùcar blanco

200ml di latte / 200 ml de leche

Procedimento:

Tritare finemente il cioccolato.

Mettere nel mixer tutti gli ingredienti meno il latte, ridurre in polvere.

Prendete due cucchiai di composto e aggiungete il latte, mescolate a fuoco moderato.

Togliete dal fuoco appena inizia ad addensare.

Il restante della polvere ottenuta la potete conservare in un barattolo a chiusura ermetica.

* Se desiderate una bevanda più leggera potete sostituire il latte intero con acqua, bevanda alla soia, riso o cocco. Eliminate il cioccolato o il cacao.

Chocolate caliente:

Cortan a pedazos finos el chocolate.

En un robot de cocina mezclan y trituran todo, menos la leche naturalmente.

Toman dos cucharadas de el polvo que obtuvieron y agregan 200 ml de leche, llevan a fuego hasta que empieza a hervir, lo importante es que non quede demasiado denso.

El resto del polvo lo pueden conservar en un frasco bien cerrado. 😉

Panettone

Esiste una cosa che si differenzia da tutte le altre,e sono i piccoli atti d’amore, verso qualcosa o qualcuno.Natale si avvicina ed io ho provato a fare per la prima volta nella mia vita ” un panettone ” , non uno qualunque ( sembra che questa ricetta sia quella di Iginio Massari ); ho già fatto in passato la sua favolosa crema pasticcera, la trovate su youtube con tanto di spiegazioni.

Quando ho visto questa ricetta, non ci ho pensato due volte! Naturalmente è lunghissima, sedetevi e studiatela con calma, ho avuto qualche inconveniente, e mi sembra giusto dirlo, del tipo: avevo dei pirottini a casa dall’anno scorso ( non sapevo di quanto fossero, importante saperlo! ), la glassa al amaretto merita tutte le ore di lavoro, solo per assaggiarla a crudo, c’è un inconveniente però, non avendo un forno professionale mi si è leggermente bruciata ( risolverò la prossima volta ).

A voi tanta pazienza e la ricetta: provatela perché è veramente una soddisfazione enorme. Ho utilizzato il lievito essiccato che ho trovato da Eataly ( attenzione alle percentuali! ).

Panettone milanese:

lievito naturale pronto 100 g

farina bianca 00 W-320 / 0,55 400 g

zucchero 120 g

burro 100 g

acqua 140

tuorli 120 g

Procedimento I Impasto

Nella planetaria mettere acqua ad una temperatura di 24° C, lo zucchero, e dopo 16′ a pasta formata, incorporare il burro morbido, il lievito madre e i tuorli.

Lasciate lavorare la pasta fino a quando è liscia, facendo attenzione a che non diventi troppo lucida, cioè troppo lavorata.

  • L’operazione nel I impastamento non dovrebbe durare più di 25′.

La pasta è pronta quando inizia a fare delle grosse bolle d’aria sulla superficie. Significa che si è formato bene il glutine, al punto giusto.

Mettete la pasta a lievitare in una stufa per 10-12  ore ad una temperatura di 26°-28° C fino a quando il volume è triplicato.

N.B: L’impasto no ben lievitato farà ritardare la successiva lievitazione.

 

II Impasto:

Nella impastatrice travasare la pasta lievitata con volume iniziale triplicato e aggiungere:

Ingredienti:

farina bianca 00 w 280-320 0,55 100 g

tuorli 130 g

zucchero 100g

burro 150 g

sale 8 g

acqua 70 g

uvetta 200 g

cubetti d’arancia candita 150 g

cedro candito 50g

vaniglia in polvere ( no vanillina ) 2,5 g

scorza di limone 2,5 g

scorza d’arancia 2,5 g

Procedimento:

Impastate, aggiungendo alla pasta la farina, e gli aromi, lavorate fino a quando diventa liscia, aggiungete il sale con un po’ di tuorli.

Rilavorate la pasta fino a quando si sarà di nuovo formata e aggiungete il burro morbido ma non sciolto, la rimanenza dei tuorli e tutta l’acqua. Accertatevi che la sua consistenza vada bene regolando l’impasto con la aggiunta di 70/ 80 g d’acqua se necessario.

