Questione di sveglia

Cosa fate quando non sapete cosa fare?

Una domanda alla che quasi tutti risponderanno: con tutte le cose che ho da fare, non ho neanche il tempo di pensare!

Ma io non ci credo. Ne vedo così tanta di gente annoiata, svogliata, triste; e vedendoli devo riconoscere che mi intristisco anche io. Non avete tempo?

Muoversi di fretta non vuol dire necessariamente avere molte cose da fare. Perché chi ha molte cose da fare, normalmente non ha il tempo di fermarsi al bar a prendere il caffè, perché appunto ha tante cose da fare! Svegliarsi mezz’ora prima la mattina evita alle persone di prendersi un disgustoso caffè al bar, anche nei migliori dei bar!

Non me ne vogliano i baristi, ma se dopo bisogna andare di corsa al lavoro il tuo caffè sarà il peggiore di tutti i caffè!

Ma perché bisogna andare di corsa al lavoro? Per lo steso motivo di prima, perché non volete anticipare la sveglia!

E così dopo il caffè, di corsa in macchina perché avete sempre tante cose da fare, e tutti sappiamo che le cose non si fanno da sole! Giusto?

In coda al semaforo iniziate a sbuffare. E voi direte come fa a sapere che sono in coda al semaforo? Non lo so, ma suppongo che se sbuffi, è perché sei in coda e temi di arrivare in ritardo, sempre per il solito motivo, la sveglia!

A questo punto arrivi finalmente al posto di lavoro, terribilmente stressata/o e cosa fai? Vai a prenderti un’altro caffè perché la tua giornata che non è ancora cominciata prevede un sacco di cose da fare! 

Già… e sono tutte lì che ti aspettano, e resteranno lì anche domani e dopodomani.

Lo sai perché? Perché non ti decidi ad anticipare la sveglia di mezz’ora, perché in realtà ti piace andare di corsa, faticare a finire, arrabbiarti di prima mattina.

Perché lo stress si è trasformato in parte della tua vita, della tua routine e non sai più vivere senza.

Facile a dirlo quando non hai un cavolo da fare! ( lo so che lo hai pensato ).

E chi ti dice che io non ho un cavolo da fare? Non sarebbe più onesto pensare che io faccia parte di quella categoria di persone che imposta la sveglia mezz’ora prima?

Ma naturalmente tu non hai tempo per pensare, è così mentre tu dormi, la mia cucina odora già di caffè, di pane caldo appena tostato, di genuinità e di serenità! 

Merito della sveglia? Non credo, ma te lo lascio pensare, purché lo fai in fretta, altrimenti potresti perdere il ritmo! 😉

Vanina G. Rodrigo

Facciamo il punto…

Oggi avevo voglia del blog, proprio come ai vecchi tempi. E la cosa bella del blog è che lui ti aspetta, rimane lì, anche se lo abbandoni e lo dimentichi perché ci passi più tempo su @instagram !

Ho dato una occhiata veloce agli insights e al numero followers e sono particolarmente stupita in modo positivo, il pubblico è rimasto nonostante io sia praticamente assente.

Non scrivevo da aprile 2019. E allora che ci faccio qui? Ve lo ho detto: avevo voglia di blog! Che sostanzialmente per un blogger ( tiriamocela ) è come avere voglia di patatine fritte!

Non importa se non mi seguite. E’ quella voglia di scrivere nel tuo spazio, nel tuo angolo, nella tua stanza ( per citare Virginia ).

E allora perché negarci le cose che ci fanno bene? Avevo voglia di blog e sono tornata! Ma perché dove eri andata? Da nessuno parte, ero solo su @instagram dove in realtà faccio quello che facevo qua: scrivo tutto il giorno.

E chi ti legge su instagram? Non importa io continuo a scrivere.

Prima o poi qualcuno si fermerà perché all’improvviso sentirà quella fame inarrestabile di patatine fritte ed io sarò lì pronta ad accontentarlo!

Non vi sentite affamati? Quasi, quasi vi offro anche la coca! 😉

Vanina Rodrigo

 

A proposito se mi cerchi mi trovi come: @vanina_1978 

 

 

 

Una limpida mattina di quasi inverno

con alberi spogli e cielo

azzurro, con aria di festa e addobbi in

ogni dove.