Versate nella frutta 20 g di burro fuso prelevato dalla ricetta, quindi mescolate con le mani e versatela nell’impasto, continuate per 3/ 4′ l’impastamento fino a distribuire la frutta uniformemente.

Tutta l’operazione deve essere seguita in impastatrice, non più di 40′ ( 35′ )

Preparare delle pezzature su delle assi, arrotondatele e formate le pagnotte, posizionandole in una cella di lievitazione per un tempo di 40-60′, a 28° C circa.

Poi ripetete l’arrotondamento della pagnotta formandola ben stretta e mettete la pasta nell’apposito pirottino di panettone.

Lasciate lievitare fino quasi al bordo dello stampo, poi glassare con la massa di amaretto servendovi di una lametta o di un bisturi, tagliate con un disegno una croce, aggiungete ora una noce di burro al centro. Questo è il panettone tradizionale milanese.

La lievitazione in fascia può durare 6 o 7 ore a seconda del clima, umidità o della forza della pasta, ma soprattutto della ricchezza delle materie prime.

Un panettone una volta cotto, raggiungerà 5 volte il proprio volume iniziale, a seconda della qualità della frutta nella pasta.

Per la glassa di amaretto:

mandorli dolci grezze 75 g

armeline 25g

nocciole 50 g

zucchero 300 g

cacao 10g

Farina di mais 10g

fecola 10g

albume 50 g

Lavorate tutto a secco nel mixer, poi aggiungete l’albume.

Tempi di cottura:

Panettone 500g 175° 33′ a valvola chiusa

Panettone 1000g 175° 52′ a valvola chiusa

Panettone 1500g 170° 70′ a valvola chiusa

Panettone 2000g 170° 90′ a valvola chiusa

 

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Il mio panettone

Vanina Rodrigo

 

 

 

Plumcake integrale e marmellata / Plumcake integral y mermelada

Non saprei raccontarvi con esattezza in quale periodo della mia vita iniziai ad amare la cucina; non come spazio fisico, bensì come la letteratura.

Forse è iniziato tutto per caso, ogni volta che leggevo un libro trovavo dentro una ricetta, buttata lì , quasi abbandonata, come una aforisma in più. Sottolineavo i passaggi, mi rapivano.

Si dice che ogni lettore ritrova sé stesso all’interno di un libro.

Io mi sono trovata tante volte: caratterialmente mi riflettevo in qualche personaggio, passeggiando, sognando, in solitudine, e ultimamente cucinando.

E anche se certe volte mi manca il tempo per esperimentare, ho sempre la testa occupata: torte, biscotti, tramezzini ( con questi ultimi ho una fissazione ), e ancora marmellate volano davanti ai miei occhi. E se prima mi limitavo a imitare seguendo i passi, ora ci metto del mio, cerco di riadattare o elaborare secondo i miei gusti.

Ho scoperto che la farina non è solo bianca, e che in solo dieci minuti si può preparare la base per un torta salata.

E se è vero che la realizzazione di un dolce richiede un po’ più di tempo, la sua riuscita no solo appagherà lo stomaco, i cinque sensi si metteranno in gioco.

Un dolce deve essere bello da vedere, profumato al punto giusto, delicato al gusto, le mani che lo toccheranno capiranno fin da subito se c’è o meno la presenza del burro; e quando la porzione sarà tagliata l’udito percepirà come in una sinfonia tutti i suoni: il croccante e il soffice o la loro perfetta combinazione.

Il mio plumcake integrale non richiede molto tempo, solo un po’ di precisione è molta armonia.

Buon lavoro!

Ingredienti:

225 g di farina integrale

100 ml d’olio di girasole

75 g di zucchero di canna

50 g di miele

1 bustina di lievito

2 uova

1 bicchiere di latte

marmellata per farcire

Aromi ( se desiderati, quali scorza di limone o arancia )

Lavorate lo zucchero con le uova, aggiungete poi il miele, l’olio un po’ alla volta, le polvere setacciate due volte e il latte.