Serenità e buon umore.

Ogni tanto giace nostalgica

una foglia ingiallita al bordo del cammino,

continuo e sorrido

pensando ai vagabondi di parole come me

quante rime scriveranno da qui alla

fine dell’anno!

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Vanina Rodrigo

 

 

 

E se ti dico caffè?

E se ti dico caffè a cosa pensi?

Non lascia stare il chicco, quello profumato che arriva da terre lontane, nei sacchi belli. Dimentica le foto delle coltivazioni. Non pensare nemmeno a macinarlo!

Io ti parlo del caffè ai tempi dei social.

Sì, perché i social ci hanno pure fregato il momento del caffè, che rappresentava una pausa, un piacere e magari due chiacchiere.

Però va beh, non farò la nostalgica, andiamo al sodo. E risaputo che ogni rete al suo caffè, insomma e così bisogna adattarsi.

Quindi ti do qualche dritta.

Se al mattino appena ti svegli per prima cosa apri Facebook, beh allora è abbastanza semplice, ti basta prendere una qualunque tazza e dare il ” buongiorno” con una frase carina, piena di ottimismo, gli aforisma vanno ancora alla grande e anche le varie pagine! 😉

Se invece decidi di lanciare un tweet, attenzione, poche parole, meglio se in inglese precedute dal hastag #coffee #drink #work ; in questo caso se proprio ci tieni alla immagine, meglio il bicchierino di carta, fa tanto persona che lavora e non ha tempo di fermarsi . Siate seri, mi raccomando.

Nel tuo blog ti puoi sbizzarrire, via libera a ciò che ti piace, ma ti consiglio: libro, caffè, matita, o computer, o macchina da scrivere; fa tanto vintage è il vintage va di moda!

Ora passiamo a instagram, e qua la cosa diventa difficile: lì ci sono le fashion blogger e con loro non puoi competere; sono fighe anche se indossano il sacco della spazzatura. Ma noterete che la foto più quotata dagli origini ad ora continua ad essere quella seduta per terra, viso rigorosamente nascosto, gambe nude, tazzina di caffè poggiata di fianco.

Ma se parliamo di food blogger e scatti food, qui sono cachi, avete perso in partenza: questo nicchia studia, cosa? Tutto: l’ambiente ( prevalentemente caldo ), l’atmosfera anche quello che non si vede ( si fa per dire, le lucine non mancano quasi mai! ), il testo ( didascalia ) che accompagnerà l’unica foto e la torta, quasi sempre al cioccolato. Non tutti la fanno da sé: le blogger sì, chi scatta no! Le comprano in pasticceria, il loro obiettivo e vendere il loro lavoro, non imparare a far le torte. Nella maggior parte di questi casi la tazzina è vintage inglese.

Prima o poi dovevo arrivare al re dei social per eccellenza, si parlo di Pinterest! Perché e da lì che tutti noi prendiamo ispirazione per fare qualunque cosa. Ecco qui esistono tutti i tipi di caffè del mondo e tutte le atmosfere, le torte che non avete mai neanche immaginato nelle vostre vite, le stelle di anice e tutta la composizione perfetta, come in un sogno uscito da una favola. Perché è lì che ci siamo tutti noi, con i nostri blog, le nostre ricette e naturalmente i nostri caffè! Le tazze per tutti gli altri social si trovano lì, punto.

Non mi sono scordata di ” Youtube”, io lo uso poco, perché non capisco molto, però una cosa è certa, lì il caffè lo devi raccontare a voce e bene, molto bene. Un youtuber ( non uno improvvisato ) studia molto. Normalmente il caffè lo beve in camera, dove ha il computer e tutta l’attrezzatura per i video, dietro si vede il letto, a volte disfatto, a meno che non si tratti di una influencer, lì vedrete tutto rosa, forse anche la tazzina e la scrivania piena di trucchi.

E infine arriviamo a Linkedin, dove l’immagine conta, ma di più ciò che farete credere, perché il vostro obiettivo e riuscire a prendere il caffè, forse con il vostro futuro datore di lavoro. Quindi che vi piaccia il caffè lungo, espresso, ristretto, macchiato: non ha importanza; perché voi state cercando il caffè che vi potrebbe cambiare la vita! Sono stata chiara?

Non mi dimenticavo di Tumblr, lì il caffè è animato, la pioggia stellare ci cadde sopra.

E poi c’è google + dove il caffè è per veri intellettuali, perciò foto con occhiali + tazza+libro va più che bene.

Altri social non utilizzo.

Spero di essere stata chiara e di non avervi confuso le idee.

E voi secondo quale social preferite il caffè?

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Il caffè ha questa forma

Vanina Rodrigo

 

I sogni non hanno età / Los sueños no tienen edad

Svegliati alla mattina con qualche proposito e la voglia di fare.

Non importa quale sia la tua passione: coltivala.

Afferrati a lei e non lasciarla andare, sarà chi ti sosterrà nei momenti difficili e di sconforto.

Non badare a chi ti vuole annullare.

Impegnati in quello che fai, non importa se il risultato tarda in arrivare, o se addirittura non arriverà mai!

La meta è la ” crescita personale ” in quel campo specifico a cui tu dedichi tempo, ricerca, curiosità.

Non se ne esce mai perdenti dalle cose che ci piacciono, semplicemente perché ci arricchiscono.

Studia sempre di più, la conoscenza è infinita.

Niente è facile, non esiste né il sicuro, né il per sempre.

Siamo solo noi: con il nostro cervello, le nostre mani, e le nostre gambe; e naturalmente i nostri sogni.

Sii padrone del tuo mondo, solo così riuscirai a mantenerlo in piedi.

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Immagine da Pinterest

Despièrtate por la mañana con algùn propòsito y con ganas de hacer.

No importa cuàl sea tu pasiòn: cultivala.

Afèrrate a ella y no la dejes andar; serà quièn te sostendrà en los momentos dìficiles y de desconcierto.

No bades a quièn te quiere anular.

Empèñate en lo que haces, no importa si el resultado tarda en llegar; o si es màs piensas que nunca llegarà.

La meta es el ” crecimiento personal ” en el campo especìfico al cuàl dedicas tanto tiempo, esfuerzo, curiosidad.

No se sale perdedores de las cosas que nos gustan.

Estudia siempre un poco màs, el conocimiento es infinito.

Nada es fàcil, ni seguro, ni para siempre.

Somos sòlo nosotros: con nuestro cerebro, manos y piernas, y naturalmente nuestros sueños.

Sè el patròn de tu mundo, solo asì lograràs mantenerlo de pie.

Vanina Rodrigo

 

Blogging

E che è una fatica immensa stare dietro a tutto da sola, senza appoggi.

E voi vi starete chiedendo: stare dietro ad un blog è impegnativo?

Si, e anche molto! Quando si lavora per sé stessi ci si sforza di più, e se non mi credete chiedetelo a chiunque lo faccia per conto proprio.

Io scrivo poesie e racconti brevi nel mio piccolo blog, e di certo non mi piovono dal cielo, e tanto meno vado a copiarli.

A volte sono ispirata e riuscirei a scrivere tutto il giorno, altre invece sono esausta o stressata o demotivata, e potrei passare l’intera giornata a fissare il blocco notes che so già rimarrà in bianco.

Agosto è il mese in cui i blogger si assentano di più: alcuni sono al mare, altri in montagna, altri ancora appendono il cartellino “ chiuso per ferie “, tanti saluti, ci si rivede a settembre ( o dovrei dire ci si racconta, ci si legge ).

Io non chiudo mai, e sono tristemente a casa in questo periodo. No, non mi sto lamentando, fortunatamente abbiamo una piscina!

Con questo voglio solo dire che succede d’avere dei buchi, dei momenti bianchi che solo al Polo Nord.

Però facciamo chiarezza: non ho uno stipendio da blogger; tutto quello che voi leggete qui è gratis, vi possono piacere o meno i miei scritti, dovete solo sapere che dietro di loro c’è una notte insonne, o un momento di arrabbiatura, o una emozione o addirittura la morte di qualcuno.

Sono sempre stata più per la parola scritta che parlata.