Sistemate ora in uno stampo da plumcake un primo strato di composto, spalmateci sopra la marmellata ( io ho utilizzato ai mirtilli ), coprite con il resto del composto e infornate a 180° per 50′.

Spolverizzate con zucchero a velo.

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Immagine personale

No sabrìa contarles con precisiòn en que perìodo de mi vida empecè a amar la cocina; no como espacio fìsico, sino en un modo distinto, como a la leteratura.

Quizàs todo empezò por caso, cada vez que leìa un libro, me encontraba adentro alguna receta, como abandonada ahì. Subrayabo los pasajes, me capturaban.

Se dice que cada lector encuentra a sì mismo al interno de un libro.

A mì me ha sucedido varias veces: caracterialmente me reflejaba en algùn personaje, paseaba, soñaba, tenìa mis momentos de soledad, y ùltimamente me espejaba cocinando.

A pesar de que a veces me falta el tiempo para experimentar, mi cabeza igualmente està siempre ocupada: tortas, bizcochos, sandwiches ( por èstos tengo una debilidad ), mermeladas vuelan delante de mis ojos.

Y si antes me limitaba a imitar y seguir paso a paso las recetas, ahora le pongo un toque mìo o las elaboro segùn mis gustos personales.

Descubrì que la harina no es solo blanca, y que se necesitan sòlo diez minutos para realizar la masa de una tarta.

Y si bien es verdad que la elaboraciòn de un postre requiere de màs tiempo, su resultado no apetecerà solo nuestro estòmago, los cinco sentidos se pondràn en juego.

Un postre debe ser bello de ver, aromattizado al punto justo, delicado al gusto, los manos que lo tocaràn sentiràn inmediatamente la presencia de mantequilla o menos, y cuando llegarà la hora de cortar la porciòn, nuestros oìdos percibiràn como en una sinfonìa todos los sonidos: el crocante y el esponjoso o su perfecta combinaciòn.

La realizaciòn de mi plumcake integral no lleva mucho tiempo, solo de un poco de precisiòn y mucha armonìa en la elecciòn de los ingredientes.

Receta:

225 gr. de harina integral

100ml. de aceite de girasol

75 gr.de azùcar de caña

50 gr. de miel

1 sobrecito de levadura para dulces

2 huevos

1 vaso de leche

mermelada a su gusto

Mezclar el azùcar con los huevos, agregar despuès la miel, el aceite poco a la vez, harina y levadura ( bien coladas ), la leche.

 

En una tortiera de plumcake crear un estracto del compuesto, otro de mermelada y terminar con el resto.

Hornear a 180° por 50′.

Decorar con azùcar impalpable.

Vanina Rodrigo

 

 

 

 

Oro

Ti porto l’oro in tavola

la felicità in un gesto genuino,

assaggia adagio

godi fino in fondo

le mie labbra sanno ancora di miele,

assapora…

Vanina Rodrigo

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Llevo oro a tu mesa

la felicidad en un gesto

simple y autèntico.

Disfruta lentamente,

goza hasta el final

mis labios saben aùn de miel,

gusta..

Vanina Rodrigo

Biscotti al miele / Masitas de miel

Ora vi lascio la ricetta, semplice e veloce, così domani mentre guardate Sanremo ve li gustate.

1 uovo/ 1 huevo

80 g di zucchero di canna/ 80 gr de azùcar de caña

75 g di miele/ 75 gr de miel

150 ml di olio d’oliva/ 150 ml de aceite de oliva

300 g di farina / 300 gr de harina

un po’ di vaniglia/ un poco de vainilla

1 cucchiaino di lievito/ 1 cucharadita de levadura en polvo

1 pizzico di sale/ 1 pizca de sal

la scorza di un limone/ la ralladura de un limòn

Lavorate prima uovo, zucchero, miele, olio; poi aggiungete lentamente gli altri ingredienti. Ritagliati i biscotti al miele, passateli nello zucchero di canna e infornate per 10 o 15′. Buonissimi! 😉

Trabajan primero el huevo con azùcar, miel y aceite; agregan despuès lentamente los restantes ingredientes.