E quindi chiedo rispetto, capisco che chi non se ne occupa di blogging possa pensare che questo è solo un altro modo di guadagnare denaro facile; invece mi spiace deludervi: non è così.

Dopo la pubblicazione di un post o un articolo ne segue la sua promozione in ogni canale social che vi potete immaginare, e non avete la ben più minima idea di quanti sono e di quanto tempo richiede.

Arrivo al dunque: Vanina Rodrigo sono io e anche il blog si chiama così, e credetemi: anche quando non mi leggete, io sto producendo, o pensando cosa scriverò nei giorni a seguire.

Non amo pubblicare tanto per creare contenuto o traffico, le statistiche non mi interessano un granché.

Detto questo rilassatevi che agosto passa in fretta e poi rimpiangerete il caldo torrido di questi giorni.

A quelli che durante le ore del loro lavoro stipendiato da qualcuno/a trovano il tempo di giudicare ciò che faccio io ( dalla cucina di casa mia ), o gli altri blogger o influencer , usando a volte anche la cattiveria, vi do un consiglio: PROVATECI anche voi!

Credo fortemente nel potere del web.

Intanto sto leggendo un libro di marketing, ho finito la prima parte del mio corso di cucito, cucino tutti i giorni, mi occupo della mia famiglia, pulisco casa, pubblico sui social, tutto quanto a costo zero, zero per le mie tasche si intende, la cosa importante è che lo faccio divertendome .

Divertitevi ogni tanto, fa bene al cuore.

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Immagine dal web

Es que es una fatiga inmensa estar detràs de todo sola, sin apoyo.

Y ustedes se estaràn preguntando: estar detràs de un blog requiere esfuerzo?

La respuesta es sì, y muchìsimo. Cuando se trabaja para uno mismo, el empeño es mucho mayor de lo normal. No me creen? Pregunten a cualquiera que lo haga per cuenta propia.

Yo escribo poesìas y relatos breves, y no me llueven del cielo, y de cierto no los voy a copiar por ahì.

A veces me siento tan inspirada que podrìa escribir todo el dìa, pero hay momentos en los que me siento exausta, o demotivada y hasta estresada, y podrìa mirar el cuaderno de apuntes por horas y sè ya que quedarìa en blanco.

Agosto es el mes en el que la mayor parte de los blogueros se ausenta: algunos estàn en el mar, otros en la montaña y otros se limitan a colgar el cartelito ” cerrado por vacaciones”, saludos, nos vemos en septiembre.

Yo no cierro nunca, y estoy siempre tristemente en casa. No, no me estoy lamentando, afortunadamente tenemos una piscina!

Con todo èsto quiero solo decir que sucede de tener huecos, momentos blancos que solo al Polo Nord.

Ahora aclaremos una cosa: no cobro un sueldo de bloguera, todo lo que usteden leen acà es gratis , les pueden agradar o menos mis escritos; deben solo saber que atràs de cada uno de ellos hay momentos de enfadadura, emociones y hasta la muerte de alguien; sentimientos que cada uno exprime como puede.

Siempre me gustò màs la palabra escrita que hablada.

Por lo tanto pido respeto, entiendo perfectamente que quièn no se ocupa de blogging pueda pensar que èsta es otra manera de ganar dinero fàcil; en cambio me toca desilucionarlos porque no es asì!

Luego de la publicaciòn de un artìculo sigue su promociòn en cada plataforma social, y no tienen la màs mìnima idea de cuàntas son!

Ahora llego al punto: Vanina Rodrigo soy yo y tambièn mi pequeño blog se llama asì, y creanmè que aunque cuando no me leen estoy produciendo, o pensando que escribirè en los dìas a seguir.

No amo publicar tanto como para crear contenido o tràfico, las estatìsticas no me interesan muchìsimo.

Ahora que les he dicho èsto relajense que agosto pasa ràpido y van a extrañar el calor pegajoso de èstos dìas.

A aquellos que durante sus horas de trabajo remunerado por alguien encuentran el tiempo de juzgar lo que hago yo y otras personas como blogger o influencer , usando a veces hasta la maldad, les dejo un consejo: PRUEBEN ustedes tambièn!