Cortan las masitas de miel de la forma deseada, las pasan por azùcar de caña, y al horno por unos 10 o 15′.

Riquìsimos!

Le cotolette della felicità / Las milanesas de la felicidad

Mentre ero in ospedale con mio figlio, pensavo che mi mancava tanto il blog, questo posto tutto mio.

Avevo voglia di leggervi, di scrivere, di sfogarmi in qualche modo, ma non avevo a disposizione il tempo sufficiente per farlo, e neanche un pc! Confesso che da cellulare non mi trovo a mio agio .

Avevo poche ore al giorno per me, al massimo due o tre; che dedicavo ad una doccia rilassante, a una bella dormita in un letto comodo, e quando riuscivo: a cucinare qualcosa.

Non ne potevo più di tranci di piazza e panini!

Volevo sentire il profumo del caffè della moka di casa mia, vedere illuminato il mio albero di Natale, mangiare insieme alla mia famiglia.

In un giorno di crisi, nel quale pensavo il piccolo sarebbe stato dimesso, cosa che poi non è successa, sono arrivata a casa in lacrime. Dovevamo rimanere ancora e non sapevamo fino a quando.

Sentivo la necessità di sfruttare al massimo di quei momenti casalinghi: della mia cucina. Per quanto a volte non la possa neanche vedere! Mi chiamava.

Mio marito aveva tirato fuori dal freezer un bel pezzo di filone di maiale; ovvio, in condizioni normali avrebbe mangiato tutta la famiglia con quello, ma lui sapeva che avevo fame. Fame di casalingo, di cibo fatto in casa.

Così una volta arrivata, taglio tre fettine un po’ spesse, salo, le impano velocemente e le cucino in padella con poco olio, giusto per la doratura.

Insomma, delle semplici cotolette alla milanese hanno reso la mia giornata più bella, e dopo averle mangiate, mi sentivo di nuovo in forma per affrontare un’altra notte in ospedale.

Ne ho mangiate solo due, e le ho accompagnate  con un po’ di senape, non avevo il tempo per una insalata, e neanche la voglia.

Quando lo quotidiano diventa magico.

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Immagine da Pinterest

Mientras me encontraba en el hospital con mi hijo, pensaba que me faltaba tanto el blog, èste lugar todo mìo.

Tenìa ganas de leerlos, de escribir, de desahogarme de alguna manera; sòlo que no disponìa de demasiado tiempo para hacerlo, y tampoco de un pc! Confieso que desde el celular soy un poco vaga.

Con pocos momentos al dìa para mì, al màximo dos o tres horas, que dedicaba a una ducha relajante, a una siesta en un colchòn còmodo, y a veces a cocinarme algo.

No daba màs de comer pedazos de piza y sandwichitos.

Necesitaba sentir el perfume del cafè de la cafetera de mi casa, ver mi àrbol de Navidad iluminado, cenar junto a mi familia.

En un dìa de crisis de nervios, en el cuàl estaba convencida que le iban a dar de alta al chiquito, cosa que despuès no sucediò, lleguè a casa en làgrimas. Tenìamos que quedarnos ahì todavìa y no se sabìa por cuànto.

Sentìa la fuerte necesidad de disfrutar al màximo de esos momentos de ama de casa: de mi cocina. Por cuànto algunas que otras veces no la pueda ni ver!

Mi marido habìa sacado del frezer un pedazo de carne de cerdo, obvio en una situaciòn normal, con ese corte hubiese comido toda la familia, pero èl sabìa que yo tenìa hambre. Hambre de comida hecha en casa.

Entonces una vez ahì, cortè tres rodajas un poco gruesas, le puse sal, las pasè por el pan rayado y las cocinè con poca aceite en una sartèn, justo para dorarlas un poquito.

Al final, de las simples milanesas hicieron mi dìa màs lindo y llevador, màs liviano y me sentìa en forma para afrontar, despuès de haberlas comido, otra noche màs en el hospital.

En realidad comì sòlo dos, que acompañè con un poco de savora, porque no tenìa tiempo para hacerme una ensalada, y tampoco ganas.

Cuando lo cotidiano se vuelve màgico.

Vanina Rodrigo