Por el momento estoy leyendo un libro que trata de marketing, terminè la primer parte de mi curso de costura, cocino todos los dìas, me ocupo de mi familia, limpio la casa, publico en las redes sociales; todo a costo cero, cero para mis bolsillos se entiende, y lo hago divirtièndome.

Divièrtanse cada tanto, hace bien al corazòn.

Vanina Rodrigo

 

Noi / Nosotros

A noi che ci piacciono le dita macchiate d’inchiostro, che impazziamo all’odore delle pagine di un libro, che siamo folli d’avventure, di storie d’amore che finiscono male.

A noi che ci piace complicarci con le parole e che sentiamo la musica dentro.

A noi che in un paesaggio vediamo una prosa, e che i colori hanno tremila sfumature.

Siamo quelli che la notte non dormono, che visitiamo posti chiudendo gli occhi; siamo quelli che la solitudine è la miglior compagnia, e ci riconosciamo senza esserci mai visti.

Spiriti liberi eppure impauriti.

Poeti di nessuno, perché lo stesso atto di scrivere è la poesia; e non ci importa se ci leggono o no, siamo una fantasia.

Un pizzico di pazzia, un bicchiere di vino: la vita è una lotteria.

Dateci una macchina da scrivere e un foglio di carta, ti faremo vedere la magia.

Siamo avi e fiori di pesco, nulla è garantito.

Vi invitiamo a salire in questa barca costruita male, dove il cuore è il motore; e a volte l’inganno la fa da padrone.

Siamo lieti d’essere guidatori bendati e per nulla pagati.

Pianti non sono esclusi e neanche baci mielosi. Accontentatevi, poche cose ancora in questa vita sono gratis.

 

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Immagine dal web

A nosotros que nos gustan los dedos manchados de tinta, que enloquecemos al olor de las pàginas de un libro; que somos locos de aventuras y de historias de amor que terminan mal.

A nosotros que nos gusta enredarnos con las palabras y que sentimos la mùsica dentro.

A nosotros que en un paisaje vemos la prosa, y que los colores tienen tres mil sombras.

Somos aquellos que por la noche no duermen, que visitamos lugares cerrando los ojos. Somos los que la soledad es nuestra mejor compañera; y nos reconocemos a lo lejos sin ni siquiera nunca habernos visto.

Espìritus libres y llenos de miedo.

Poetas de nadie, porque el mismo acto de escribir es la poesìa, y no nos importa si nos leen o no: somos una fantasia.

Una dosis de locura, un vaso de vino: la vida es una loterìa.

Dennos una màquina de escribir y una hoja de papel, les haremos ver la magia.

Somos aves y flores de durazno, nada està garantizado.

Los invitamos a subir a èste barco construìdo mal, donde el corazòn es el motor, y donde a veces el engaño es el patròn.

Nos encanta navegar bendados y para nada pagados.

Llantos no son excluìdos y tampoco besos con sabor a miel; contentatevi: pocas cosas en èsta vida son todavìa gratis.

Vanina Rodrigo

 

Il pennello / El pincel

Guardo il cielo e vedo un oceano di possibilità, che si tramutano in tramonti arancioni e stelle accecanti.

Là, dove non esiste misura alla bellezza sogno una realtà che succederà.

Alzo gli occhi e tutto posso vedere: non esistono barriere, sono solo morbide nuvole che si possono spostare con la forza del pensiero.

Realizzo che ogni meta merita, per quanto infinito ci possa sembrare quel manto azzurro disteso come una tela sopra di noi.

L’unico ostacolo ai tuoi ideali lo crei tu: ogni volta che rinunci, che abbandoni i tuoi sogni, che fuggi, che ti nascondi.

Prendi in mano il pennello, e inizia a colorare il tuo destino.

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Immagine da Pinterest

Miro al cielo y veo un ocèano de posibilidades, que se transforman en atardeceres anaranjados y estrellas fulgorantes.

Allà, donde no existe una medida para la belleza, sueño una realidad que sucederà.

Levanto la mirada y todo lo puedo ver, no existen barreras; son sòlo nubes de algodòn que con un soplo puedo mover.

Realizo que todas las metas merecen, por cuànto infinito nos pueda parecer ese manto celeste, colocado como una tela sobre nosotros.

El ùnico obstàculo a tus ideales lo creas tù: cada vez que renuncias a tus sueños, que abandonas, que fuges, que te escondes.

Toma en mano el pincel y empieza a colorear tu destino.

Vanina Rodrigo

 

L’altra parte di me / La otra parte de mì

Einstein diceva: ” La creatività è contagiosa”. Trasmettila.

E chi sono io per contraddire Einstein?!

Per ciò eccomi qua con un piccolo post pre-pasquale per presentare a voi blogger e lettori del mio blog, ciò che mi sta tenendo lontana da questo spazio momentaneamente.

Mi sono iscritta tempo fa ad un corso di cucito, quelli base per intenderci, e mi sono lasciata travolgere davvero tanto, sapevo già ricamare più o meno, lavorare a maglia sempre più o meno ( e qualche progetto ve lo avevo anche fatto conoscere a Natale ); il cucito era quasi una materia in sospeso. Ora il suo momento è arrivato.

Anche se sono consapevole che d’imparare non si finisce mai, le soddisfazioni che mi sta regalando questa avventura sono davvero tante: vedere le stoffe trasformarsi attraverso le mie mani, costruire qualcosa che prima esisteva solo nella mia testa, andare più in là.

Beh, insomma! Avete capito? Sono contenta.

Finora sono riuscita a realizzare poche cose, e tutte sicuramente da migliorare.

A voi una carrellata dei miei primi lavori in questo mondo,  fino a ieri quasi sconosciuto.

Spero mi appoggerete anche in questo percorso, lunedì vedrete la mia tavola di Pasqua, per la prima volta apparecchiata con tovaglia e tovaglioli by Vanina 😉

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Alcuni dei miei lavori

Einstein decìa: ” La creatividad es contagiosa, transmitanlàn”.

Y quièn soy yo para contradecir a Einstein?!

Por lo tanto acà me tienen de nuevo con un pequeño post pre pascual para contarles cuàl fue el motivo que me tuvo alejada de èste espacio momentaneamente.

Hace un tiempito atràs decidì inscribirme a un curso de costura, de los bàsicos para entendernos, y me deje llevar.

Sabìa ya bordar màs o menos, sabìa ya tejer siempre màs o menos ( y algunos proyectos se los habìa presentado en el blog en ocasiòn de la Navidad ), digamos que la costura era una materia pendiente. Puès bueno, parece que èste es su momento.

Aunque si sè muy bien que de aprender no se termina jamàs, la sodisfacciòn que me està dando èsta actividad es notable; ver las telas transformarse a travès de mis manos, tomar formas, lo que antes eran sòlo ideas que existìan en mi cabeza hueca y nada màs. Ir màs lejos todavìa…

Bueno, creo que quedò claro. Estoy muy contenta.

El lunes les presentarè mi mesa de Pascua preparada por primera vez con el mantel y las servilletas by Vanina 😉

En las fotos de arriba, algunos de mis primeros trabajos. El camino es largo aùn, espero que me acompañen en èsto tambièn.

Vanina Rodrigo

Treno / Tren

Mi ha lasciato e pensavo che sarei morta, che niente nella vita avrebbe avuto più senso.

Quella data nel calendario che si ripete ogni anno, il silenzio assordante, mai più una telefonata, solo il ricordo del suo sorriso; l’ultimo saluto in aeroporto.

All’imbrunire i pensieri si fanno insistenti e ogni notte lotto col sonno che tarda in arrivare; ma all’indomani vado in stazione e salgo ancora sui treni, come quella volta decisi di prendere un aereo.

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Immagine personale

Me dejò y pensè que iba a morir, que nada en la vida iba a tener de nuevo sentido.

Aquella fecha en el almanaque, que cada año se repite, el silencio que aturdece, nunca màs una llamada, solo el recuerdo de su sonrisa, el ùltimo saludo en el aeropuerto.

Cuando empieza a oscurecer los pensamientos se vuelven insistentes y cada noche lucho con el sueño que tarda en llegar; pero al siguiente dìa me dirijo aùn a una estaciòn y subo una vez a un tren, como esa vez decidì tomar un aviòn.

Vanina Rodrigo